Valerio Giacone e i significati simbolici del “Cuore”

Sabato 20 ottobre, presso la Galleria d’arte FABER, aprirà la mostra Cuore, dell’artista romano Valerio Giacone. Ma già a partire da sabato 13 ottobre l’allestimento dell’esposizione, a cura di Cristian Porretta, sarà presentato in anteprima al pubblico. Giacone, inoltre, interverrà in galleria per realizzare un’opera installativa site-specific.

Le opere presentate nascono dall’interazione tra vari linguaggi espressivi. Giacone si serve del colore, del segno e della materia per creare universi la cui ricchezza fa da contraltare alla pulizia e all’armonia compositiva. Cemento, filo dorato, chiodi, cera d’api. Tutti elementi naturali e industriali che dialogano in un percorso di sperimentazione, dove le forme si fondono in entità carnali e spirituali, creando effetti scenici di grande impatto, ma al tempo stesso velati di poesia. Il lavoro dell’artista parte da una riflessione sull’essenza divina di ogni essere e sul significato simbolico del cuore come organo vitale e come centro interiore, signore ed origine di tutte le cose.

Ad ogni battito, il cuore si contrae e si dilata. E’ la vita che si rivela, spirito che si fa carne e sangue, volo d’ali in un continuo alternarsi di aperture e chiusure. Il lungo cammino arduo, doloroso, sacrificale che si compie entrando nelle profondità dell’essere. Lì dove alberga, timido e impaurito, l’infante, il bambino, principe e custode di ogni cuore.

L’artista e le sue esposizioni

Valerio Giacone (Roma, 1976) lavora come artista visivo in Italia e all’estero. Si muove tra la pittura e la scultura, fino all’installazione site-specific. Tra le mostre più recenti si segnalano le personali Castissimo Virgo (Studio Longo-Bellesi, Firenze, 2017), Lucus (Galleria Faber, Roma, 2016), Solve et Coagula (Museo della Carta e della Filigrana, Fabriano, 2016), Metamorfosi Romane (Kunstmassnahmen Art Gallery, Heidelberg, 2012).  Tra le collettive ha partecipato a: Plurale Naturale, nell’ambito del progetto PAC5 paesaggio, ambiente, creatività (Polverigi); Siamo alberi (ex Centrale elettrica, Lugano, 2016); De-Costruzione (insieme a Jacopo Mandich, Galleria Faber, 2016). Ha partecipato al festival NOTTENERA (Serra de’ Conti), installando le opere CORPUS HOMINIS (2016), e SYNOLON (2017).

E’ membro dell’associazione Trees? Yes please! con sede a Lugano, che si occupa di tutela ambientale attraverso azioni artistiche e di piantumazione di alberi. In ambito sociale utilizza l’arte per costruire progetti rivolti a comunità di varia natura (uomini migranti, senza fissa dimora, bambini etc.). Tra i più recenti: Partiamo, un progetto di arte murale, Fabriano, 2017; Dimore Creative, Centro di accoglienza “Casa delle genti”, San Benedetto del Tronto, Jesi, 2016; Io sono, tra fotografia e pittura, progetto centri SPRAR, Fabriano, Jesi, 2016; Il grande Libro dei Tuttuno, scuole d’infanzia di Serra de’ Conti, Nottenera Junior, 2017; Il giardino delle tenerezze, scuole primarie di Serra de’ Conti, Nottenera Junior, 2018.

Quando:

dal  20 ottobre all’8 dicembre 2018

martedì-sabato 10:00-19:30   domenica su appuntamento

Info:

tel 06 68808624  | galleriadartefaber.com  |  galleriadartefaber@libero.it

https://www.facebook.com/galleriadartefaber    https://twitter.com/galleriadartefaber

Dove:

Galleria d’arte FABER, Via dei Banchi Vecchi 31, 00186 Roma

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