“Una vita tra parentesi”, la mostra dedicata al mito di Marcello Mastroianni

Una mostra per celebrare un mito italiano conosciuto in tutto il mondo: Marcello Mastroianni. Il Museo dell’Ara Pacis di Roma, dal 26 ottobre 2018 al 17 febbraio 2019, dopo quella a Vittorio De Sica, accoglie un’ altra grande esposizione dedicata a un ulteriore mostro sacro del nostro cinema. “Una vita tra parentesi”, infatti, ripercorrerà i fili intrecciati della vita e del cammino artistico dell’indimenticato attore. La mostra Marcello Mastroianni, promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita Culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, è coprodotta e curata dalla Cineteca di Bologna, con il sostegno del Ministero per i beni e le attività culturali e dell’Istituto Luce Cinecittà. I servizi museali sono di Zètema Progetto Cultura col coordinamento organizzativo di Equa di Camilla Morabito.

Una vita tra parentesi”. Così Marcello Mastroianni amava definire la sua vita. Le parentesi tra un set e l’altro, tra palcoscenici diversi, lungo una carriera fatta di un’infinità di film, di spettacoli, di personaggi. Più di 100 pellicole tra gli anni Quaranta e la fine dei Novanta, e molti riconoscimenti internazionali: tre candidature all’Oscar come Miglior Attore, due Golden Globe, otto David di Donatello, due premi per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes e due Coppa Volpi al Festival di Venezia. Un attore entrato prepotentemente nell’immaginario collettivo, che si è accaparrato l’etichetta di indiscusso sex symbol. Come osserva il curatore Gian Luca Farinelli: “C’è ancora molto da scoprire di Marcello, e per andare a fondo nella scoperta dobbiamo tallonare la sua filmografia, perché rappresenta lo specchio della sua stessa vita”.

Il percorso espositivo

Il percorso che seguirà la mostra Marcello Mastroianni partirà da un tratto distintivo della sua personalità: l’umiltà. Quella virtù che gli faceva amare i suoi colleghi attori, figure di un pantheon che raccoglieva Gary Cooper, Clark Gable, Tyrone Power, Errol Flynn, John Wayne, Greta Garbo, Jean Gabin, Louis Jouvet, Anna Magnani, Aldo Fabrizi, Amedeo Nazzari, Totò, Assia Noris e Fred Astaire. Tutta la vita e la carriera di Mastroianni sarà raccontata raccogliendo i suoi ritratti più belli, i cimeli e le tracce dei suoi film e dei suoi spettacoli, alternando immagini e racconti. Lo spettatore si immergerà così attraverso scritti, testimonianze, recensioni, oltre a un raro apparato fotografico che ritrae l’attore come non siamo abituati a ricordarlo, sul palco, vicino agli altri grandi nomi che hanno fatto la storia del teatro italiano, da Vittorio Gassman a Rina Morelli, da Paolo Stoppa a Eleonora Rossi Drago.

Si partirà dagli esordi con Riccardo Freda nel 1948, soffermandosi anche sulle origini familiari (di estrazione popolare), sull’infanzia in ciociaria e sulle prime esperienze a Cinecittà. In quegli anni un Marcello in erba fece le prime comparsate per poi ottenere un ruolo importante in Domenica d’agosto di Luciano Emmer. Era il 1950 e la sua voce fu doppiata da Alberto Sordi.

Da sinistra con Anita Ekberg in “La dolce vita” (1960). A destra con Sophia Loren in “Ieri, oggi e domani” (1963)

Da Fellini alla Loren passando per il teatro

Non poteva mancare il sodalizio eterno del nostro cinema, quello tra “Marcello” (il suo nome risuona indimenticato con la pronuncia di Anita Ekberg) e Federico Fellini. La sezione intitolata “Il lungo viaggio con Fellini” presenterà il loro rapporto sul set e non solo: da La dolce vita (1960) a La città delle donne (1980), passando per 8 e ½. Si racconterà anche del primo incontro con Sophia Loren, nel 1954 sul set di “Peccato sia una canaglia”. Da qui nascerà una lunga sintonia che nell’immaginario diventerà iconografico. La scena dello spogliarello nel film di Scola “Ieri oggi e domani” (1963) è ancora oggi un cult assoluto. In contemporanea si dedicherà spazio anche all’esperienza teatrale, dove è la compagnia di Luchino Visconti a volerlo in Rosalinda o Come vi piace e in Un tram chiamato desiderio. Infine il debutto anche nella commedia musicale, dove interpretò il ruolo di Rodolfo Valentino in Ciao Rudy di Garinei e Giovannini nel 1966.

Cinema e teatro, dunque. Due anime di uno degli attori nostrani più importanti, raccontate in costante dialogo grazie ai materiali conservati dalla Cineteca di Bologna, dallo stesso Mastroianni e da numerosi altri archivi (quello dell’Istituto Luce e della Rai) con i quali è stato costruito questo percorso privilegiato che accompagnerà lo spettatore attraverso 50 anni di cultura e costume italiani.

Quando:

Dal 26 ottobre al 17 febbraio 2019
Tutti i giorni ore 9.30 – 19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima).
24 e 31 dicembre 9.30-14.00 Chiusura il 25 dicembre e l’1 gennaio

Info e prezzi:

060608 (tutti i giorni 09.00 – 19.00)

€ 9,00 biglietto “solo mostra” intero; € 7,00 biglietto “solo mostra” ridotto;

Per ulteriori informazioni e su come prenotare consultare arapacis.it

Dove:

Museo dell’Ara Pacis, Spazio espositivo Ara Pacis