I migliori spettacoli teatrali 2019 a Roma

Un anno di spettacoli teatrali a Roma: best of 2019 secondo PocketArt

Anche quest’anno la nostra redazione ha seguito con indomita passione ed interesse alcuni spettacoli teatrali in scena a Roma. Indipendentemente che il palcoscenico sia appartenuto ad un grande teatro o ad uno minore e meno noto, è stata la creatività attoriale espressa ad emergere e lasciare il segno sul taccuino. Stiliamo così la nostra classifica degli spettacoli teatrali più belli a cui abbiamo piacevolmente assistito durante questi 12 mesi. Per ulteriori approfondimenti e curiosità sugli stessi, vi invitiamo a rileggere le rispettive recensioni, visitabili dal menù del sito.

Un momento scenico di “Nessuno” (Ph Beatrice Alvino)

I migliori spettacoli

Ad aggiudicarsi il primo posto è l’intenso spettacolo “Nessuno”, andato in scena a novembre al Teatro Tordinona. Un atto unico, interpretato da tanti bravissimi attori, premiato per il suo realismo, potenza e coinvolgimento emotivo. Ben calibrati infatti i momenti ironici contrapposti all’alto tasso di drammaticità. Ogni sfumatura caratteriale è stata descritta con una terminologia giovanile, aspra e adattata ai nostri giorni. La pièce (scritta da Massimiliano Bruno) ha voluto trasmettere valori positivi come l’amore, la condivisione, l’altruismo, affrontando anche i temi della violenza e dell’egoismo.

Al secondo posto troviamo “Signorotte“, scritto/diretto da Massimo Odierna e inscenato dal fantastico trio di attrici Viviana Altieri, Elisabetta Mandalari e Sara Putignano. Una “tragicommedia dalle tinte rosa” decisamente convincente per vivacità del testo, il quale varia scorrevolmente da attimi di assoluta leggerezza ad altri seriamente amari. L’intenzione di stupire il pubblico è ampiamente raggiunta con l’uso di un linguaggio forte e diretto che, oltre a favorire l’aspetto divertente, ha ottimamente delineato la cruda realtà delle argomentazioni trattate. Chiude il podio “Che disastro di commedia“, ospitato dal Teatro Manzoni a febbraio. La diversità e la spettacolarità degli accadimenti ha reso indiscutibilmente godibile la rappresentazione attraverso una forma comica irresistibile e mai volgare. A colpire soprattutto la sbalorditiva sincronia degli attori del cast, da Luca Basile, Viviana Colais, Marco Zordan e tanti altri.

Da sinistra le “Signorotte” Elisabetta Mandalari, Sara Putignano e Viviana Altieri. A destra una scena di “Che disastro di Commedia“.

Miglior drammaturgia e regia

Il Teatro Trastevere si conferma luogo di intrattenimento qualitativo grazie a due spettacoli ospitati. Non a caso il riconoscimento “miglior drammaturgia” va a Dolce attesa per chi? per aver centrato l’obiettivo di approfondire tematiche sociali di grande impatto e attualità. Il testo, ideato dall’autrice Betta Cianchini e straordinariamente interpretato da Giada Prandi e Veronica Milaneschi, lascia spazio a riflessioni e interrogativi atti a sensibilizzare l’opinione dello spettatore, e nel contempo a farlo divertire. Molto originale la scelta di accostare la metafora della guerra alla condizione femminile della maternità. Altro spettacolo premiato per l’accurata e per nulla anonima regia è Neuro Ladies, diretto da Patrizio Cigliano. I monologhi di Shara Guandalini, Alessandra Merico e Veronica Milaneschi, avvicendati senza pause l’uno con l’altro, sono stati concepiti per far risaltare la loro entusiasmante comicità. Dal punto di vista creativo e tecnico hanno avuto un forte impatto le ambientazioni sonore: un vero personaggio aggiunto.

A sinistra Veronica Milaneschi e Giada Prandi. A destra ancora la Milaneschi con le colleghe di “Neuro Ladies” Shara Guandalini e Alessandra Merico.

Miglior attore e attrice protagonista

La palma di miglior attrice va a Claudia Crisafio, protagonista in Melampo sul palco del Teatro Vittoria. Brillante e convincente nella parte di Liza, la bella attrice ha interpretato con naturalezza ed espressività il suo complesso personaggio, alle prese con una progressiva quanto surreale metamorfosi canina. A completamento del repertorio recitato si aggiungono inoltre gradevoli momenti di danza e canto. Per aver riportato quel forte carattere della romanità con situazioni comiche dialettali, il miglior attore è Francesco Acquaroli. Perfetto e unico esecutore di diversi soggetti ne Er Naso de Gogolle, è riuscito a rivelarci la natura di ognuno di essi, aiutato anche dalla sua mimica e capacità interpretativa.

Menzione speciale

Meritevole di una speciale lode per la magnifica interpretazione della preside Rosalie Mullins la rivelazione Vera Dragone, co-protagonista al fianco di Lillo Petrolo nel musical School of Rock. Dell’attrice hanno colpito poliedricità e talento: con personalità ha reso al meglio tutte le sfumature del personaggio, unite ad una notevole estensione vocale e una fascinosa padronanza scenica. Un grande regalo per il pubblico del Sistina lo ha riservato poi nel finale, cantando con vocalizzi lirici sulle inconsuete note a base rock della “Regina della Notte” di Mozart.

Claudia Crisafio (sinistra), Francesco Acquaroli (al centro), Lillo Petrolo e Vera Dragone.

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