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Succede solo il 21 Aprile…

Anticamente detta “Dies Romana” o più comunemente “Natale di Roma”, questa data è molto importante per la Capitale, in  quanto indica la fondazione storica della Città.

Da sempre celebrata, sin dai tempi di Varrone, divenne un’importante giornata di propaganda per gli Imperatori che governarono l’Impero.

Tanti gli eventi dislocati per le vie del centro:  rappresentazioni in costume, eventi culturali e manifestazioni ludiche.

Pochi però conoscono la particolare storia che collega questa data al Pantheon di Roma.

Voluto dall’Imperatore Augusto e costruito da Marco Vipsanio Agrippa, il Pantheon subì devastazioni e danni dopo l’incendio dell’80 e del 110. Ne conseguì una ricostruzione da parte dell’Imperatore Adriano, che ha preservato l’edificio in ottimo stato sino ai giorni d’oggi.

La sua particolarità è legata “all’Oculum“, un foro centrale che sovrasta l’imponente cupola in muratura (ad oggi ancora la più grande del mondo) e che dona luminosità all’ambiente interno.

Nella giornata del 21 Aprile per l’appunto, il risultato prodotto dalla luce che penetra nel
Pantheon attraverso l’Oculo, assume una caratteristica unica ed incredibile: alle ore 12:00 precise, un raggio di sole centra perfettamente l’ingresso del Tempio, illuminando la porta d’Ingresso.

pantheon

Un evento annuale imperdibile, che raccoglie tantissimi curiosi e turisti.

Un fenomeno che lascia ancora oggi stupefatti scienziati ed esperti: un effetto voluto dall’Imperatore Adriano che celebrava così il suo ingresso al tempio, durante la “Dies Romana”, con un sorprendente effetto speciale; la dimostrazione di come i Romani in antichità possedessero strumenti e conoscenze approfondite di matematica e di astronomia.

Tutt’oggi la materia è argomento di studio, in quanto si ipotizza che altri edifici Romani, purtroppo oggi scomparsi, possedessero caratteristiche simili e giocassero un ruolo importante nell’incontro di date e particolari eventi astronomici.

Tali effetti sarebbero stati visti dal popolo come l’elevazione dell’Imperatore a divinità: l’affermazione della sua figura divina, durante l’ingresso nell’edificio.

Il sole aveva un significato speciale per i Romani.  Come per gli antichi Egizi, la stella era associata ad una delle divinità principali e l’essere raffigurato come Dio, esprimeva senz’altro potenza e autorità.

Il popolo credeva molto nel rapporto tra l’Imperatore e particolari eventi astronomici. Come già detto, ciò avrebbe significato la glorificazione eterna dell’Impero.

Tutto ciò oggi si evince solo grazie alla perfetta conservazione del Pantheon, dovuta alla conversione in Chiesa durante il VII Secolo a cura dell’Imperatore Bizantino Foca, che ne fece dono al Papa Bonifacio IV.

L’Edificio è tutt’oggi uno dei monumenti più visitati e rappresentativi della Capitale.

Sito nella caratteristica “Piazza della Rotonda”, a due passi da Piazza Navona e dai palazzi del potere romani, l’ingresso all’ambiente interno è totalmente gratuito e lascia il visitatore affascinato e “minuscolo” difronte l’enorme spazialità che lo circonda.

La stessa sensazione di “piccolezza” avvolgeva l’antico popolo Romano al cospetto delle divinità del tempio.

pantheon interno

Privo di finestre e luci, l’Oculum gioca un ruolo fondamentale: permette il ricadere zenitale della luce all’interno, nonchè un sapiente gioco di chiaroscuro, che conferisce sacralità all’ambiente.

Oggi l’edificio ricopre il ruolo di Mausoleo Nazionale, ospitando le tombe dei Reali d’Italia e di grandi artisti del Rinascimento Italiano come Raffaello e Baldassarre Peruzzi.

Particolarità e caratteristiche che rendono il Pantheon un edificio unico, nonchè facilmente raggiungibile a piedi dal centro o con i mezzi.

Impossibile quindi mancare a Mezzogiorno del 21 Aprile:  oltrepassare l’ingresso del tempio illuminati dal raggio di sole, rivivendo così le emozioni di un Imperatore Romano, per poi concedersi anche qualcosa di più, magari degustando un’ottima Carbonara nelle tante “trattorie” che animano le vie circostanti.