Signorotte: una pièce che diverte, convince e stupisce

Allo Spazio18B è andato in scena “Signorotte”, inedita pièce scritta e diretta dall’attore e drammaturgo Massimo Odierna. Lo spettacolo va così a concludere “Disalogy – La trilogia del disagio, prodotta dalla compagnia BluTeatro & Progetto Goldstein. Nel cast le eccellenti interpreti Viviana Altieri, Elisabetta Mandalari e Sara Putignano, che in questi 4 giorni di repliche hanno ricevuto tanti  sinceri e meritati applausi dal pubblico.

L’ incontro di vecchie amiche

Ad aprire la scena è una telefonata tra Ada (Sara Putignano) e Beta (Elisabetta Mandalari) che decidono di andare a casa della loro amica Ida (Viviana Altieri), in lutto per la perdita del marito. Le tre donne, quasi cinquantenni, si ritrovano dopo esser state lontane per vent’anni. Vite e caratteri completamente diversi l’una dall’altra, ma entrambe in sintonia con l’incombere della menopausa che ha fatto decadere inevitabilmente la loro femminilità. Ada, sposata con un ricco gallerista, ha trovato la sua vocazione artistica diventando attrice e autrice di frivole commedie. Beta, madre sola di un bimbo down, gestisce una rosticceria di periferia rimboccandosi le maniche tra tante difficoltà. Ida, l’unica senza figli, si è dedicata a esperienze mistiche e esercizi di riflessologia plantare, contribuendo attivamente a varie ed improbabili cause ambientaliste. Vite apparentemente normali e tranquille, che il tempo e un passato dimenticato ha separato….

Una scena di Signorotte: da sinistra Elisabetta Mandalari (Beta), Sara Putignano (Ada) e Viviana Altieri (Ida)

Un ritorno al passato tra ricordi e segreti

Dopo aver sorseggiato un  nel salotto e praticato una lezione di Yoga Baba, le tre donne si lasciano andare ai bei ricordi giovanili, grazie anche a qualche bicchiere di rum. E’ soprattutto Beta, con la sua schiettezza e spontaneità, a trascinare le amiche “scomponendole” dalla loro rigidità borghese. Il fantastico trio era nato sui banchi di scuola dove, durante le lezioni di matematica, conversava di cotte adolescenziali e lottava per divertirsi, realizzarsi ed essere felice. Successivamente i flashback del passato si spostano poi in discoteca, dove le tre andavano alla ricerca di storie d’amore e dell’uomo perfetto. Vengono ricordati anche i momenti negativi, fatti di tradimenti, violenze domestiche e sofferenze causate unicamente dalla brutalità degli uomini. Il finale rievocherà un’inquietante accadimento che spiegherà il perché del loro reciproco allontanamento per 20 anni. Inoltre ciascuna donna confesserà sorprendentemente un attuale ed oscuro segreto scaturito dal comune senso di rivalsa femminile.

Da sinistra Sara Putignano, Massimo Odierna, Viviana Altieri e Elisabetta Mandalari

Testo, regia ed interpreti

Signorotte ha pienamente convinto, soddisfatto e divertito per l’intensità del testo che varia scorrevolmente da attimi di assoluta leggerezza ad altri seriamente amari. L’intenzione di Massimo Odierna di stupire il pubblico (come anticipato qui nell’intervista al regista) è stata ampiamente raggiunta. Il linguaggio forte e diretto, oltre a favorire l’aspetto comico, ha ottimamente delineato la crudezza e realtà delle tematiche affrontate. La scelta di rendere la scenografia scarna, composta solo da tre sgabelli e un tappeto, è stata sopperita da un attento uso delle luci e delle basi musicali. Apprezzabile in particolare il suono in sottofondo del temporale in un frame della commedia, che ha reso bene l’idea di dramma e delusione delle protagoniste nel racconto delle personali storie di vita. Giusti anche i tempi della commedia, che hanno scandito senza pause una vicenda alternata tra presente e passato. Scommessa vinta, quindi !

Entrambe le attrici hanno dimostrato una prova recitativa notevole oltre un’invidiabile presenza scenica. Elisabetta Mandalari, col personaggio di Beta, ha interpretato forse il ruolo più esilarante e comico dello spettacolo ricordando una moderna Bice Valori. Caratterizzata dal marcato accento romanesco e battute a ripetizione, la Beta della Mandalari ha anche saputo trasmettere la forza d’animo e quell’accorata bontà di una donna pronta a supportare le amiche nei momenti difficili (“in amore te devi fà sospirà” cit.). Viviana Altieri, con la sua Ida, ha abilmente dato vita ad un personaggio scaltro quanto misterioso, impressionando per rapide capacità dialettiche e brillante ironia. Divertentissima la scena in cui fa partecipare le amiche alla seduta di yoga. Eccezionale infine anche Sara Putignano, decisamente convincente nei panni di Ada. L’attrice, con un valente lavoro di espressioni facciali, ha simpaticamente mantenuto l’atteggiamento impostato e composto della donna borghese esprimendone dettagliatamente la personalità fragile, ingenua e sognatrice.

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