I capolavori della scultura buddista giapponese a Roma.

Per la prima volta in Italia le Scuderie del Quirinale ospiteranno una grande mostra, Capolavori della scultura buddista giapponese, in esposizione dal 29 Luglio al 04 settembre 2016scuderiedelquirinale

DOVE

LA MOSTRA

Una delle più alte forme di espressione artistica della cultura giapponese trova forma proprio nella scultura buddista dei più antichi templi del Sol Levante, capolavori e tesori provenienti dai principali musei nazionali del Giappone.

In particolare, verranno esposte opere risalenti a periodi storici differenti. La scelta è stata effettuata con estremo rigore selezionando sculture universalmente belle che potranno essere apprezzate anche da un pubblico europeo privo di una conoscenza approfondita della religione buddista. Per questo non sono state inserite opere definite troppo “esotiche” che rappresentano, per esempio, divinità a più teste.

scultura

Scultura buddista giapponese

Inoltre, oltre le sculture in legno, la mostra comprende alcuni oggetti di metello che servono, ancora oggi, a decorare i templi durante le feste buddiste. Questi particolari utensili rappresentano diverse tipologie dell’arte metallurgica tra il periodo Heian e al periodo Kamakura e, rappresentano al tempo stesso una testimonianza della fede buddista e della società su cui essa si basava.

La scultura Orientale ha sempre un grande fascino.

La cultura buddista penetrò in Giappone attraverso la penisola coreana nel VI secolo d.c. ma poi sviluppò solo nell’ VIII secolo grazie alle influenze artiche e culturali della dinastia Tang. Nel  X secolo, grazie ad una rafforzata identità nazionale dopo un periodo politico instabile, l’arte giapponese sviluppò dei tratti peculiari e gli artisti continuarono ad attingere agli stili propri delle Dinastie in particolare quella Song, modificandone però, alcuni elementi per renderla più vicina ai gusti locali fondati su un nuovo senso estetico che valorizzava l’eleganza.

buddha

Buddha, scultura giapponese

Nel periodo Kamakura, fine XII secolo, si verifica un drastico cambiamento nello stile giapponese. In questa fase la casta dei Samurai accrebbe di molto la propria influenza soprattutto politica, numerosi templi vennero dati alle fiamme con la conseguente distruzione di numerose opere d’arte. Sconvolti da questo annientamento culturale, i giapponesi si ritrovarono a ripensare alla disciplina buddista rinnovandola per riappropriarsi dei valori perduti, e questo portò alla realizzazione di nuove e numerose opere d’arte.

Per la loro complessità ed eleganza, le statue buddiste sono considerate la quintessenza della scultura giapponese.

Nel periodo Kamakura, XII- XIV secolo, le statue diventarono sempre più realistiche ed espressive, anche grazie all’utilizzo di un essenza come il legno di cipresso. Grazie alla sua consistenza permetteva di realizzare opere dalla morbida finitura con dettagli sempre più raffinati senza rinunciare alla forza e all’espressività: questa caratteristica infatti, è molto apprezzato dagli appassionati di cultura giapponese.

Quindi amanti del Sol Levante… prenotate il vostro posto!