Roberta e Floriana, 2 amiche per il Teatro

Il Teatro, specie quello Offè sempre un luogo dove scoprire talenti emergenti o spettacoli e performance piacevoli. Per l’occasione presentiamo due giovanissime e simpatiche attrici romane, Floriana Corlito e Roberta Pompili, che debutteranno con un nuovo spettacolo al Teatro Testaccio di Roma. Il 12 e 13 giugno, infatti, andranno in scena con Quelle che hanno perso il corteo, (qui la recensione) brillante commedia scritta da Alessandro Mancini e Tiziana Foschi, che ne cura anche la regia. Nei loro occhi traspare tutta quella passione per il teatro e un carattere deciso, che (soprattutto alla loro età) è molto raro incontrare oggi. Apprezzando ciò, auguriamo davvero alle ragazze di poter raggiungere al più presto traguardi importanti e significativi!

Conosciamo meglio Floriana e Roberta in un’intervista realizzata tra le poltrone rosse del Teatro Testaccio, appena dopo aver concluso le prove del loro spettacolo.

Potete raccontarci di cosa parlerà “Quelle che hanno perso il corteo” ? Cosa ci aspetta?

Roberta: Lo spettacolo parla di donne. Averlo portato l’8 marzo sarebbe stato troppo scontato, farlo inizio estate è proprio coraggioso! Tratta la storia di 2 giovani giornaliste che partecipano ad un bando che dà l’opportunità alle vincitrici di lavorare in redazione per una prova.

Floriana: Queste 2 ragazze, che ancora non si conoscono, si ritrovano a dover scrivere un articolo insieme sul tema del “Come è cambiata la donna dall’8 marzo del 1946 ad oggi?”. Questa è la domanda che ci poniamo e che rivolgiamo anche al pubblico.

Roberta: Si interrogano e affrontano, in pochissimo tempo a disposizione, un argomento così vasto. Da qui verranno fuori riferimenti che vanno dalla televisione a tutto ciò che è cambiato di generazione in generazione: dalla nostre nonne, madri e infine figlie. E’ uno spettacolo molto brillante, dove si ride. La regia è di Tiziana Foschi (ex Premiata Ditta) e il testo di Alessandro Mancini, autori comici professionisti, che si sono messi a nostra completa disposizione. Si sono proprio immedesimati in noi e ci hanno saputo ascoltare.

Floriana: La cosa bella è che ci hanno detto: “di che cosa vorreste parlare?” Per noi è stato straordinario sentir nascere questo spettacolo, portarlo quasi “in grembo” e vedere realizzare la scrittura. Poi adesso basta dire altro….perchè a un certo punto….Venite a teatro a vederlo!  ?

I ruoli comici femminili che si impongono, a teatro come nello spettacolo, sono molto pochi o spesso sono un compendio di quelli maschili. E’ un fattore che personalmente spero si sovverta. Quali sono gli idoli (anche attori uomini) a cui vi ispirate?

Floriana: Si è vero! Per me idoli moderni sono assolutamente Paola Cortellesi e Luca Marinelli. Li adoro! Invece tra i  più “datati” Nino Manfredi e Monica Vitti.

Roberta: Enrico Brignano è sicuramente stato l’artista che mi ha avvicinata per primo alla recitazione, facendomi riderere con i suoi esilaranti monologhi, che puntualmente imitavo già da piccola. Per quanto riguarda il cinema moderno, quella che ha segnato la Roberta di oggi è Paola Cortellesi. Ci sono cresciuta e ritengo sia un’attrice a tutto tondo! In merito agli attori del passato, mi hai fatto una domanda da 100 milioni di dollari, perchè mi viene in mente Nino Manfredi

Floriana: Vabbè mo se me stai a copià però me lo dici…cioè…

Roberta: Ci tengo a precisare che Manfredi  è l’ “Attore” per eccellenza. Però per non nominare lui, che per me è il “cuore”, nominerei Gigi Proietti. Ho adorato anche vedere i vecchi schetch di Franca Valeri e Anna Marchesini, che hanno rivoluzionato molto il ruolo della donna comica. Un tempo le comiche erano Bice Valori, Ave Ninchi, le classiche maschere.

Floriana: Tornando al discorso dei ruoli, sono convinta che ci sono state e ci sono tutt’ora tantissime donne comiche straordinarie. Poi è logico che gli uomini sono prevalenti, perchè per loro fare ruoli come il brutto, il matto, lo scemo gli riesce meglio, ahahaha.?

Roberta Pompili e Floriana Corlito

Come è nata la vostra empatia professionale? Vi trovate bene penso?

Floriana: Oddio non troppo…, ahahahaha. Per parlare di questo bisogna partire un po’ a posteriori. Io e lei ci siamo conosciute tramite social network. Roberta aveva postato su Instagram una foto di Enrico Brignano mentre cantava “Lulù”, un omaggio ad Aldo Fabrizi. “Lulù, nel cielo blu…” ? (canta). Mentre vedo questa foto penso dentro di me: “strano che una ragazza della mia età conosca Fabrizi”. Inizio a spulciare il suo profilo, e noto che erano presenti Manfredi, Montesano, Proietti, la Lazio….Tante passioni comuni insomma.

Roberta: Quindi è nata prima la nostra amicizia in realtà. Lei mi ha contattato e io ho detto: “Chi è questa matta?”. Anche io ho visualizzato il suo profilo ed era molto molto simile al mio. Avevamo praticamente le stesse foto! Dopodiché ci siamo incontrate e da li Floriana è diventata una cambiale a vita. Per 2 anni siamo state tranquillissime, facevamo delle chiacchierate straordinarie, passeggiate in centro. Poi un giorno, non so a chi, venne la malsana idea dire: “Perchè non facciamo qualcosa insieme?” E’ finita l’amicizia ed è iniziata la società, ahahaha, scherzo. ?

Floriana: Io ho fatto di tutto per non vederla più, ma ormai mi si era attaccata. Una cosa pazzesca.?

In cosa vi sentite uguali e diverse? Vabbè, a parte che una è mora e l’altra castana.

Floriana: Si, una è riccia e una è liscia, vabbè lascia fa …?

Roberta: Io mi sento uguale a Floriana in molte cose. Ho trovato in lei una amica, una socia, una complice a tutti gli effetti. Questa è una dedica che ti sto facendo Floria’. ? E’ molto difficile trovare una coetanea con cui discutere di miti, i sogni e aspirazioni. 

Floriana: Ma non solo! Parlare con una persona di Garinei & Giovannini, ma dove la trovi della nostra età? Oppure che dice allo stesso tempo: “Che bello Alleluja Brava Gente“.

Roberta: Insieme andavamo poi al Sistina alle 4 di pomeriggio a vedere Massimo Ranieri. Insomma io ho trovato una persona con cui condividere tutto. Chiaramente c’è qualcosa in cui non ci troviamo. Non condividiamo la mia ansia, perchè sono una ragazza abbastanza ansiosa….

Floriana: No, non se pò condivide l’ansia de Roberta….!! L’ansia di Roberta è patologica !! E’ come dire “condivido una malattia”, non puoi condividere una malattia. La puoi sopportare, la puoi gestire….

Roberta: Però devi apprezzare il fatto che lo sto dicendo, lo sto ammettendo. E questo è già un passo verso la guarigione. ?

Floriana: Fortunatamente questa è una cosa che ci dà empatia, perchè se in una coppia entrambe le persone sono estremamente energiche/entusiaste e dicono “dai facciamo, dai andiamo, dai che fico”, si rischia di partire per la tangente senza avere dubbi. Invece funziona se una delle due parti è più frenata. Questa è una cosa che ho imparato grazie a Roberta. 

Roberta: Io sono sia energica che riflessiva. Insieme abbiamo capito che porci domande è intraprendere la giusta direzione. Floriana è LA SOLUZIONE A TUTTI I MIEI PROBLEMI.

Floriana: Invece Roberta è IL PROBLEMA A TUTTE LE MIE SOLUZIONI ? . Questo è il sunto del nostro rapporto, però ci vogliamo anche bene.

Da “L’Italia in Bianco e Nero” (2017).

Entrambe avete avuto esperienze lavorative al fianco di personaggi conosciuti. Cosa avete imparato?

Roberta: Io ho iniziato a fare teatro nel 2015. Ho seguito il laboratorio “Bonalaprima” di Marco Falaguasta, qui al Testaccio, il primo a livello professionale per me. Da qui, perfezionando alcune cose, ho capito seriamente che questa era la strada che volevo intraprendere. Poi sono passata al laboratorio di arti sceniche di uno straordinario artista come Massimiliano Bruno. Davvero una bella occasione! In questa “Isola Felice” ho conosciuto persone eccezionali, partendo in primis dal mio gruppo di lavoro e dagli insegnanti che ho avuto. Da Pietro De Silva a Luca Angeletti, e in ultimo Maurizio Lops, tutti grandi professionisti con cui mi sono rapportata cercando di prendere tutto, anche le piccole cose regalate durante la pausa caffè.

Floriana: Io invece ho iniziato a studiare teatro all’accademia Artès di Enrico Brignano a Pomezia. Era un corso propedeutico rivolto a tutti i bambini, avevo 16 anni. Anche a me quell’anno è servito per capire che volevo fare questo lavoro da grande. Successivamente sono venuta qui al Teatro Testaccio seguendo 2 anni il laboratorio di Marco Falaguasta, e poi ho iniziato con lui a lavorare come sua assistente. Per me Marco è stato il mio mentore, come dire….un “padre artistico”, ecco. Inoltre ho collaborato nell’aiuto regia con Tiziana Foschi in “Non si butta via niente” e Marco Fiorini in “Punto e a capo”. Ho conosciuto poi un sacco di attori all’interno dell’ambito come Benedetta Valanzano, Claudia Campagnola e molti altri. A livello formativo, gestendo da 4 anni questo teatro, ho avuto la possibilità di capire il funzionamento delle luci, delle tecniche, della scatola teatrale. A 20 anni fare queste esperienze mi rendo conto che è un grosso privilegio. Roberta ed io abbiamo poi collaborato con la Compagnia della Rosa, che ci ha dato la possibilità di sperimentare delle cose, come fosse una palestra. (L’Italia in Bianco e Nero n.d.r.)

Qualche settimana fa avete debuttato a Scicli (Ragusa) con “Risotto agli Scambi“. Lo riproporrete anche a Roma?

Roberta: Siamo proprio reduci infatti…abbiamo ancora i cannoli siciliani sopra lo stomaco. ? E’ stata un’esperienza bellissima perchè ci siamo confrontate con un pubblico totalmente nuovo, eravamo fuori casa a tutti gli effetti. Non c’erano amici e parenti a supportarci. Questo pubblico non ci conosceva ancora e aveva pagato i biglietto senza sapere cosa aspettarsi da noi. Eravamo li insieme a Giovanni Alfieri e Riccardo Cananiello con un testo curato da Sabrina Scansani. Questa simpatica commedia racconta la vicenda di 2 coppie che si rivedono dopo un’estate a cena, durante la quale emergeranno una serie di equivoci e non detti che cambieranno gli equilibri in generale.

Floriana: Per quanto mi riguarda, è stato bello scoprire come il pubblico siciliano sia completamente diverso da quello romano. Durante queste repliche mi sono accorta infatti che è più abituato alla commedia dialettale e alle sfumature della risata o la gag. Mentre quello romano forse vuole andare più in fondo alla ricerca della verità nella commedia.

Roberta: Non avevamo ancora citato lo scenografo, Peppe Spadaro. Noi siamo scesi in Sicilia con “il girevole” sul palco! Cioè, dopo il Sistina c’eravamo noi con il Piccolo Stabile di Scicli, diciamolo. Un girevole dove c’era la cucina e poi una sala. Il pubblico ha apprezzato molto questa tecnica scenica, una vera chicca dello spettacolo, che ci ha regalato molti applausi. Ringraziamo davvero Peppe con il suo gran lavoro, come tutti i ragazzi della troupe di Scicli. La Sicilia in generale ci ha accolto da Regine, da Prime Donne. Ne abbiamo ancora nostalgia e ritorneremo sicuramente.

Floriana: Probabilmente replicheremo “Risotto agli Scambi” a Roma, qui al Testaccio per il 9 e 10 Novembre 2018. Col girevole, non dimenticatevelo!

Una scena di “Risotto agli Scambi” insieme a Riccardo Cananiello e Giovanni Alfieri

Infine vi chiedo: qual è la soddisfazione più grande che vi volete togliere e il sogno che volete realizzare come attrici?

Floriana: Un sogno che mi farebbe dire un domani ai nipoti “Io l’ho fatto”, è quello di recitare al Sistina. Questo teatro per me è tanta roba a livello emotivo, proprio nel ricordo degli attori prima citati che lo hanno calcato. Un posto sacro. Una grande soddisfazione sarebbe quella poi di poter lavorare al fianco di attori che per me sono “piezz ‘e core”, tali Montesano, Proietti, Brignano. Vai Roberta,… e tu?

Roberta: Uffa…! Come ho ricordato prima, con Floriana siamo uguali quasi in tutto. Ci conosciamo bene e siamo molto compatibili anche per questo, e non escludo quello che ha detto. Io posso aggiungere, e sono sicura condivida anche Flo, che una soddisfazione che vorrei levarmi è quella di poter dire: “vivo di questo mestiere”. Anche con le cose più piccole, nel teatrino più polveroso di questa città o in quello abbandonato in periferia. Poter altresì regalare la gioia sia ai miei genitori nel vedere la propria figlia fare l’attrice, sia a tutte le persone che mi vogliono bene e mi hanno sempre sostenuto in questa strada un po’ tortuosa.

 © Riproduzione Riservata

Quando:

12-13 Giugno 2018, ore 21:00

Info e prenotazioni:

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TeatroTestaccio , tel: 065755482

Dove:

Via Romolo Gessi, 8, Roma

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