“Neuro Ladies”, le tragicomiche voci di donne in crisi

Al Teatro Trastevere è andata in scena la divertente commedia “Neuro Ladies“, interpretata dalle attrici Shara Guandalini, Alessandra Merico e Veronica Milaneschi. Lo spettacolo, diretto in regia da Patrizio Cigliano, verrà eccezionalmente riproposto domenica 22 dicembre alle ore 21, sempre al Teatro Trastevere.

Le protagoniste di Neuro Ladies: Veronica Milaneschi, Shara Guandalini e Alessandra Merico

Neuro Ladies racconta le disavventure di tre donne che si ritrovano in un bagno per signore durante lo svolgimento di un deludente veglione di Capodanno. Tre protagoniste dalle caratteristiche decisamente diverse, senza alcun legame conoscitivo tra loro. La prima è una milanese d.o.c. (Shara Guandalini), molto raffinata e abbiente, impegnata a gestire meticolosamente la vita del figlio e mantenere sempre una rigida apparenza. Contrapposta ad essa c’è la romanissima Nika (Veronica Milaneschi), dai modi bruschi e ben lontana dagli ambienti pariolini snob. Infatti sin da piccola è abituata a farsi giustizia da sola con metodi non propriamente leciti. Infine l’ultima, (Alessandra Merico) una scrittrice precaria in cura perenne da una terapista per provare a superare le evidenti crisi di ansia e insicurezza derivate da problemi affettivi e lavorativi.

Psicanalisi allo specchio

Dinanzi allo specchio del bagno, ciascuna di loro comincia a rivelare (con un soliloquio) i propri dilemmi. Una va a caccia della felicità per fuggire dalla routine quotidiana. Nel suo modo di vivere, disciplinato e impostato, si accorge di non aver mai avuto la libertà di essere davvero se stessa. L’altra perde facilmente la testa quando, nel traffico, incorre nella maleducazione e scorrettezza di alcuni automobilisti. Quasi assumendo sembianze “bestiali”, si sfoga in maniera liberatoria sul malcapitato guidatore, convinta di essere spinta da un dettame divino come messaggera di giustizia del codice stradale. Per guardare all’ottimismo, cerca di contrastare la rabbia ispirandosi alla formula prodigiosa di una maghetta dei cartoni animati. La situazione della terza donna appare ancor più patetica delle altre, perché sembra che né fidanzato, amica, direttore di banca e terapista siano in grado di comprenderla o aiutarla. Significativo il fatto che si inventa un fantomatico dialogo con l’alter-ego Lara, ipotetica protagonista di un suo prossimo racconto.

Dopo essersi incrociate di sfuggita, le tre donne si riuniscono casualmente per la prima volta intorno allo stesso lavabo. Mancano ormai pochi minuti al countdown e ai brindisi. Basterà un ironico scambio “culturale” di sedativi per far superare loro la reciproca depressione di Capodanno?

Da sinistra Shara Guandalini, Veronica Milaneschi e Alessandra Merico

Sulle attrici

Veronica Milaneschi, dimostrando la consueta, irrefrenabile grinta ed una coinvolgente energia, ha conquistato così i meritati applausi da parte della platea divertita dalla sua eccezionale prossemica. Esilarante anche l’interpretazione di Shara Guandalini, nei panni della donna milanese. L’attrice ha saputo padroneggiare con assoluta determinazione i toni spiritosi e vivaci del ruolo, senza mai scivolare nella volgarità. Alessandra Merico ha abilmente sfornato doti dialettiche di prim’ordine unite ad una simpatica caratterizzazione del personaggio. Rispetto alla totalità delle scene eseguite con molta brillantezza, resta però unicamente deludente la parte della telefonata alla terapista, risultata leggermente ripetitiva e lenta.

Sullo spettacolo

Le tre storie, nate originariamente come corti teatrali distinti (concorrenti allo Short Lab 2018 ideato da Massimiliano Bruno), sono state fuse in questo unico testo. Neuro Ladies si è quindi adattato facilmente ad esaltare la bravura comico-espressiva delle attrici nelle rispettive parti recitate. Tutti i monologhi, avvicendati senza pause l’uno con l’altro, sono stati concepiti per far ridere in punti ben precisi. Riconoscibile e per nulla anonima la regia di Patrizio Cigliano. Dal punto di vista creativo e tecnico hanno avuto un forte impatto le ambientazioni sonore: un vero personaggio aggiunto. Nel monologo della Milaneschi, infatti, erano presenti tanti effetti polistrutturali, specie nei momenti di rabbia del suo personaggio, reso scenicamente ancor più “feroce” con l’apporto delle luci rosse. Convincenti anche le voci in risonanza durante la chiusura/apertura della porta del bagno, che hanno dato la reale impressione dello svolgimento della festa nella sala attigua. Ricordiamo inoltre che le voci fuori campo si sono avvalse dell’umorismo di Stefano Fresi e Lillo & Greg.

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