Nessuno, la voce delle anime ferite dalla guerra

Al Teatro Tordinona è andato in scena Nessuno, spettacolo scritto circa 20 anni fa da Massimiliano Bruno, per l’occasione presente in sala ad assistere tra il pubblico. La pièce, dopo un lungo periodo di assenza dal palco, è stata così riproposta in una versione rivisitata rispetto all’originale. A curare la regia Daniele Trombetti, anche componente del cast attoriale. Insieme a lui altri 11 protagonisti: Sara Baccarini, Francesca Romana Biscardi, Luca Bray, Alessio D’amico, Andrea Di Persio, Elena Fiorenza, Lisa Giovannini, Daniele Locci, Nicolo’ Mililli, Maya Quattrini e Gioele Rotini. Da ricordare infine che la rappresentazione ha riscontrato sold-out in tutte le serate del cartellone.

Roma, 5 dicembre 2020…..

In una futuribile Capitale colpita da pochi giorni da un terribile conflitto bellico, alcuni ragazzi trovano rifugio in una chiesa abbandonata di Torrevecchia. Nel gruppo regna l’unità, la condivisione, la bontà d’animo, nonostante ognuno sia sconvolto dal tragico cambiamento delle proprie condizioni di vita causate dalla guerra. Tra di loro è presente anche un barbone, dal nome ignoto, che vive già da tempo all’interno della chiesa ma se ne sta confinato in disparte. In questa comunità solidale c’è chi, come Lele e Lorenzo, si preoccupa di procurare a tutti (Mavi, Sole, Annetta, Matteo e Ludovica) i beni di prima necessità come cibo, farmaci e benzina per scaldarsi e cucinare. Ma lo fa rischiando la propria pelle, perchè al di fuori impazzano i mitra dei cecchini e le bombe. Sempre all’esterno si trova Libero, narratore di una Roma avvolta da uno scenario apocalittico: palazzi devastati, macerie, morti nelle strade. Una sorta di “inquinamento visivo”. L’uomo gira ogni zona della città in cerca della sua fidanzata dispersa, che poi si rivelerà essere proprio Sole.

A partire da sinistra Francesca Romana Biscardi (Mavi) con Sara Baccarini (Sole). A destra Lisa Giovannini (Annetta) e Daniele Trombetti (Lele) – ph Beatrice Alvino.

Seppur ferite dalla disperazione, alcune anime coltivano ancora speranza nell’amore, nei sogni. Nel rifugio nascono così nuovi legami sentimentali tra Lorenzo e Ludovica, ma anche tra Lele ed Annetta, sebbene provengano da estrazioni sociali differenti. Mavi invece, vedova di un marito sacrificatosi per la patria, vive nell’attesa di poter riabbracciare suo figlio in Calabria. A perturbare l’equilibrio del gruppo però, entreranno in scena dei personaggi negativi. Alberto e Santino, commercianti alimentari che hanno perso tutto, si contraddistinguerranno per avidità e violenza. Marta, una ragazza delusa dalle aspettative e in opposizione a ogni forma di eroismo, si segnalerà per un comportamento individualista. Il suo furto della cassa comune e viveri, infatti, porterà una triste conseguenza… Quale destino attende i protagonisti? E che ruolo ricoprirà il misterioso barbone nella storia?

A sinistra Daniele Locci (Libero) e Andrea Di Persio nel ruolo del barbone. (ph Beatrice Alvino)

Sullo spettacolo

Nessuno è stata una rappresentazione realisticamente potente che ha saputo coinvolgere l’emotività dello spettatore. Ben calibrati i momenti comici contrapposti all’alto tasso di drammaticità. Ogni sfumatura caratteriale è stata descritta con un linguaggio giovanile, aspro e adattato ai nostri giorni (vedi riferimenti politici e la presenza di smartphone). Il testo ha voluto trasmettere valori positivi come l’amore, la condivisione, l’altruismo. I temi della violenza e dell’egoismo, condannati e espressi in tutta la loro cruda e becera negatività, sono sembrati a tratti essere giustificati come reazione alle ingiustizie. La regia di Daniele Trombetti (coadiuvato da Roberta Pompili) è piaciuta per la sua modernità e immediatezza. Piccolo capolavoro scenico la convulsa scazzottata, bloccata da un freeze improvviso e ripartita poi con un impatto fulminante.

Graditissime le musiche dal vivo suonate al pianoforte da Sabrina Rotondi, come anche la scelta della canzone dei Bad Wolves Zombie (cover dei Cranberries) che ha concluso un finale da brividi. Lo testimoniano i circa 5 minuti di applausi ininterrotti del pubblico al proscenio.

Sugli attori

In risalto l’abile presenza scenica di tutti i componenti del cast, che hanno correttamente rispettato i tempi di intervento. Quasi impercettibili le poche sbavature recitative. Ha colpito la naturale brillantezza dei personaggi di Lele (Daniele Trombetti), Lorenzo (Andrea D’Amico), Matteo (Luca Bray) e Santino (Gioele Rotini), capaci di sdrammatizzare in parti del racconto con interventi divertenti e spiritosi. La figura della dolce e tenera Annetta (interpretata dalla bravissima e commovente Lisa Giovannini) è stata forse il simbolo della pièce: vittima innocente proprio come i civili di una città assediata dalla guerra.

Particolarmente intensi e toccanti il racconto di vita di Mavi (Francesca Romana Biscardi) e il breve monologo sulla paura recitato da Elena Fiorenza (Ludovica). Convincenti per espressività e proprietà dialettica Daniele Locci (Libero), Sara Baccarini (Sole) e Maya Quattrini (Marta). Coraggio e personalità hanno contraddistinto poi Nicolò Mililli nell’oscuro e complesso ruolo di Alberto. In ultimo, ma non certo tale, Andrea Di Persio nei panni del barbone senza identità. Una grande prova attoriale dal considerevole spessore tecnico.

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Si ringrazia la fotografa Beatrice Alvino per gli scatti di scena.

Nessuno (di Massimiliano Bruno)

Regia: Daniele Trombetti

Interpreti e personaggi: Sara Baccarini (Sole), Francesca Romana Biscardi (Mavi), Luca Bray (Matteo), Alessio D’amico (Lorenzo), Andrea Di Persio (il barbone), Elena Fiorenza (Ludovica), Lisa Giovannini (Annetta), Daniele Locci (Libero), Nicolo’ Mililli (Alberto), Maya Quattrini (Marta), Gioele Rotini (Santino); Daniele Trombetti (Lele).

Aiuto regia: Roberta Pompili

Scene: Giulia Carnevali

Musiche dal vivo: Sabrina Rotondi