L’Art Nouveau sbarca al Vittoriano con Mucha

Il complesso del Vittoriano ospiterà le opere più celebrative del pittore Alphonse Maria Mucha;

Una straordinaria mostra con uno dei più importanti artisti ideatori dell’Art Nouveau.

Un’esposizione che avrà luogo dal 15 Aprile all’11 settembre 2016 a Roma.

La mostra sarà allestita all’interno delle prestigiose sale del vittoriano con ben 200 opere tra le quali dipinti, disegni e gioielli.In anteprima per voi siamo riusciti ad avere qualche immagine esclusiva dei capolavori del noto artista.

mucha

    IN ESPOSIZIONE

  • France Embraces Bohemia del 1918;
  • Self portrait del 1899;
  • Manifesti quali (Poster for Gismonda del 1894) e (Sarah Bernhardt as La Princesse Lointaine del 1896);
  • Alcuni disegni (By force towards freedom, with love towards unity del 1910), The Age of Wisdom del 1936-1938);
  • La collezione dei gioielli dell’Esposizione universale del 1900 (Ornamental chain with pendants e Peacock ring entrambi del 1900);

Alphonse-mucha

La storia dell’Art Nouveau

La Belle Epoqué fù un periodo storico, culturale, artistico segnato da numerose scoperte scientifiche che migliorarono significativamente la qualità della vita.

Periodo nato nel 1870 e finito nel 1914 con lo scoppio della prima guerra mondiale.

L’arte Nouveau nasce in Francia a Parigi durante la seconda metà del 1800 e l’inizio del ‘900.

Fondatore di un nuovo genere di arte visiva a Parigi fu Alphonse Maria Mucha nato in Moravia nel 1860  a Ivančice, una regione della Repubblica Ceca.

Sin da piccolo predilige una particolare vocazione per il disegno artistico e da adulto collabora con alcune compagnie teatrali nel ruolo di pittore e scultore.

Dopo aver viaggiato per motivi di lavoro, torna nel suo paese d’origine nel 1881 e si iscrive presso l’Accademia delle belle arti di Monaco di Baviera.

Quasi tutte le sue opere raffigurano volti e corpi femminili al quale l’artista è molto affezionato per la loro eleganza espositiva; molto spesso le donne dalle sembianze neoclassiche vengono raffigurate intorno un colorato complesso floreale.

Legati all’artista cecoslovacco furono personaggi di prestigio dell’epoca, tra i quali ricordiamo il conte Karl Khuen Belasi di Mikulov, che iteressato ai lavori di Mucha gli commissionò alcuni affreschi per i suoi castelli di Emmahof. Fu in seguito lui a sostenere economicamente tutte le spese necessarie per far frequentare l’accademia di belle arti ad Alphonse Maria Mucha.

Nel 1887 si trasferisce a Parigi, dove continua gli studi presso l’Académie Julian e  l’Academie Colarossi.

Ben presto le sue doti artistiche vengono sempre più accreditate e riconosciute in quanto originali e innovative.

Nel 1894 comincia a collaborare con Sarah Bernhardt realizzando un poster per pubblicizzare Gismonda, un’opera teatrale di Victor Sardou. I loro rapporti di lavoro dureranno per altri 6 anni durante i quali usciranno molti disegni dell’artista.

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Tra le sue creazioni anche numerosi manifesti per la propaganda di vari articoli commerciali: sigarette, alcolici, profumi da donna e altro ancora.

Durante la sua vita artistica prese parte a gruppi ideologici innovativi per la sua epoca e diede vita a un nuovo stile di arte moderna;una delle opere più rappresentative dell’artista è “L’Epopea slava“.

Vi ricordiamo anche che la mostra è organizzata da Artemisia Group e curata da Tomoko sato ed è allestita nell’ala Brasini nel complesso del Vittoriano.

Costo dei biglietti

Mostra Mucha:

Intero: 14,50 euro

Ridotto: 12,50 euro

Bambini: 6,00 euro

Mostra Mucha + Mostra Barbie:

Intero:  21,00 euro

Ridotto: 17,00  euro

Ridotto bambini: 8,00 euro

per maggiori informazioni sui costi dei biglietti.

Dov’è la  mostra:

Altare della Patria

Piazza Venezia, 00186