Massimo Odierna presenta “Signorotte”, una tragicommedia dalle tinte rosa

Dal 2 al 5 maggio, presso lo Spazio18B di Roma, andrà in scena in prima assoluta “Signorotte”, inedita pièce scritta e diretta dall’attore e drammaturgo Massimo Odierna. Nel cast le interpreti Viviana Altieri, Elisabetta Mandalari e Sara Putignano. E’ il terzo ed ultimo spettacolo che va a concludere “Disalogy – La trilogia del disagio“, iniziata a febbraio con “Posso lasciare il mio spazzolino da te?” al Teatro de’Servi, ripresa poi a marzo con “Toy Boy” al Teatro Piccolo di Pietralata. Disalogy è una co-produzione della compagnia BluTeatro & Progetto Goldstein. Abbiamo contattato il regista Massimo Odierna che ci parla in anteprima di “Signorotte”, prossimo al debutto teatrale, e approfondisce ulteriormente gli aspetti degli spettacoli prodotti insieme alla compagnia BluTeatro.

Come nasce l’idea di portare in scena una tematica così complessa e scomoda come il disagio?
Affrontare un tema così delicato e vario non implica da parte mia una scelta studiata a tavolino. E’ un taglio che porto avanti da tempo, già da quando in Accademia ho cominciato a scrivere commedie insieme ai miei compagni. Nel corso degli anni poi, accumulando una serie di drammaturgie, sono emersi argomenti ricorrenti come il disagio, la miseria e le difficoltà dei nostri giorni. Ovviamente solo dopo aver affinato il lavoro testuale ho capito che questo contenuto era la cifra portante delle mie drammaturgie. 

Massimo Odierna (Ph Diana Maggio)

Gli spettacoli da te scritti e diretti cosa si propongono di trasmettere emotivamente allo spettatore?
In realtà non ho un chiaro e rassicurante messaggio da trasmettere. Sinceramente non voglio arrivare a lanciare una morale ne rispondere ad una domanda precisa. Mi piace portare in scena il paradosso e la contraddizione, mettendo insieme elementi contrastanti e vedere l’effetto che provocano, magari suscitando riflessioni o personali interpretazioni. Sia “Spazzolino”, sia “Toy Boy” che “Signorotte” sono storie che includono dei momenti emozionanti e esilaranti, dove dal dramma si può passare repentinamente alla risata e viceversa. La mia ambizione è far si che lo spettatore, mentre ride, si accorga anche che esiste qualcosa di estremamente amaro dietro il racconto.

Lo stile narrativo seguito è stato comune per tutte le tre storie?
Dal punto di vista narrativo, i tre spettacoli della trilogia che ho proposto quest’anno sono apparentemente privi di legami tra loro. I fattori comuni delle commedie possono ritrovarsi nei vizi e nelle nevrosi umane, costantemente alla ricerca di un posto nel mondo. Il tutto viene raccontato attraverso uno stile grottesco e a volte eccessivo ma allo stesso tempo anche ironico e leggero, in cui prevale una drammaturgia scarna ed immediata, quasi d’intrattenimento. Ho deciso di non seguire uno stile drammaturgico all’inglese, in cui lo slang e la ripetizione di frasi frammentate risolvono il dialogo. Mi reputo un autore che “ragiona molto da attore”, quindi ho cercato di creare partiture di scena a servizio di personaggi e situazioni, facendo attenzione ai tempi di battuta senza lasciare nulla al caso. Una bella responsabilità oltre che scommessa !

Con i tuoi lavori hai cercato di rappresentare il teatro del verità?
Non saprei proprio se riesce ad arrivare fino alla verità… Il mio non è sicuramente un teatro naturalistico che usa una recitazione cinematografica. Appartengo più ad un linguaggio di contrasti composto da maschere, archetipi. Penso infatti che il teatro sia un luogo che rispecchi la realtà in maniera alterata, in cui sono presenti le contaminazioni, le cose fuori posto, gli effetti indesiderati.

“Signorotte” sarà l’ inedita pièce che concluderà la trilogia di “Disalogy”. Puoi raccontarci brevemente di cosa parlerà?
Signorotte è una tragicommedia dalle tinte rosa perchè incentrata intorno alla figura di tre donne. Sono tre amiche, ormai più che cinquantenni, che si ritrovano dopo tanto tempo in occasione del funerale del marito di una di loro. Questo sarà motivo di una reunion che innescherà ricordi cupi, promesse fatte, rivelando inevitabilmente un passato nero, violento e ambiguo. L’azione scenica si sviluppa infatti in un continuo alternarsi tra presente e passato. Anche qui verranno incluse tutte le tematiche spiegate in precedenza, focalizzando l’attenzione sulle contraddizioni moderne e sulla brutalità dell’uomo.

Le tre “Signorotte” impegnate nel prove. Da sinistra Viviana Altieri, Sara Putignano e Elisabetta Mandalari.

Due parole sulle tre attrici protagoniste e i loro personaggi?
Sono tutte mie amiche e colleghe da tantissimo tempo. Lavorando alla scrittura dei singoli personaggi ho pensato di avvicinarmi quanto più possibile alle loro caratteristiche. Viviana Altieri interpreterà Ida, la donna in lutto, dedita alla propria ricerca spirituale attraverso le mistiche arti del buddismo. Elisabetta Mandalari sarà Beta, forse la più pragmatica delle tre, che ben rende l’idea della donna che ha vissuto l’esperienza della vita spicciola e amara di periferia. Infine Sara Putignano impersonerà Ada, una donna di estrazione borghese che ha passato un’intera giovinezza a cercare di imporsi in varie arti. Si presenterà alle sue amiche come attrice, avendo scoperto definitivamente dentro di se il mestiere della recitazione. 

Quali pensi siano i segreti del legame che unisce tutti voi attori della compagnia BluTeatro?
La BluTeatro è composta da alcuni compagni di classe del biennio accademico della Silvio D’Amico. Dopo la formazione professionale, molti di noi si sono riuniti lavorando insieme in diversi progetti teatrali. Si è creato un gruppo talmente affiatato che ci ha spinto a fondare questa compagnia e a riuscire persino a ottenere il sovvenzionamento economico del F.U.S.. Adesso la Blu può considerarsi un collettivo che, oltre a presentare drammaturgie, si occupa di formazione attoriale e preparazione ai provini. Nonostante ognuno di noi abbia intrapreso percorsi individuali, non ci siamo mai persi di vista, uniti dalla stima reciproca e dall’affetto che ci lega da anni. Anche se è difficile tenere insieme 9 teste diverse tra attori, registi, grafico e costumista, basta un progetto per rimettere insieme tutti i pezzi, o almeno una buona parte.

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“Signorotte”

drammaturgia e regia: Massimo Odierna

con: Viviana Altieri, Elisabetta Mandalari, Sara Putignano.

Produzione: Progetto Goldstein e Compagnia Bluteatro

Quando:

Dal 2 al 5 maggio. Giovedì, venerdì e sabato ore 21.00; domenica ore 18.00

Info e prenotazioni:

Intero € 15, ridotto € 12. tessera semestrale obbligatoria € 3

Acquisto online su toptix1.mioticket.it/

06 92594210 ; biglietteria@spazio18b.com ; www.spazio18b.com/

Dove:

Spazio18B, Via Rosa Raimondi Garibaldi, 18, 00145 Roma