Leyla: “DISCO 1? Un mix perfetto di generi musicali diversi!”

A pochi giorni dall’uscita su tutte le piattaforme musicali di “DISCO 1″, EP distribuito dall’etichetta Honiro Ent., abbiamo intervistato una dei 7 artisti che hanno preso parte alla sua realizzazione: Leyla aka Eleonora La Monica. La giovane rapper romana, dopo l’esperienza The Line Punch, dal 2019 ha intrapreso la carriera solista firmando ulteriormente altri due singoli legati sempre alla Honiro Ent. Ora è il turno di “DISCO 1“, che nasce dalla meravigliosa “contaminazione artistica” tra cantanti appartenenti a differenti generi musicali. Oltre a Leyla infatti, hanno collaborato i cantanti Cannella, CiaoSonoVale, Francesco Morrone, Grein, Matteo Alieno e il produttore Matteo Costanzo. (qui l’articolo completo)

Puoi raccontarci come è nato questo progetto che ha portato alla luce “DISCO 1”?
L’intuizione è stata di Jacopo La Vecchia (fondatore e presidente di Honiro) che ha voluto raggruppare sei cantanti e un produttore, quasi tutti provenienti da un’impronta musicale diversa, con lo scopo di realizzare qualcosa. Siamo partiti ad agosto per un casale sperduto tra le montagne dell’Umbria, lontano dalla città e dalle distrazioni. Addirittura era raro che prendesse il cellulare… Inizialmente avevamo l’idea di fare qualche feat senza avere ben in mente cosa sarebbe successo. In realtà poi tutto è riuscito con naturalezza e in maniera corale. Non ci aspettavamo di realizzare un lavoro di gruppo in così poco tempo. Ognuno ha sperimentato liberamente quello che era portato a fare in quel momento, senza soffermarsi troppo sulle categorizzazioni d’appartenenza. I brani di “DISCO 1” non sono altro che la fusione delle nostre personalità e ispirazioni.

E dei tuoi colleghi di lavoro cosa puoi dire?
Molti di loro ancora non li conoscevo. L’unico con cui avevo già lavorato precedentemente è Matteo Alieno. Nel campus si è respirata sempre aria di festa, e questo ha favorito un bellissimo legame tra tutti noi. Per esempio con Valeria (CiaoSonoVale) è scattato un rapporto empatico immediato e sincero. Mi sono trovata benissimo anche con Cannella, che stimo come persona e artista, in quanto sa sempre stupire e rinnovarsi con la sua musica. Francesco Morrone è un pazzo scatenato! Adoro la sua filosofia di vita, il suo essere così selvaggio. Con Grein c’è stata una sintonia musicale davvero forte, perchè è l’unico esponente rap molto vicino al mio stile. Una piacevole scoperta è stata Matteo Costanzo, colui che ha tirato le fila del progetto in veste di produttore. E’ un ragazzo dal cuore d’oro e un professionista strabiliante!

Insomma, in 8 giorni avete realizzato 6 tracce: una roba pazzesca!
Tremendo solo pensarlo, ma l’entusiasmo e il divertimento reciproco ci ha spinto a lavorare h24 all’interno dei due studi allestiti al piano inferiore e superiore del casale. Qui abbiamo costruito e scritto insieme tutti i testi come le parti strumentali, e non uscivamo finchè il pezzo non era pronto. A dire il vero non esistono solo le 6 tracce di “DISCO 1”, ma anche tante altre bozze che non sono state presentate ufficialmente. Persino una ghost track che ha coinvolto simpaticamente il nostro accompagnatore Riccardo Zianna.

Leyla e Ciao SonoVale durante il campus per “DISCO 1”

A mio parere “DISCO” 1 è un album che ha una duplice lettura: è leggero e complesso allo stesso tempo. I brani affrontano in modo ironico e riflessivo alcuni temi come il senso di rivalsa, i coinvolgimenti emotivi e le relazioni sentimentali difficili. Sei d’accordo?
Assolutamente si ! Nonostante il sound non abbia seguito una spasmodica ricerca della perfezione, nei testi siamo riusciti comunque a veicolare messaggi intensi e precisi. E questo è fondamentale all’interno di un disco. Personalmente in “Affogare” ho riscontrato una notevole capacità di scrittura da parte dei ragazzi. Un pezzo molto bello sulla società che si sta perdendo. Ma quello che preferisco in assoluto è “SOS”, brano dal sapore rockeggiante con un valore aggiunto: il ritornello cantato da Matteo Costanzo! Inoltre il timbro vocale di CiaoSonoVale è qualcosa di straordinario! Ammiro molto la sua voce così profonda, che peraltro ricompare in “Non restare qua”. 

Come descriveresti invece le due tracce a cui hai offerto il tuo contributo?
Arrivista” è un brano piacevole ed orecchiabile che mixa 4 generi musicali distinti. Grazie ad una vena ironica che accompagna tutto il brano, le strofe e il ritornello, abbiamo voluto evidenziare la figura della donna scalatrice sociale, pronta a fare qualsiasi cosa pur di ottenere ciò che vuole. “Lame affilate” ha origine da un mio esperimento nel cantare un pezzo pop, che non rientra troppo nelle mie corde. Mi sono resa comunque conto che stava venendo fuori un buonissimo pezzo sulla complessità dell’amore e le sue sfide. Ho sentito così la necessità di aggiungere quel “più ritmato” che solo la tonalità perfetta di Grain poteva dare. Sono molto soddisfatta del risultato finale. 

In una strofa di “Arrivista” canti “..non ho bisogno mica di mostrare la vita mia sui social…”. Ma Leyla/Eleonora cosa pensa veramente di chi vuole apparire a tutti i costi?
Parto dal presupposto che, essendo un’artista, ho quasi il “dovere” di mostrare qualcosa ai miei fan. Dalle foto in studio di registrazione ad altre piccole cose legate al lavoro di cantante. Però sono una ragazza molto riservata che tende a lasciare fuori la parte privata, perché credo ci debba essere una linea da non superare. Purtroppo molte persone oggi vogliono esporsi sempre di più, quasi con la foga di farsi notare. A mio avviso lo fanno in maniera esagerata, come se contasse solo questo nella vita…  

Una curiosità. Il nome artistico Leyla da cosa è stato ispirato?
Nella mia prima esperienza solista, a soli sedici anni, avevo un altro nome: Black Arya. Poi, terminato il capitolo con i The Line Punch, a cui resto molto legata, avevo voglia di ripartire da zero. Black Arya non sentivo che mi rappresentasse appieno, invece in Leyla ho ritrovato molte cose. Per esempio Lyla è il soprannome con cui mi chiamano i familiari e le persone a me più vicine. A questo si è  sommato anche il nome della protagonista di un libro a cui sono molto affezionata:Mille splendidi solidi Khaled Hosseini. Così ho scelto di inserire questa parte della mia vita all’interno della nuova carriera musicale.

Leyla alla firma del contratto discografico negli studi della Honiro

Di recente hai firmato il tuo primo contratto discografico con la Honiro Ent. Però hai già all’attivo due singoli prodotti lo scorso anno con questa etichetta. Iniziamo da “Casinò”.
“Casinò”  è  l’ultimo pezzo uscito prima di “DISCO 1″, esattamente il 3 settembre. In esso emerge con potenza quanto io voglia arrivare ad un certo risultato (…”Nonostante le notti passate a mangiarmi le unghie ho trovato la forza per continuare a lottare, per realizzare i miei sogni e non ho intenzione di fermarmi…”). In questa occasione ho avuto la possibilità di lavorare con Rambla, che ha curato il beat in modo spettacolare con l’aggiunta di campionamenti e suoni inerenti al mondo delle slot. Paradossalmente noi non ci siamo mai visti, perché lui abita a Londra ed io a Roma. Per cui i nostri contatti sono stati unicamente telefonici, ma ci siamo trovati davvero bene. 

Poi c’è il singolo d’esordio “Alberto Sordi”, un pezzo che hai definito “sfrontato e irriverente”. Come mai?
Innanzitutto penso che rappresenti al meglio la mia personalità. Per la prima volta non mi sono posta limiti, dicendo ciò che pensavo senza farmi nessun tipo di problema. Ho parlato del mondo della musica, che può sembrare molto bello all’apparenza, ma dentro il quale non è facile restare. Per adesso ho aperto una porta intravedendo solo uno spiraglio di questo ambiente. Tra l’altro mi sono comparata ad Alberto Sordi proprio perchè lui aveva questa abilità di portare sullo schermo i meccanismi della società, in maniera sempre scherzosa e divertente. Un po’ quello che ho cercato di fare anch’io, non solo attraverso una critica pesante, ma anche con un filo di ironia (…”Ci vogliono morti, ci vogliono sordi. Io voglio soltanto godermi la vita, godermi ‘sto piatto di pasta come Alberto Sordi”).

Quali sono i prossimi impegni e gli obiettivi futuri che vorresti raggiungere per la tua carriera musicale?
Sto lavorando in questi giorni a un nuovo disco, mettendoci tutto il cuore e l’anima possibile! Voglio che venga fuori non solo Leyla, ma anche Eleonora. Voglio che traspaiano, sia nei testi che nelle melodie, le emozioni e i pensieri personali riguardo tutto ciò che mi circonda. Sono molto contenta di quanto svolto, e non vedo l’ora che esca l’album! Per il futuro mi auguro che vada sempre meglio e di poter vivere di questo lavoro, perchè ho capito che è la strada giusta da percorrere per continuare a sognare e confrontami con le persone che ascoltano la mia musica.

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