La passione di Artemisia Gentileschi esposta a Palazzo Braschi

Una grande mostra si appresta a giungere a Roma: il tributo alla pittrice seicentesca Artemisia Gentileschi. Le 90 opere, provenienti da vari musei, saranno esposte a Palazzo Braschi a Roma dal 30 novembre fino all’ 8 Maggio 2017.

Un simbolo del femminismo ante litteram

L’ interesse per la figura di Artemisia Gentileschi (1593-1653) si è acceso da quando la sua arte è stata letta in chiave femminista. I suoi quadri, che raffigurano forti eroine bibliche e si ribellano alla sottomissione maschile, sono state interpretate alla luce delle vicende personali di Artemisia, che sfidò le convenzioni del proprio tempo citando in giudizio il suo violentatore. In effetti nelle varie versioni di Giuditta che decapita Oloferne oppure in “Giaele e Sisara”, è presente una cruda carica espressiva che si manifesta con l’uccisione del protagonista, in cui molti  hanno ravvisato Agostino Tassi, appunto lo stupratore. Artemisia è davvero il simbolo della donna impegnata a conseguire la propria affermazione in un campo prettamente maschile. Riesce a entrare, prima fra tutte, all’Accademia delle Arti e del Disegno e ad avere committenti importanti sia in Italia che all’estero.

Giuditta che decapita Oloferne, olio su tela (158,8x125,5 cm) realizzato fra il 1612 e il 1613 dalla pittrice italiana Artemisia Gentileschi

Giuditta che decapita Oloferne, olio su tela (158,8×125,5 cm) realizzato fra il 1612 e il 1613 dalla pittrice italiana Artemisia Gentileschi

Tuttavia questa sarebbe una lettura riduttiva per una artista che ha amato appassionatamente il suo lavoro e si intendeva di pittura e di impasti di colore fin dalla più tenera età nella bottega del padre. Non si può  disconoscere la sua genialità, il realismo delle sue figure, i chiaroscuri, le perfette anatomie e la drammaticità di stampo caravaggesco. Artemisia Gentileschi è  la pittura stessa che si rappresenta nell’ “autoritratto come allegoria della pittura”, la donna ispirata con la bussola che segue la stella in cielo : “allegoria dell’ inclinazione”, la scelta totalizzante di vita nell’ “autoritratto come martire”. Nella cornice di Palazzo Braschi, appuntamento dal 30 di novembre per ammirare l’anima e la sensibilità di questa pittrice.

Artemisia Gentileschi e il Volterrano Data1615 - 1616 Tecnica olio su tela Dimensioni 152×61 cm Ubicazione Casa Buonarroti, Firenze

Artemisia Gentileschi – “Allegoria dell’inclinazione”
1615 – 1616, olio su tela (152×61 cm)
Ubicazione Casa Buonarroti, Firenze

Quando:

Dal 30 Novembre 2016 al 8 Maggio 2017  Dal martedì alla domenica ore 10.00 – 19.00.
24 e 31 dicembre ore 10.00-14.00 Giorni di chiusura: Lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 1 maggio
La biglietteria chiude un’ora prima

Prezzo:

11 € intero, 9 € ridotto

Dove:

Palazzo Braschi, Museo di Roma, Piazza di San Pantaleo 10, Roma

Altre info:

Museiincomuneroma