“La Grana”, storie di ragazzi di borgata in una Roma anni ’60

Dal 29 ottobre al 3 novembre all’ Associazione Culturale Teatro Trastevere andrà in scena “La Grana“. Lo spettacolo è liberamente ispirato alla sceneggiatura di P.P. PasoliniLa notte brava”. Adattamento di Alessandro Di Somma Marco Zordan, che cura anche la regia. Sul palco gli attori Alberto Brichetto, Cristiano Arsì, Mariano Viggiano, Sonia Remorini, Elena Biagetti, Valentina Guaetta, e Giorgia Lunghi.

Roma, Trastevere, primi anni ’60. Due ragazzi di borgata alle prese con la ricettazione di alcune armi, innescano una girandola di azioni e colpi di scena che in una sola giornata stravolgeranno le loro esistenze. Il boom economico, la tv, l’America e il nuovo stile di vita urbano, si insinuano talmente nella mente dei nostri protagonisti fino a far vivere loro una giornata al limite della legalità, per un pugno di lire… solo per un giorno “alla grande”. Punto di partenza, qualche arma da ricettare, punto di arrivo, sicuramente in basso, da ricercare in qualche bar o dancing o ciglio di una strada. Di sfondo una Roma dove pezzo dopo pezzo si sgretola la solidarietà, vero collante del proletariato urbano. Una corsa sfrenata come un treno in corsa, dove i passeggeri non guarderanno mai fuori dal finestrino, per vedere tutto ciò che si lasceranno alle spalle.” cit.

Opera pasoliniana, “La Grana” è uno spettacolo su tutto ciò che si fa, si farebbe o si arriva a fare in nome di alcune banconote. Una giostra di emozioni e colpi di scena, di suggestioni e ironia alla fine della quale non esisteranno vincitori ma solo vittime. La messa in scena riflette l’allucinazione collettiva generata dalle chimere economiche di cui il sottoproletariato cominciava ad essere colpito. La disgregazione sociale che l’intellettuale Pasolini ha sempre denunciato nella sua produzione artistica, esce qui fuori attraverso un uso della scenografia che sottolinea la vacuità degli oggetti, fine ultimo di ogni sforzo economico, trasformati qui in elementi fuoriusciti da una discarica o uno sfasciacarrozze. La recitazione naturale ed iconica tipica del cinema di quegli anni completa l’opera di distanza tra i personaggi sul palco ed un pubblico che assiste impotente ma partecipe alla lenta discesa nelle bassezze morali di una generazione pronta a tutto.

Il tema del sopravvento economico rispetto a quello morale nella vita politica e sociale, ci sembrava più che mai attuale, in un momento storico in cui le scelte di governo vengono sempre più limitate da un economia globale che ormai detta le regole senza più subirle, ed una società in cui l’essere “famosi” o per meglio dire,“riusciti” è senza dubbio il primo desiderio delle nuove generazioni.” cit.

Lo spettacolo è la prima messa in scena della compagnia “Spoon Tiber Teatro”. Nata all’interno del Teatro Trastevere come braccio armato artistico e diretta diramazione delle attività del teatro vuole essere un tentativo di collettivo artistico under 30 che mette al centro della propria produzione la narrazione e la riflessione sul presente.

Quando:

Dal 29 ottobre al 3 novembre 2019

Da martedì al sabato ore 21, domenica ore 17:30

Info:

065814004;  info@teatrotrastevere.it

Dove:

Teatro Trastevere, via Jacopa de’ Settesoli 3