sogni di donna

“Sogni di Donna”: l’intervista a Paola Moro

“Sogni di donna”, la ‪#‎mostra‬ in esposizione alla galleria ART GAP fino a domenica 24 luglio.
Abbiamo intervistato per voi ‪#‎PaolaMoro‬, la donna e l’artista che “mette le parole nel colore”.
Leggete l’intervista e scoprirete il perchè…

Dalle risposte si evince la profondità e il grande fascino dell’artista, le sue speranze, i suoi sogni ma anche le sue paure più nascoste. La voglia di mettersi in gioco e di mostrare tutto questo attraverso le sue opere. Insomma una grande donna, una grande artista!

Intervista a Paola Moro 

  • Quanto c’è in “Sogni di donna” della Paola Moro donna e artista?

In “Sogni di Donna” risiedono sogni, emozioni, speranze e vicende varie vissute da me in diversi periodi. Questa mostra è una raccolta di tele fatte in diversi anni e di conseguenza in diverse fasi della mia vita. Il titolo dato alla mostra rispecchia una parte di me.

  • Qual è il suo rapporto con l’arte e perché ha scelto la Pittura come mezzo di espressione artistica?

Anni fa ho iniziato a scrivere le poesie, poi arrivò la guerra in Libano e le parole erano troppo nere e cupe, avevo bisogno di un altro mezzo di espressione. Allora ho iniziato a fare dei collage e dai collage sono passata alla pittura mettendoci tutti i miei sentimenti, le mie paure, le mie pene, i miei sogni. Il passaggio alla pittura è stato una svolta per me; potevo usare tutti i colori che volevo.

  • Lei si ispira a Picasso e Modigliani, quali sono gli elementi fonte di ispirazione e come li ha rielaborati nella sua opera?

Ammiro il lavoro artistico e  le figure di Modigliani e, senza pensarci, dipingendo ho spesso queste figure longilinee che risorgono… Di Picasso sono una grande ammiratrice.

  • I suoi quadri sono dipinti di getto o c’è una preparazione logica e pensata dietro? ( Perché si vedono pennellate lunghe e a tratti veloci)

Davanti alla tela inizio dipingendo un grande punto scuro; poi mi siedo e guardo… E l’ispirazione viene di getto .. Non ho mai pensato o riflettuto su un soggetto prima di iniziare una delle mie tele.

  • Il quadro con la donna con la bocca coperta, tipo islamica, è una denuncia sulla condizione della donna in alcune culture o ha un senso più ampio?

Nel quadro certamente e’ una riflessione sulla condizione di certe donne di un’altra cultura. Poi le ho messo il velo ma è trasparente e lei lancia un piccolo grido di rivolta. I suoi tratti son perfettamente visibili, e’ già un passo avanti. Il velo lascia trasparire la sua faccia.

  • Che tecniche utilizza? (olio ecc…perché in alcuni punti si vede materiale granuloso). Potrebbero essere a tecnica mista?

Le mie tele non sono tutte fatte con lo stesso materiale, talvolta l’acrilico, altre tecnica mista olio, acrlico e gesso, non c’e’ mai un solo spessore. Mi piace mettere più’ di uno strato di colori per così scolpire sulla tela.

sogni di donna quadro

Intervista a Valeria Ottaviano

  • Chi è Paola Moro?

Paola Moro è una donna che ha avuto la necessità e la possibilità di esprimere sé stessa, le sue emozioni, le sue paure, speranze e sogni con la pittura. I quadri esposti nella mostra “Sogni di donna” la raccontano attraverso i colori, le forme e le protagoniste.

Le donne rappresentate sono un emblema del periodo che stiamo vivendo e della società, perché i loro sguardi, le loro pose ed i lineamenti ci descrivono esattamente quello che ognuno di noi è, sente, percepisce e trasmette agli altri.

Paola Moro con il suo “mettere le parole nel colore” riesce a dare voce ai sentimenti umani che ognuno di noi prova, e suscita emozioni forti che risaltano l’animo umano.

  • Qual è il criterio di selezione per la disposizione dei quadri nella mostra?

I quadri sono stati selezionati sulla base delle emozioni che queste opere mi hanno suscitato.

Dapprima avevo pensato di intitolare la mostra Sguardi perché le protagoniste guardano sempre le altre figure presenti nella tela, oppure lo spettatore che si sente coinvolto e partecipe della loro presenza. E’ come se ci fosse un continuo scambio di pensieri ed emozioni che coinvolge tutti.

Poi ho deciso di cambiare il titolo in Sogni di donna con questo continuo gioco di sguardi, che sono quelli delle donne portatrici della vita, sia come madri sia come credenti , che portano avanti i loro ideali nei valori più fondamentali, ossia amore e amicizia.

Per quanto riguarda invece l’esposizione dei quadri si è proceduto in due direzioni: cromatica e tematica, con le opere Magic Tree, Touched by love, Ecce Homo, Passato, presente e futuro, Verso l’infinito, Enigma ed Addii,  perché hanno colori che vanno dal rosso al marrone e che rispecchiano quindi la speranza per un futuro nuovo.

Dall’altra Oriente ed Occidente, La Principessa di altri tempi, I ricordi dell’anima, Dreaming girl, Woman, sun and moon, La solitudine nella moltitudine, Il principe dell’aldilà e La donna svelata che hanno colori che vanno dal verde al blu e che descrivono forza e carattere, in quanto corrispondono a quello che la donna vive nel presente e che con la sua forza riesce a superare i momenti difficili, perché più forte delle difficoltà che incontra.

sogni di donna quadri

Non perdete questa mostra, c’è molto da vedere, da ascoltare e soprattutto da imparare!

Cosa pensate delle interviste? c’è qualcosa che vi ha colpito o particolarmente affascinato?