I Beatles, questi sconosciuti

Dopo aver parlato del Rock strettamente contemporaneo la scorsa volta, e avendone tagliato le radici e messe da parte, ora proviamo a ritirarle fuori per vedere se sono commestibili ancora. Lo facciamo con un gruppo che forse più di tutti gli altri ha influenzato la musica contemporanea: i Beatles ! Per non avere il gioco troppo facile andremo ad esplorare i brani meno conosciuti. Ovviamente il titolo è un po’ forte per le generazioni che sono cresciute con i Fab Four, ma sono sicuro che solo i veri appassionati conoscono tutti i brani di questa playlist.

La scelta dei pezzi è stata veramente ardua perché ho deciso di escludere i bootleg. Ho incluso soltanto un paio di pezzi “incompleti” di Anthology che poi sono finiti sui dischi solisti dei loro autori dopo lo scioglimento. Non potevo escludere nemmeno i due brani usciti negli anni ’90, composti e registrati dal solo Lennon e sovraincisi dal resto del gruppo in occasione della reunion per l’uscita di Anthology. La mia impressione, risentendo i brani selezionati, è stata che loro non potranno mai smettere di stupire. Persino in questa breve lista c’è una quantità di idee che è in grado non solo di soddisfare, ma anche di stupire un orecchio moderno. Ma basta con le mie lodi da nostalgico nelle quali rieccheggia un “quando c’erano loro” involontario! Cerchiamo piuttosto di collocare questi brani per rendere più fruibile il materiale.

Una volta terminato, ho notato che i pezzi erano tutti di Harrison. Così ho provato ad aggiungere i pezzi degli altri tre e mi sono reso conto che non c’erano pezzi di Paul e Ringo. Tuttavia non è stato difficile inserire il primo, mentre l’ultimo non ce l’ha fatta purtroppo. Ad ogni modo i pezzi erano troppi e ho cominciato a tagliare, e chi sono io per escludere brani dei Beatles? Così il nuovo criterio è stato anche “quanto fossero sperimentali” (spoiler: Ringo ha fatto i pezzi meno sperimentali dei Beatles). Con mio grande stupore tutti i pezzi molto sperimentali, o meglio, non canonici, o meglio, non canonici per i Beatles, non sono stati scritti da Paul. Così sono stato costretto a lasciare solo un pezzo del bassista (Paul), che poi ho scoperto fosse un’opera di John. Ma Paul non poteva rimanere fuori del tutto, ed ho provveduto alla fine a riabilitarlo, avendo paura che ci rimanesse male.

Un altro criterio è stato quello di includere soltanto i brani a partire da Revolver, da dove parte la sperimentazione che ha stravolto la musica di allora e di cui sentiamo l’eco tuttora. La scelta dei Beatles è dovuta anche al fatto che anche nel mondo digitale sono tornati a scalare le classifiche. Il 9 novembre di questo anno, in occasione de 50° anniversario, è uscita la versione rimasterizzata del 19 volte disco di Platino White Album.

Ora non resta che cliccare sul link della playlist Beatles questi sconosciuti.

E come sempre buon ascolto!