Gazzelle, Musica, Palalottomatica, Post Punk

Gazzelle Bis, a Roma il Palalottomatica è Sold Out

Ultima tappa a Roma per il “Post Punk Tour” del cantautore Gazzelle, nella sua città dopo il live del 28 gennaio. E su Sanremo si schiera: “Io sto con Bugo”

Un concerto a casa, nella sua Roma, quello di Gazzelle (all’anagrafe Flavio Pardini) che ieri sera ha doppiato le presenze al Palazzetto dello Sport dell’Eur, dopo l’ultimo live sullo stesso palco, due settimane fa.
Scintille è il brano di apertura, voce e chitarra, dove la prima è soprattutto quella del pubblico, in una dichiarazione d’amore reciproca rievocando quei “momenti che lo sai, fermano il tempo”.
Gazzelle canta quasi sottovoce difendendosi come può da quell’ondata di emozioni: parka d’ordinanza, occhiali scuri e taglio di capelli oltremanica alla Liam Gallagher.

Sono contento di essere qui invece di stare in qualche posto che non mi va”, esordisce.

 

Gazzelle, Musica, Palalottomatica, Post Punk

Gazzelle mentre beve il Gin Tonic

È il turno di Non c’è niente, OMG,  brani contenuti nell’ultimo album che dà il nome al tour “Post Punk” consacrando, di fatto, la musica Indie sul podio del Pop. Brani come Meglio così vanno giù come il Gin Tonic bevuto durante il concerto, un brindisi a un amore finito affogando i dispiaceri in un Jim Beam.

È il momento di leccarsi le ferite con Sbatti, Nmrpm, fino al medley di Stelle filanti – Greta – Martelli eseguito quartetto d’archi e pianoforte.
Il palco è essenziale. Piano rialzato per i musicisti e sullo sfondo i led con le immagini del neo trentenne romano in bianco e nero. “Voglio solo stare bene/ ritrovare il mio colore”: un silente dialogo con l’esasperazione contenuta in Martelli. Ovazione per il romano Fulminacci che accompagna Gazzelle nella hit della scorsa estate Polynesia.

Gazzelle e la “Famiglia allargata”

Poi, il riferimento alla recente bagarre sanremese tra Morgan e Bugo. “Io sto con Bugo” – dichiara, cercando invano di ricordare per intonare il testo della discordia.

Sugli spalti anche i genitori e il fratello di Pardini, che solo dieci anni fa accompagnavano il cantautore Indie a esibirsi in alcuni locali della Capitale.
Oggi la famiglia si è allargata, con oltre diecimila spettatori a sera. Un pubblico soprattutto di giovanissimi: “Oggi è il tuo compleanno? Quanti anni fai?” – “19” risponde una ragazza dalla prima fila. Da qui, un siparietto di standing ovation di mani: a richiesta la alzano i ventenni, i sedicenni e i trentanovenni (una sola mano rinvenuta).

Fallito l’esperimento del cantautore di silenziare i fan per 10 secondi: “è molto più facile fare rumore, ho capito!”. Il concerto riprende sulle note di Zucchero filato, fino alle ultime hit di Post PunkNon sei tu Quella te.

Il Bis, Gazzelle rientra sul palco

Bis finale per Tutta la vita che sembra fare il verso alla commedia agrodolce di Virzì: specchio di una generazione precaria che avrebbe tutta la vita davanti ma che siede ai tavolini di un bar, spettatrice solitaria dei ricordi che si perdono nei fili di un tram.
Ex protagonisti di mani strette, ora da dimenticare, in una notte che “ci” fagocita lasciandoci andare a un grido di aiuto perché “stiamo bene anche soli”. Gazzelle ti invito a bere, offro io.

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La locandina del “Post Punk Tour”. Ultima data ieri a Roma