“Dolce Attesa Per chi?” torna con una nuova e imperdibile versione

Dal 5 al 10 novembre al Teatro Trastevere andrà in scena la nuova versione di “Dolce Attesa Per Chi?“, commedia teatrale brillante diretta da Marco Maltauro e interpretata da Giada Prandi e Veronica Milaneschi. Una pièce che, attingendo da dinamiche sociali e quotidiane, racconta con ironia e sarcasmo la condizione di tante giovani donne d’oggi, le quali vorrebbero intraprendere il percorso della maternità. Un percorso spesso tortuoso, fatto di difficoltà che si incontrano non solo dopo il parto, ma fin dall’inizio, quando si comincia anche solo ad ipotizzare la così detta “dolce attesa”. Una fase cruciale e delicata, questa, di cui non si parla abbastanza.

Il progetto nasce già cinque anni fa sulla scia del grande riscontro dello spettacolo “Post Partum”, dove la stessa autrice Betta Cianchini trattava il tema della depressione post gravidanza conosciuta anche come maternity blues. “La mole di messaggi e testimonianze di donne (e non solo) che hanno raccontato le loro tragicomiche avventure” – spiega la Cianchini, “mi hanno dato lo spunto per studiare, e nel mio caso anche ricordare, cosa avviene prima del grande giorno!” L’autrice  nel 2012 ha poi indagato qual è stato il rapporto che la donna ha con il proprio desiderio di maternità. Un desiderio troppo spesso represso, ignorato o accantonato per cause di forza maggiore.

Sinossi

Bianca è una trentenne precaria nel lavoro e nell’amore. Ha un contratto “a progetto” ma progetta di avere un contratto; sogna il marito ideale, ma è innamorata di un “cervello prossimo alla fuga” … E allora, cosa accade se inizia a desiderare un figlio ed una famiglia? Nasce in Bianca una vera e propria diatriba fra la testa e la pancia, un confronto spietato e surreale fra la sua parte più razionale e positiva e quella più istintiva e cinica. Lo spettacolo si snoda tra una serie di interrogativi quotidiani da cui scaturiscono risate amare e considerazioni sulla vita di una donna alle prese con le sue paure e le incertezze. Si può fare un bambino con un compagno ricercatore precario che medita l’espatrio? Meglio rimanere o no? Cosa fare se non si hanno dei nonni a disposizione? Come conciliare il desiderio di maternità con il lavoro? Ironia certo, ma con una buona dose di spunti di riflessione su una realtà tutta italiana. Non manca poi la follia delle “mission impossible” per accedere ad analisi mediche durante la gravidanza… perché non parlarne? Nello spettacolo sarà infatti inserita la registrazione di una reale telefonata all’ospedale per tentare di fissare un appuntamento e riuscire a fare un’amniocentesi. “Dolce Attesa Per Chi?” è uno spaccato crudo, reale e poco conciliante che, grazie a un’ironia molto femminile, farà riflettere su tematiche alle quali non potranno sottrarsi neppure i futuri padri.

Da sinistra Giada Prandi e Veronica Milaneschi

Interazione e coinvolgimento per il pubblico

All’inizio dello spettacolo verrà dato agli spettatori un questionario (anonimo e facoltativo) intitolato “Figlio sì/ figlio no” per raccogliere le testimonianze delle donne e degli uomini presenti in sala. Tutto questo al fine di rivelare un interessante spaccato sulle ansie e le paure che assalgono i potenziali genitori. L’obiettivo è creare un nuovo format teatrale che preveda l’interazione diretta con il pubblico per quanto riguarda alcune tematiche a sfondo sociale. Le informazioni e il materiale raccolto potrebbero diventare la base per un futuro copione. Il progetto è sostenuto dallo studio Genetica: la banca etica del cordone ombelicale specializzata in nutrigenica, test DNA, Genetica prenatale non invasiva, cellule staminali.  www.genetica.techwww.bancadeldna.it

Note di Regia

Bello fare figli. Ma preparatemi una società che sostenga una mamma che non ha garanzie di un futuro neanche per sé. Le donne, specie avvicinandosi ai quaranta, almeno le donne di questo copione, mi sembrano dei soldati che si preparano ad una lotta dura e ingiusta. La guerra è l’invenzione dell’uomo per distruggere l’uomo. Qui, nella mia regia, rappresenta la fatica delle donne per far nascere umanità. Prima assistiamo alla guerra fredda col maschio, e il cattivo esito di tutti i tentativi diplomatici, poi l’attacco, cioè l’atto sessuale, a cui segue non un trattato di pace ma una gravidanza come guerriglia… Non è una rappresentazione rassicurante, ma rassicurare non è tra i compiti del teatro. Sulla scena, alla fine, si scopre del tutto il gioco del teatro e le due attrici, che potrebbero essere future madri, s’interrogano: figlio sì, figlio no. Soltanto ammettere la domanda è un lieto fine. Ed è indicativo, secondo me, che delle due donne sia quella ricca la positiva, la pacifista. È facile esserlo quando si sta al sicuro. Ecco perché questa mia apocalittica regia. Del resto si dibatte del futuro. O della fine del futuro.” (Marco Maltauro)

Dolce Attesa Per Chi?

Autrice: Betta Cianchini
Regia: Marco Maltauro
Interpreti: Giada Prandi e Veronica Milaneschi
Musiche originali: Stefano Switala
Light designer: Luca Carnevale
Scene: Tiziana Liberotti
Costumi: Chiara Paramatti
Assistente alla regia: Francesca Blancato
Produzione: Aut-Out

Quando:

Dal 5 al 10 novembre. Dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17:30.

Info:

065814004;  info@teatrotrastevere.it

Dove:

Teatro Trastevere, Via Jacopa de’Sette Soli 3, 00153 Roma