Dolce attesa per chi? Il sorriso amaro della maternità combattuta

Al Teatro Trastevere è andato in scena Dolce attesa per chi?, spettacolo a due voci magistralmente interpretato da Giada Prandi e Veronica Milaneschi. Ricordiamo che, prima dell’inizio della pièce, è stato consegnato agli spettatori un questionario (anonimo e facoltativo) intitolato “Figlio sì/ figlio no”. La raccolta delle testimonianze di donne e uomini presenti in sala ha come obiettivo la creazione di un nuovo format teatrale su tematiche a sfondo sociale. Il progetto è inoltre sostenuto dallo studio Genetica: banca etica del cordone ombelicale specializzata in nutrigenica, test DNA, Genetica prenatale non invasiva, cellule staminali. www.genetica.tech; www.bancadeldna.it

È possibile per le nuove generazioni realizzarsi nel lavoro e negli affetti familiari prima dei 40 anni? Oggi sembra davvero molto problematico, dal momento che sorgono difficoltà sia se si desidera avere dei figli, sia se si vuole una stabilità economica. È il caso della protagonista, Bianca, una donna di 37 anni che comincia a ipotizzare una futura maternità, mentre la sua parte razionale le prospetta tutti gli innumerevoli conflitti che emergeranno nel percorso della “dolce attesa”. In maniera tragicomica questa donna diventa figurativamente un soldato che si prepara ad una lotta dura e ingiusta perpetuata contro il proprio genere.

In primo luogo si insinua il dubbio che non le verrà rinnovato il contratto di lavoro. La società odierna infatti ti considera un mostro se non vuoi figli, ma ti chiude le porte quando li desideri. Se poi il partner è un ricercatore precario, che in patria non ha alcuna aspettativa e desidera fuggire all’estero, allora le paure aumentano. Da quale parte arriverà il sostegno alla giovane madre? Non certo dalle istituzioni o dalla famiglia. Viene infatti evidenziata l’inefficienza del servizio sanitario nazionale oltre la possibilità che i nonni materni non siano di aiuto perché anziani e malati. Tutte ragioni queste per desistere dal proposito di generare figli. Ma Bianca vuole comunque lottare per il futuro, perché in fondo crede ancora nella speranza di un cambiamento.

Cosa accadrà durante e dopo il countdown finale della sua voluta gravidanza? “Attendere prego”. É solo l’inizio di un viaggio fantastico!

A partire da sinistra le attrici Giada Prandi e Veronica Milaneschi.

Le attrici

Giada Prandi, interprete della protagonista Bianca, ha saputo trasmettere al pubblico emozioni, incertezze e timori del proprio personaggio. Una grande prova attoriale raccontata con delicatezza espressiva, credibilità e caratterizzazione comica. Veronica Milaneschi ha rivestito più ruoli calandosi abilmente nei divertenti panni di una amica spensierata e ottimista, incarnando persino l’organo riproduttivo femminile e l’alter ego di Bianca. Sorprendente anche nella gestualità e nell’impostazione vocale di figure maschili come il rigido generale e il fidanzato Ignazio. Nella sua piacevole multiformità, infine, trova posto la commovente interpretazione della madre malata di Alzheimer. Le due attrici, attraverso un’eccezionale intesa, hanno simpaticamente ironizzato sul testo e la regia con piccoli inserimenti metateatrali che hanno permesso di spezzare il ritmo della rappresentazione, sempre sostenuto e accattivante.

Lo spettacolo

Dolce attesa per chi? centra così l’obiettivo di approfondire tematiche sociali di grande impatto e attualità. Il testo ideato dall’autrice Betta Cianchini lascia perfettamente spazio a riflessioni e interrogativi atti a sensibilizzare l’opinione dello spettatore, e nel contempo a farlo divertire. Molto originale la scelta registica di accostare la metafora della guerra alla condizione femminile della maternità. La scenografia, composta da pochi oggetti come zaini, elmetti e armi, ha puntato tutto sull’aspetto funzionale più che estetico. Azzeccate anche le musiche composte da Stefano Switala, le quali si sono adattate elegantemente alle atmosfere della rappresentazione.

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Dolce Attesa Per Chi?

Autrice: Betta Cianchini
Regia: Marco Maltauro
Interpreti: Giada Prandi e Veronica Milaneschi
Musiche originali: Stefano Switala
Light designer: Luca Carnevale
Scene: Tiziana Liberotti
Costumi: Chiara Paramatti
Assistente alla regia: Francesca Blancato
Produzione: Aut-Out