Recensione Cantigola di Roxy Colace

“Cantigola”, la coraggiosa eroina della libertà di coscienza

Al teatro Cometa Off è andato in scena “Cantigola“, monologo scritto e interpretato dall’attrice Roxy Colace. Regia dello spettacolo a cura di Patrizio Cigliano.

Cantigola Roxy Colace scena

Una scena di “Cantigola“, interpretato da Roxy Colace

La protagonista Melina racconta la sua adolescenza vissuta negli anni ’90 in un paesino della Calabria, Tropea. Una località ricca di profumi, bellezze naturali, influenze storico-culturali importanti, ma ancora chiusa nel suo atavico torpore. Qui ambizioni, sogni, e speranze sono considerati “grilli per la testa” che verranno inesorabilmente schiacciati. Solamente la piccola Meli emerge rispetto all’appiattimento dei suoi coetanei, perché possiede l’intelligenza e la volontà per migliorarsi, l’aspirazione di vivere pienamente il suo talento naturale: il canto.

Impegnata nel coro della chiesa e in vari spettacolini teatrali, Meli viene soprannominata “Cantigola” per via della sua voce bella e definita (in dialetto canti-i-gula). L’amore per la musica la porta così a studiare presso un conservatorio di un altro paese, dove spera anche di sfuggire dall’ambiente retrogrado e condizionante che opprime la sua famiglia. La presenza malavitosa, infatti, adesca giovani deboli e ingenui come suo fratello minore Ciccio, creando nel paese reti criminali in ogni ambito sociale. Attraverso minacce, ritorsioni e condizionamenti del boss Macaluso, nel luogo vige un clima omertoso, senza possibilità di riscatto, se non a caro prezzo…

Meli/Cantigola avrà però l’occasione di esprimere il suo dissenso (e dolore) davanti a tutti i concittadini durante la messinscena della tragedia greca Antigone organizzata dalla scuola. Incredibilmente la sua storia coinciderà con quella triste della donna vissuta nel quinto secolo avanti Cristo…..

Cantigola Roxy Colace scena primo piano

L’interprete e lo spettacolo

Roxy Colace ha scritto un testo che unisce il tema mitico (Antigone) ad altri contemporanei di profonda verità (la n’drangheta calabrese). Attraverso una figura classica l’autrice ha voluto denunciare con coraggio gli atteggiamenti prevaricatori dei tiranni e le connivenze che si instaurano con la nota criminalità della regione. Al tempo stesso la sua intensa interpretazione desidera smuovere le coscienze e sensibilizzare anche un pubblico molto lontano da questa realtà. L’attrice, con grande abilità e ritmo serrato, è riuscita ad adattare voci, gesti ed espressioni a diversi personaggi, sia nel monologo che nei dialoghi. Ad ognuno di loro ha conferito unicità calandosi in soggetti più vari per genere, età e ruolo. Ad arricchire ulteriormente la grande performance della Colace anche le notevoli doti canore. Molto toccante, infatti, il momento in cui ha intonato i versi di Hallelujah“, celebre brano di Leonard Cohen.

La sapiente regia ha riportato alla mente gradevoli ricordi appartenenti all’intrattenimento degli anni ’90 grazie alle sigle tv di “Non è la Rai”, “Ok il prezzo è giusto”, “Beautiful”. Felice anche la scelta di inserire a inizio e fine spettacolo il brano dei Rolling Stones(I can’ t get no) satisfaction“, per sottolineare  simbolicamente l’insoddisfazione della protagonista che non vede cambiamenti. Convince infine il contrasto tra ironia e dramma. Questo ha reso Cantigola una commedia agrodolce, in cui si mescola accuratamente la leggera spensieratezza della gioventù con la decisa, consapevole lotta per la libertà.

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