“Anticotestamento”, in scena i classici biblici per raccontare la guerra

La nuova stagione artistica del Teatro Trastevere OPEN inizierà con “Anticotestamento“, in scena dal 10 al 14 ottobre. Lo spettacolo è ideato da Gianluca Paolisso, che ne ha curato la regia, il testo e la drammaturgia. L’autore ha fondato, insieme all’attrice Daria Contento, la Compagnia C.T. Genesi Poetiche, recentemente selezionata tra le 10 migliori realtà teatrali del Lazio, nell’ambito del Contest Lazio Creativo 2017/18. Gli attori della rappresentazione saranno Daria Contento, Ivano Conte, Elèna Elizabeth Scaccia e Chiara Della Rossa.

I testi sacri raccontano il nostro tempo

Anticotestamento è un progetto di drammatizzazione che nasce dalla bellezza immortale che risiede nelle pagine della Bibbia. Un tentativo di ri-scoperta delle nostre radici che può condurre alla contemporaneità, ad un senso più profondo dell’umano. Il lavoro di Paolisso trae infatti ispirazione da tre capitoli delle Sacre Scritture per storie rievocate più che raccontate. La prima è quella di Giuditta e Oloferne, indelebile nell’immaginario collettivo per i tanti omaggi che l’arte le ha dedicato. Partendo proprio dall’iconografia del quadro seicentesco di Artemisia Gentileschi che si intravede sullo sfondo del palco, la bellissima vedova Giuditta (Daria Contento) rievoca la sua sanguinosa impresa: la decapitazione del generale Oloferne che portò alla sconfitta del re assiro Nabucodonosor.

Daria Contento interpreterà la vedova Giuditta

Si passa poi ad A-Mors, tratto dal Cantico dei Cantici, che vedrà protagonista Elèna Elizabeth Scaccia. Una donna senza nome è rinchiusa dalla sua gente perché ritenuta folle. Ella, infatti, aspettando invano il marito, nonostante sappia che la guerra lo ha portato via con sé, continuerà a cercarlo sino alla fine, dedicandogli un’ultima, disperata danza d’amore. Infine, si arriva al terzo capitolo, ovvero al “Canto dell’Apocalisse” ispirato ai Libri Profetici (Naum, Abacuc, Osea, Zaccaria). Qui i Profeti (Chiara Della Rossa e Ivano Conte) intuiscono il declino della civiltà a partire dalle aberrazioni dei conflitti mondiali. Un processo all’umanità, pronto a condurci sul baratro di una Terza Guerra Mondiale.

Elèna Elizabeth Scaccia in una scena di A-Mors

A unire queste tre parti distinte e complementari è il tema del conflitto. L’intenzione dichiarata di Paolisso è quella di raccontare la guerra in atto e le sue conseguenze, cercando tra le pagine della Bibbia una possibile, seppur remota, speranza. In un contesto armonico, si va quindi a raccontare un mondo che, scontro dopo scontro, si avvia sempre più verso l’anno zero, ed a un punto di rottura certamente non indolore ma foriero di una possibile rinascita. Frammenti di frasi solenni, musica dissonante e liturgica, luci, movimenti e danze passionali vogliono creare quelle suggestioni che vanno oltre la semplice narrazione, al fine di rendere la materia sacra, viva e pulsante.

Quando:

dal 10 al 14 ottobre 2018

Dal mercoledì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.30

Info:

065814004 info@teatrotrastevere.it

ingresso riservato ai soci

Dove:

Teatro Trastevere, via Jacopa de’Settesoli 3, 00153 Roma

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