Anna Piscopo intervista "Vai a rubare a San Nicola"

Anna Piscopo: “Vai a rubare a San Nicola? Un mix di comicità, dramma e avventura!”

Dal 15 al 19 gennaio, al Teatro Tordinona, arriva in anteprima nazionale “Vai a rubare a San Nicola!“, spettacolo scritto e interpretato da Anna Piscopo. L’attrice ed autrice pugliese è pronta così a far debuttare il suo secondo monologo sulla scia del primo, “Mangia!“, che dallo scorso anno ha ottenuto premi e riconoscimenti venendo rappresentato in diverse città italiane.

Intervista ad Anna Piscopo

Dopo “Mangia!“, anche questo tuo ultimo componimento contiene sempre un forte legame con la tua regione, la Puglia.
Vai a rubare a San Nicola!ha innanzitutto meno spunti autobiografici e si colloca in un contesto decisamente arcaico. Ho sentito la necessità di andare ulteriormente nel profondo delle mie radici baresi, perchè credo che tanto più si è personali e radicati alle proprie origini culturali, tanto più si riesce a parlare a tutti e tirar fuori istanze universali. Facendo un resoconto finale sulla mia scrittura, posso dire che questo testo incarna l’archetipo della baresità, del suo popolo passionale ma calcolatore, mercante ma legato agli affetti, comico ma tormentato, avventuroso, pieno di voglia di riscatto, non provinciale come la storia ha voluto, sicuramente levantino e che non si perde mai d’animo.

Puoi parlarci brevemente dello spettacolo e da cosa ne hai tratto ispirazione?
Lo spettacolo si ispira alla tradizionale leggenda del trafugamento delle ossa di San Nicola, il protettore della città. Nella mia storia però non saranno i marinai baresi a sgozzare i monaci di Mira per recuperare la preziosa reliquia, ma una ragazza di Bari Vecchia. Annetta, è così che si chiama (il nome è una dedica alla mia nonna paterna), si innamora follemente di un losco marinaio, e pur di  convincerlo a sposarla lo costringe a farsi mettere incinta. Lui la rifiuta, e lei che sta per essere bruciata in piazza per disonore dalla sua famiglia, grazie al miracoloso aiuto del Santo, riesce a scappare in Turchia, “panza e tutto”, per riconquistare il suo amore…

Quali potrebbero essere eventuali analogie e differenze tra questo personaggio e quello di Mangia?
Sono due spettacoli molto diversi. In “Mangia!” parlavo di un personaggio moderno con sogni consumistici e ambizioni piccolo-borghesi, vittima di una società stupratrice che, dalla famiglia alla strada, non dà sconti agli innocenti… In “Vai a rubare a San Nicola!” parlo invece di un personaggio antico, una sottoproletaria che agisce d’istinto, un animale astuto, una bestia affamata, feroce ma ferita, sempre vitale e per nulla spaventata dalla lotta alla sopravvivenza. Come si direbbe a Bari una “nata già imparata”. Annetta è mossa prima di tutto dalla fame di sesso. La sessualità è la sua forza e la sua condanna. Ecco, credo sia proprio questa la cosa comune tra i due spettacoli. Per me è una sfida che si rinnova quella di parlare di donne e della loro sessualità, spero nella maniera più scorretta e cruda possibile.

Anna Piscopo in una scena di Mangia!

Anna Piscopo in una scena di Mangia!

Quindi anche qui si giocherà molto sulla sessualità ?
Per me la sessualità è il “motore” di qualsiasi essere vivente. “Vai a rubare a San Nicola!” può definirsi un’opera boccaccesca per immaginario e contenuti. In questo spettacolo la protagonista è un personaggio arcaico, una sottoproletaria che vive di istinti. La sua fame di sesso esprime inoltre una vitalità tutta popolare che persino i sottoproletari di oggi hanno perso. Il suo in realtà è un percorso di liberazione che mi auguro tutto il pubblico possa percepire.

Altri aspetti su cui vuoi portare l’attenzione dello spettatore?
Lo spettacolo è un “cappa e spada” dal tono neorealista. Un romanzo di formazione avventuroso e divertente. Forse è proprio questo quello sui cui sto cercando di lavorare: non tanto sulla comicità consolatoria a cui siamo abituati, ma nella costruzione di un immaginario neorealista della mia città e il suo sottoproletariato. Effettivamente questo non ha ancora una tradizione, a differenza di quanto avvenuto per luoghi come Napoli o Roma. 

Il personaggio di “Vai a rubare a San Nicola!” interpretato dalla Piscopo

Per lo spettacolo saranno previste coreografie particolari, vero?
Assolutamente si! Per restituire alla storia un sapore “orientale” e per ragioni di trama che non svelo, mi cimenterò nella danza del ventre. Le coreografie sono curate da Inas Gijka, attrice e danzatrice di Tirana. Pensa che lei è sbarcata a Bari nel 1992, mentre io nascevo, e ora lavoriamo insieme a Roma. Come vedi il Levante mi segue! Il mio scenografo invece è greco e si chiama Panagiotis Samsarelos. Queste due persone mi hanno conosciuta attraverso Mangia! Erano spettatori e ora fanno parte del mio team. Alla fine sono un pò come Bari, attiro e mescolo etnie.

Possiamo dire che hai delle affinità con culture diverse?
Involontariamente, oltre al lavoro di ricerca della riscrittura, sono venute fuori molte relazioni che accomunano me e la cultura medio-orientale. In parte provengono dalla mia famiglia (mia nonna materna è greca), dal modo di parlare e ragionare con cui sono stata educata. Ma ovviamente anche dall’aver vissuto in una città portuale come Bari, da sempre abituata ad un clima di mescolanza etnica. Ho avuto sempre un grande interesse e rispetto nelle culture altre, tanto che nei miei studi universitari ho fatto “Comunicazione linguistica e Interculturale – Didattica e Italiano per stranieri”, prima di intraprendere successivamente l’accademia Silvio D’Amico a Roma.

Una curiosità finale: ho saputo che all’estero stanno apprezzano molto un tuo lavoro artistico.
E’ vero! Infatti un mio testo teatrale dal titolo “Mio fratello” sta girando con successo in Grecia e Croazia. E’ una riscrittura della fiaba di Hansel & Gretel, e parla di due fratelli che, in crisi esistenziale ed economica, si rifugiano nel loro rapporto incestuoso e malato. Spero in futuro di portarlo anche nei teatri italiani quando qualcuno inizierà a produrmi…Per ora pare che la mia scrittura nei Balcani sia davvero molto apprezzata e compresa.

© Riproduzione riservata

“Vai a rubare a San Nicola!” (di e con Anna Piscopo)

Regia: Lamberto Carrozzi
Scene: Panaiotis Samsarelos
Sound design: Mohammed Ozouf
Disegno luci: Ettore Bianco
Coreografie: Inas Gijka
Costumi: Katia Di Pietro

Quando:

Dal 15 al 19 gennaio, tutte le sere alle ore 21.00

Info e prenotazioni:

349 1486088

Prevendita omaggio a € 15

Dove:

Teatro Tordinona, via degli Acquasparta, 16 (Piazza Navona), Roma