Al via il festival ContaminAzioni, con spettacoli teatrali degli allievi della “Silvio D’Amico”

Da oggi fino al 23 settembre, presso il Teatro India di Roma, partirà la XII edizione del festival ContaminAzioni. Protagonisti 21 spettacoli autogestiti dagli allievi dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico”. I liberi esperimenti teatrali dei giovani attori accademici saranno fruibili dal pubblico con ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti. Quest’anno il simbolo del festival ContaminAzioni sarà la Torre di Babele, origine delle differenze tra i linguaggi dell’Uomo e anche luogo di interazione e contaminazione reciproca. Esattamente ciò che vuole mettere in scena ContaminAzioni. Inoltre ci sarà una cooperazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma. Entrambi gli studenti delle due istituzioni lavoreranno sinergicamente per la realizzazione dei progetti del festival. Infatti anche i giovani artisti di “Belle Arti” invaderanno il foyer del Teatro India con la loro mostra collettiva. Di seguito l’intera programmazione teatrale che potrete visitare anche sulla pagina facebook ufficiale Contaminafest.

Martedì 18 Settembre

“Le mille e una notte di Shaharazad” aprirà alle ore 17.00 il festival ContaminAzioni nella sala A. Seguirà alle 18,30 “Candy, memorie di una lavatrice”, la storia “vera” dell’elettrodomestico che vuole ambire al titolo di “migliore d’Italia”. È il caso di Candy che, nel suo tentativo di migliorarsi, imparerà a conoscere i loschi segreti dei suoi detestabili proprietari. In serata andranno in scena altri due spettacoli. Alle 20.00 verrà proposto “Numeri rimasti“, di Davide Panizza. In una dimensione prenatale migliaia di vite aspettano di poter accedere alla Terra. Per stabilire chi tra loro godrà di questo privilegio si inscena un reality show, alla fine del quale solo 2 dei numeri rimasti si contenderanno il diritto di un nome e un’esistenza terrena. Successivamente sarà il turno di “Roger Thornhill”, per la regia di Lorenzo Ciambrelli e Evelina Rosselli. E’ la storia di 5 ragazzi con un solo obiettivo: sovvertire il corrotto sistema capitalistico. Annullare le singole identità, al fine di crearne una fittizia con il nome di Roger Thornhill, sembra essere l’idea vincente, o forse, no!

Mercoledì 19 Settembre

Gli spettacoli pomeridiani previsti per mercoledì saranno “Senza parole” (ore 17) e “Quattro piccole bambine” (ore 18,30). Alle 20 andrà in scena la storia antica di Salomè, tratta dall’omonimo dramma di Oscar Wilde. Desiderio e potere sono alle basi dello spettacolo diretto da Eros Pascale. La protagonista intende salvare il profeta Iokanaan, prigioniero di Erode, di cui è fortemente attratta. Una volta liberato, l’uomo però la rifiuta sdegnato. Salomè sceglierà la vendetta, richiedendo al re la testa del profeta su un bacile d’argento per poterlo baciare. Sotterfugi, fraintendimenti e inganni saranno i temi in “Delphi Park (ore 21.30) di Giuseppe Maria Martino. Il testo è tratto da La morte della Pizia, breve racconto dello scrittore svizzero Friedrich Dürrenmatt. Si raccontano le ultime ore di vita della Pizia, portatrice del vero. Una domanda che sorge: dove risiede il monopolio della verità, se il malinteso è alla base dei rapporti anche col divino?

Giovedì 20 Settembre

In Hotel Excelsior (ore 17) l’amore e la guerra fanno da sfondo alla Germania nazista e si intersecano nella storia di Salvo, giovane innamorato di Mirella, prostituta d’alto bordo nonché oggetto del desiderio di un ufficiale tedesco. Testo e regia a cura Claudio Cesaroni. Tra gli interpreti Michele Enrico Montesano, Anastasia Doaga e Matteo Binetti. Alle 18,30 il cellulare sarà protagonista in “Allegata”, di Andrea Giovale. Il dispositivo contribuisce alla storia d’amore e abbandono di Giorgia, ricostruita attraverso sms, email e messaggi whatsapp. Seguirà poi alle ore 20 “In alto il Sole in basso“. Alle 21.30 andrà in scena “Due addetti alle pulizie”. Qui 2 personaggi, intenti a pulire uno scantinato, affronteranno tante domande sulla natura del loro lavoro, tanti conflitti che nascono da una normale chiacchierata. In questo Spin-Off de “Il Calapranzi” di Harold Pinter, una riflessione sulla banalità del male che coinvolge tutti, ognuno a modo suo.

Venerdì 21 Settembre

Dopo il diluvio“, di Dario Postiglione, aprirà la giornata di venerdì alle ore 17. Un ex professore, divenuto scrittore di romanzetti generazionali, viene invitato a tenere un convegno nella sua città natale, da cui era fuggito vent’anni prima. Il disprezzo, in questo articolato discorso agli studenti e ai suoi ex concittadini, farà posto al diluvio dei ricordi, inattesi. Seguirà alle 18,30 “La Malvarosa“. Alle 20 ci sarà lo spettacolo “Sul divano”, di Marco Valerio Montesano e del fratello Michele Enrico (insieme a Francesco Petrella). È la storia di 2 ragazzi e un divano circondato da bottiglie di birra, vuote. L’amara sorpresa di non avere più alcol a portata di mano e il vicino di casa che bussa d’improvviso, sconvolgerà la solita routine alcolica dei due.

Sabato 22 e Domenica 23 Settembre

Il pomeriggio di sabato prevede due spettacoli: ContrAtto (alle 17.00) e “La signora del piano di sopra sta partendo” (18,30). In serata, alle ore 20, verrà inscenato “Vendemmia“, di Luigi Siracusa, dove si affronta un rito antico in cui morte e rinascita si inseguono. L’uva diventa vino, il vino diventa nutrimento per l’uomo. Un viaggio dal drammaturgo Euripide ad altri autori nel mondo della vendemmia e delle sue baccanti. L’ultima giornata del festival inizierà con lo spettacolo “Chi sono D(io)”, alle ore 17. Concluderà “Preferisco star sveglio di notte“, di Cecilia Bertozzi, Carlotta Gamba e Diego Parlanti. Il racconto si svolge di notte, e in una casa poco illuminata si aggira Presley, pallido e con gli occhi arrossati. Haley, invece, con indosso una vecchia camicia da notte cerca di dormire. Ma un latrato dall’esterno inasprirà le paure e la ansie dei due, amplificate dalla notte.

Quando:

Dal 18 al 23 settembre

Dove:

Teatro India, Lungotevere Vittorio Gasman, 1, Roma

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