Al Macro e sul Lungotevere si mostra la Roma di William Kentridge

Dal 21 aprile al 2 ottobre al Macro potrete ammirare i bozzetti a carboncino delle figure ideate da William Kentridge che troverete nella loro gigantesca dimensione sulle pareti del travertino.  Infatti sarà suggestivo, dopo essere stati al Macro a vederne le bozze in miniatura, recarsi sul Lungotevere (tra ponte Mazzini e ponte Sisto) dove potrete sentirvi piccoli di fronte all’imponenza delle figure ricavate da quei bozzetti e che su quei muraglioni si impongono in tutta la loro maestosità. Si tratta di figure dove ricorre penetrante l’iconografia dell’arte antica romana così come immagini e storie dedotte dalla storia della Chiesa. William Kentridge , fra i maggiori esponenti d’arte contemporanea mondiale, ha reso omaggio così alla capitale, con questa opera a cielo aperto. Al Macro, attraverso la “Triumphs and Laments: a project for Rome”  avrete quindi la possibilità di vederne la parte embrionale dell’opera, vivendo così la sensazione di vederla crescere una volta andati sul Lungotevere. L’evento è stato promosso da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

 

Dove


Info e biglietti:

MACRO via Nizza 138, Roma

Orario: da martedì alla domenica ore 10.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima) Chiuso il lunedì

INGRESSO MACRO via Nizza Tariffa intera: non residenti 11,00 €, residenti 10,00 €. Tariffa ridotta: non residenti 9,00 €, residenti 8,00 €.

Attraverso l’estetica mostra l’etica: ma in che modo ci riesce?

Dopo i suoi 11 film d’animazione apprezzati a livello internazionale, aver esposto le sue opere nei più prestigiosi musei di tutto il mondo (Louvre, Moma) , Kentridge ha voluto fare della città di Roma il suo nuovo “foglio”.  Un foglio alto 10 metri e lungo piu 500 sul quale ha realizzato i suoi disegni grazie a un’idropulitrice che ha rimosso la patina biologica dei muraglioni formatesi in decenni di inquinamento e del trascorrere del fiume. Una tecnica inedita che, ne siamo certi, già sta ispirando i tanti giovani street artist della capitale.

Opera a cielo aperto di Kentridge sul lungotevere

“Vorrei mostrare l’etica attraverso l’estetica  – afferma l’artista, per poi continuare – il mercato c’è sempre stato. Mi auguro soltanto che l’arte resti qualcosa di non completamente spiegabile. Credo che quando un’immagine ti parla diviene più forte di qualsiasi logica commerciale”. (fonte left.com)

L’arte come veicolo dell’etica, un principio che lega Wiliam Kentridge al più grande intellettuale italiano del ‘900 Pier Paolo Pasolini. E’ proprio alla sua morte che l’artista sudafricano ha dedicato una installazione in esposizione al Macro. Ma non solo. Una struggente Santa Teresa d’Avila, bozzetti inediti, disegni a inchiostro e pastello, tutti creati dall’artista per l’evento nella capitale.

pasolini tributo

Kentridge nasce nel 1955 a Johannesburg in un contesto politico difficile caratterizzato dalla lotta per i diritti civili e la liberazione dalla gabbia dell’apartheid. E’ così che la sua arte si mette da sempre al servizio dei temi politici pur conservando sfumature oniriche in grado di lasciare il mistero che l’arte merita.