Venezia scarlatta: in mostra le sfumature del ‘500

Presso le Gallerie Nazionali di Arte Antica, nella sede di Palazzo Barberini, verrà inaugurata la mostra dal titolo “Venezia scarlatta”. Pochi dipinti esposti ma al tempo stesso preziosi di significati simbolico-espressivi, riuniti per la prima volta insieme. L’eccezionalità dell’evento sta nell’offrire ai visitatori la possibilità di comprendere vari temi della cultura visiva veneziana del ‘500. Le opere dei “pittori di terraferma” resteranno visibili fino all’ 11 giugno.

Lorenzo Lotto, Cristo portacroce, 1526, Olio su tela 66×60 cm, provenienza Louvre, Parigi

Il percorso museale

La selezione di 6 capolavori, giunti da importanti musei internazionali di Parigi, New York, Madrid e Bergamo, consente al meglio l’approfondimento sullo studio del rosso. I lavori dei pittori Lotto, Savoldo e Cariani sono la risposta della Venezia di Terraferma nei confronti di quella lagunare predominante. Realizzati in parte per committenti delle province, si caratterizzano per l’uso di pennellate dalle tonalità sensuali e variabili. Si instaura una sorta di dialogo comunicativo tra i quadri presenti. Come affermato dal curatore della mostra Michele Di Monte:

Il gioco di trame che abbiamo cercato di tessere in questa esposizione è basato sulla possibilità di individuare connessioni complesse, tridimensionali fra questi dipinti.

Giovanni Savoldo, San Matteo e l’angelo, 1534, olio su tela 93,4×124,5 cm, provenienza Metropolitan Museum, New York

La centralità del colore e le trame

Il colore scarlatto è  per antonomasia riferito a Venezia, il vanto della città dal punto di vista della produzione pittorica e, prima ancora, di quella tintorica. I tintori coloravano le stoffe pregiate prodotte dall’industria tessile nelle diverse sfumature di cremisi, carminio, porpora, le quali diventavano oggetto dei traffici nel Mediterraneo. Anche i pittori veneziani usavano il rosso per “tessere” una fitta trama in cui si mescolavano la dimensione biografica, le devozioni personali, l’ interesse professionale e la storia biblica. Il rosso è prerogativa della Vergine e della tunica del Cristo portacroce, di Lorenzo Lotto. Dello stesso colore è l’ abito della sposa nel Ritratto di Marsilio Cassotti e Faustina Assonica che simboleggia la fedeltà. Nel dipinto del Cariani, il medico Giovanni Caravaggi viene raffigurato vestito di raso rosso, proprio a indicare il suo status professionale. Nel San Matteo che parla con l’angelo, Savoldo vuole richiamare nel colore della tunica del protagonista quella di Cristo.

Giovanni Busi (Cariani), Ritratto di Giovanni Benedetto Caravaggi, 1521, olio su tela 82×82, provenienza Accademia di Carrara, Bergamo

In “Matrimonio mistico di Santa Caterina”, proveniente dall’Accademia Carrara di Bergamo, Lorenzo Lotto esprime le sue sofisticate invenzioni figurative. La scena allegorica viene inserita nella casa del committente Niccolò Bonghi, il quale non manca di ostentare la sua passione per pregiati tappeti e abiti. La qualità delle stoffe testimonia di rimando l’autenticità della sua fede dinanzi a Santa Caterina e Cristo.

Lorenzo Lotto, Matrimonio mistico di Santa Caterina di Alessandria, 1523 olio su tela 189,3×134,3 cm, provenienza Accademia di Carrara, Bergamo

Quando:

Venezia scarlatta, 15 marzo – 11 giugno

Orari: martedì/domenica 8.30 – 19.00

lunedì chiuso

Prezzo:

Intero € 10, ridotto  € 5

Info:

Tel. 06-4824184

Barberinicorsini

Dove:

Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane 13, Roma

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