Tony Cheung, tra satira e erotismo

Presso le sale espositive della Nero Gallery, la prima personale dell’artista cinese Tony Cheung a Roma. Autore versatile, capace di unire la cultura pop americana degli anni ’50 – ’60, quella dei manga, fino a toccare l’ arte giapponese, ci presenta “Eastern Palace For Pleasure”. Curata da Giulia Capogna e Daphnée Thibaud, la mostra sarà aperta al pubblico dal 23 settembre al 4 novembre 2017.

“Girl and devil”, giclée printing on paper, 80×56 cm; a destra “Hulan”, 2 colors silkscreen, 27×27 cm

L’anti-occidentalismo cinese

Tony Cheung, è un illustratore e disegnatore di Guangzhou, città a sud della Cina comunemente nota come Canton. Laureatosi presso il Guangzhou Academy of Fine Arts (GAFA), nel 2011 ha iniziato il suo percorso artistico con il progetto “Sensitive Words”.  Con tale lavoro egli indagava il tema della censura cinese, utilizzando quelle parole chiave che consentivano al meccanismo di filtraggio della rete del governo di Pechino di individuare più rapidamente discussioni sgradite al regime e ideologie politicamente sensibili. Questo sbarramento nasceva dal 2008, anno di forti mutamenti per la Cina  che, nel tentativo di aprirsi alla modernità, generava una forte paura da parte del governo di una rivoluzione come quella dei Gelsomini in Tunisia. Di qui la censura di Facebook e Youtube, le repressioni in gran parte del paese con moltissimi morti. La Cina rappresenta oggi una delle più grandi super potenze mondiali, ma al suo interno coesistono infinite contraddizioni. Una delle piu evidenti è la convivenza tra l’antica cultura ed educazione cinese e la nuova industrializzazione e globalizzazione. Queste contraddizioni sono alla base delle illustrazioni di Tony, le quali reinterpretano alcuni personaggi e aspetti della società cinese in chiave ironica e satirica.

Da sinistra: “Fantastic four”, “Godess of blockage” e “We are so happy”.

Un artista rivoluzionario

I quadri di Tony Cheung mostrano i dittatori Mao, Stalin, Marx, Lenin trasformati in personaggi bizzarri e allo stesso tempo iconici. Le immagini e i colori forti racchiudono in sé erotismo e sensualità insieme ad una forte vena satirica. Tony Cheung, che vive e lavora tuttora in Cina, dove è ancora molto forte il controllo delle autorità, ci dà uno spunto per interpretare i suoi lavori in chiave etica. La filosofia taoista cinese del WuWei (azione senza azione) sviluppa un concetto di “vuoto” come via per raggiunger l’ordine cosmico e la pace interiore. Per il taoismo, l’azione eccellente è quella che si realizza in assenza di moventi e nel vuoto di finalità, lasciando che ogni atto si produca seguendo la propria spontanea natura. L’uomo perciò non deve ambire ad azioni troppo grandi e complesse, ma deve mantenersi in armonia con la natura affinché il mondo segua la sua naturale evoluzione. Alla stesso modo Tony non si definisce un attivista, la sua opera è un’espressione della propria visione che deve lasciar libero lo spettatore di poter riflettere autonomamente.

Quando :

dal 23 settembre al 4 novembre 2017

Orari : Dal martedi alla domenica dalle 16.00 alle 20.00Info:

nerogallery
info@nerogallery.com
+390627801418

Dove:

Nero Gallery , Via Castruccio Castracane, 9 , 00176 Roma – Pigneto

 

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