The Line Punch, oltre il senso del Rap

Il duo romano The Line Punch nasce nel Luglio del 2017 dall’unione di due rapper emergenti, legati nella musica e nell’amore: Stefano Porretta (in arte DeRua) e Eleonora La Monica (aka BKA). I primi due estratti, “Oggi” (prodotta da Dr. Cream, registrata e mixata presso il Dream Studio) e “Non Credo” (Prodotta e Mixata da Alieno), pubblicati tramite videoclip ufficiali, riscuotono un successo relativamente notevole considerata la posizione d’emergenza dei due. Inoltre, nell’Aprile del 2018 partecipano al One Shot Game dell’Honiro presso lo ZooBar di Roma, posizionandosi secondi sul podio. Di seguito l’intervista telefonica ai giovani cantanti che ci raccontano la loro interessante musica, un insieme di suoni moderni a contenuti sentiti.

The Line Punch (foto Simone Bureca)

Come e quando è nato il vostro progetto artistico The Line Punch? E soprattutto da dove ha origine questo nome?

Eleonora: Abbiamo iniziato a fare musica insieme da luglio 2017, ma già ci conoscevamo da molto tempo prima frequentando gli stessi studi di registrazione. Ci siamo resi conto che il progetto funzionava bene unendo le nostre forze, e siamo voluti andare oltre la semplice collaborazione formando il gruppo.

Stefano: Per quanto riguarda la scelta del nome, è avvenuta molto spontaneamente, quasi per scherzo. La parola “Punch Line” infatti è un termine che si usa nei giochi di parole nel mondo Rap. Nel momento in cui mettevamo le parole al contrario rispetto a come erano in realtà, ci è piaciuto molto l’effetto della pronuncia di questo termine.

Prima della vostra unione artistica lavoravate a progetti indipendenti. Eleonora, te avevi pubblicato dei singoli con il nome di Arya, vero?

Eleonora: Si, anche se il mio nome artistico è stato modificato diverse volte. Il primo nome era appunto Arya, poi è arrivato anche il secolo di Black Arya. Inizialmente era nato anche questo per gioco. Ero una ragazzina di 15 anni che adorava cantare, finchè non è arrivato qualcuno che ha voluto puntare sulla mia voce. C’era il rischio di poter cadere e bruciarsi, ma per fortuna già dalla seconda canzone le cose si stavano mettendo molto seriamente in positivo. Sono felice perchè ho realizzato un percorso di un anno e mezzo con dei cambiamenti enormi. Adesso mi sento a posto con la coscienza perchè so di avere un excursus.

Stefano, invece le tue precedenti esperienze soliste?

Stefano: Sono circa 4 anni che faccio musica, e col tempo sono stato sempre invogliato sia dalla gente che mi ha supportato che dai risultati ottenuti. Prima collaboravo con una family, poi per incomprensioni ho deciso di intraprendere un percorso da solista. Successivamente mi sono trovato con Eleonora iniziando il progetto TLP.

Quali sono le vostre influenze musicali o i cantanti che vi hanno segnato particolarmente?

Eleonora: Per il duo sicuramente la musica di G-Eazy e quella di Halsey ha giocato un ruolo importantissimo. Personalmente posso dire che sono cresciuta tra Michael Jackson e Eminem, e poi mi sono avvicinata tanto al Rap, soprattutto italiano.

Stefano: Anche io sono stato influenzato molto dai rapper italiani, avendoli ascoltati sin da ragazzino. Ritengo che per fare Rap sia impossibile non ascoltarlo.

La vostra musica non è semplice Rap? Come la definireste?

Eleonora: Cerchiamo di andare in qualche modo oltre a quello che è il Rap attuale. Non abbiamo assolutamente la pretesa di affermare di essere gli unici che mettono contenuti nei brani, perchè non è cosi. Sicuramente in un panorama artistico italiano in cui sono pochi gli artisti che fanno veramente leva sul significato del testo, noi cerchiamo di collocarci verso questo orizzonte. Vogliamo sperimentare ed essere sempre innovativi, restando però fedeli al concetto di Rap e quello di espressione personale su qualsiasi tipo di aspetto.

Stefano: Prendiamo spunto da vari stili e sonorità come la Trap, il Pop. Non facciamo la solita cosa scontata che si trova prevalentemente adesso.

Oggi” affronta un tema purtroppo ancora attuale, quello della violenza sulle donne. Raccontate un po’ la storia di questo pezzo.

Eleonora: In realtà la voglia di scrivere un pezzo su un argomento simile nasce in periodo non felicissimo della mia vita, e che mi ha turbata per molto tempo. Quando il Rap ti si presenta come una via di fuga, porta al bisogno di sfogare le proprie emozioni e scriverle. Ho chiesto a Stefano di prestare la sua voce e dare la possibilità di ricreare passo per passo la mia idea. Questo testo vuole far aprire gli occhi a chi attraversa situazioni del genere e non se ne rende ancora conto, per capire in anticipo la durezza della realtà.

Stefano: Il giorno in cui è uscito il videoclip di “Oggi” sul nostro canale Youtube, contemporaneamente si teneva anche la giornata internazionale contro la violenza di genere a Barcellona. E’ stata una casualità, assolutamente non preventivata, che ci ha permesso di partecipare al congresso (aperto a circa 600 studenti) e presentare il nostro video !

Eleonora: Io ho avuto la fortuna di vivere a Barcellona per un determinato periodo della vita e frequentare un liceo italiano. In onore del fatto che conoscevo l’ambiente e alcuni esponenti del consolato italiano, ho ricevuto il regalo della partecipazione. Chiaramente hanno anche ritenuto significativo e importante il concetto veicolato dalla canzone.

Anche il videoclip di “Non credo” ha avuto un notevole successo di visualizzazioni su Youtube. Di cosa parla questo singolo?

Stefano: Parla di un’amicizia finita male. Per noi assume un significato che per tanti altri può variare a seconda di come la si interpreta. 

Eleonora: Questo pezzo nasce in un periodo in cui entrambi avevamo discusso con una determinata persona. L’unico sfogo che abbiamo è la nostra musica, e abbiamo pensato che sarebbe stata protagonista per esprimere anche quegli attimi non propriamente spensierati della vita. Non abbiamo usato filtri, tutto quello che provavamo lo abbiamo tirato fuori.

Stefano: Quando ho trovato la base, ho cominciato a scrivere il testo. Eleonora è rimasta contenta del lavoro, contribuendo a potenziarne la scrittura. Insomma, siamo tutt’ora stra-soddisfatti di questo singolo!

Avete in programma nuovi brani e progetti a breve?

Stefano: Una settimana fa, circa, abbiamo pubblicato un freestyle su Instagram che svelava la copertina del nostro nuovo EP che uscirà molto presto. Si chiama (Un)Conscious e conterrà 7 tracce. Non segue una linearità, ma presenta perlopiù sperimentazioni, soprattutto per farci capire fino a che punto possiamo spingerci.

Eleonora: Ci stiamo portando avanti nel lavoro e sono pronte moltissime altre cose; ma stiamo procedendo piano, aspettando prima l’effetto che farà (Un)Conscious

 

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