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Georgie, il Musical in scena al Sistina

Georgie, il Musical approda sul grande palcoscenico del Teatro Sistina di Roma, esclusivamente per la data del 26 maggio. Lo spettacolo, per l’adattamento teatrale di Claudio Crocetti, ha debuttato a Maggio 2016 e nel Marzo/Aprile 2017, partendo poi con un tour in varie città italiane. Tratto da Lady Georgie” di Mr. Mann Izawa, novella manga resa celebre ancor di più in Italia dall’anime tutt’ora trasmesso in molti canali televisivi. Le musiche di scena sono opera di Tiziano Barbafiera, mentre i magnifici costumi d’epoca sono realizzati da Veronica Crocetti. Il lavoro di regia e coreografia, fondamentale collante per un cast numeroso e diversificato, è curato da Marcello Sindici. Per scoprire in anteprima dal trailer ufficiale alcune scene e i colori del musical, cliccare qui.

Da sinistra gli attori Dario Inserra e Claudia Cecchini; a destra una scena del musical. (foto Luca Vantusso)

Una storia di amori ed emozioni

La storia è ambientata nella seconda metà del XIX secolo, quando l’Australia era ancora una colonia Inglese. Una sera il signor Buttman, agricoltore del luogo, trova una donna in fin di vita, Sophie (Elisabetta Tulli), che gli affida la figlia Georgie (Claudia Cecchini), ancora in fasce. L’uomo decide di prendere con sé la bimba che viene così adottata dalla famiglia Buttman, composta anche dalla madre Mary (Brunella Platania) e dai due fratelli Abel e Arthur (Daniele e Umberto Vita). La madre adottiva non riesce ad accettare però la piccola Georgie: a turbarla sono le sue oscure origini, oltre al timore che, crescendo, la ragazza possa portare scompiglio tra Abel ed Arthur. Georgie dovrà crescere in fretta e dar conto alle sue vere emozioni. Gli accadimenti vedranno infatti la nostra eroina intraprendere un viaggio lungo e pericoloso, partendo dalla sua amata Sydney fino ad approdare in una Londra grigia e sconosciuta alla ricerca delle sue vere origini e del suo amore, l’aristocratico Lowell J. Grey (Dario Inserra).

Un cast rodato ed esperto

Sul palco un cast di grandi artisti del teatro musicale italiano, molti dei quali protagonisti delle ultime stagioni teatrali nazionali. Claudia Cecchini, che incarna il personaggio di Georgie, è andata in scena con “Dirty Dancing” (2015), “Rocky Horror Show” (2016) e lo scorso anno con “Disincantate, le più stronze del reame”Brunella Platania, interprete di Mary Buttman, ha partecipato a Footloose il musical”, “Edda Ciano”, “Antonietta e Gabriele”. Calati nelle parti dei fratelli Abel e Arthur Buttman, i gemelli Daniele e Umberto Vita hanno lavorato in un doppiaggio cantato Disney, come conduttori tv e recentemente su Rai 1 nella fiction “Questo nostro amore 80” con Anna Valle e Neri Marcorè. Il ruolo intrigante e misterioso di Irwin Dangering è affidato a Roberto Rossetti, attore in “La Bella e la Bestia”, “Salvatore Giuliano”, “Rent”, “Edda Ciano”. Darà volto e voce al Duca Dangering Lalo Cibelli, straordinario artista del panorama musicale italiano e interprete di opere musicali come “Tosca Amore Disperato”, “Messer Filippo” e di recente in “Otello – l’ultimo bacio”. Infine, ritorna nel ruolo di Sophie Gerald, dopo il debutto del 2016, Elisabetta Tulli, ultimamente a teatro con “Billy Elliot” e “Mamma mia!” di Massimo Romeo Piparo.

I fratelli Buttman interpretati da Daniele e Umberto Vita; a destra Lalo Cibelli è il Duca Dangering (foto Luca Vantusso)

Il galà Cosplay

Mr. Mann Izawa, autore della novella “Lady Georgie”, sarà presente in platea al Teatro Sistina. Ospiti dell’evento Bimb Bum Band, importante Cartoon Band della Capitale, che vanta concerti e soldout nei maggiori locali di Roma con un seguito particolarmente rilevante di fan. Una graditissima sorpresa LIVE che farà rivivere agli spettatori un momento unico e magico. In occasione di “Georgie il Musical“, ci sarà anche un evento Cosplay, inedito per il Sistina. Un contesto dove dar vita ai propri personaggi sul red carpet, ed essere ammirati e fotografati dal pubblico. I vincitori saranno premiati da Mr. Mann Izawa in persona. Il Manga è una espressione artistica giapponese che in Italia ha trovato la massima diffusione negli anni ’80. Splendide storie d’amore raccontate spesso con toni drammatici, tematiche importanti e molto attuali. Il musical, oltre alla sua intrinseca valenza artistica, vuole diventare un efficace mezzo di denuncia di alcune problematiche sociali, stimolando la riflessione nel pubblico attraverso l’ascolto e la partecipazione a un evento che nasce, in prima battuta, come un’occasione di puro divertimento.

Un ringraziamento a Claudia Grohovaz, ufficio stampa e assistente di produzione, per il materiale fornitoci.

Quando:

26 maggio ore 20.00

Info e prezzi:

Poltronissima € 33,00
Poltrona e Prima Galleria € 28,00
Seconda e terza Galleria € 22,00

tel: 06 4200711 – 392 8567896   prenotazioni@ilsistina.it

www.ilsistina.it ;  www.georgieilmusical.it ; Facebook:  georgieilmusical

Dove:

Teatro Sistina, Via Sistina 129, 00187 Roma

Il Conte Tacchia, in scena i bei tempi della romanità

In un Sistina quasi tutto esaurito, è andato in scena Il Conte Tacchia, trasposizione teatrale del celebre film del 1982 di Corbucci. Protagonista, ieri come oggi, un irrefrenabile e unico Enrico Montesano. Un puro rappresentate della romanità, quella semplice e divertente, con una vena malinconica e romantica. E proprio Roma nello spettacolo viene vista in due epoche diverse: il 1910, in cui vengono rievocate le vicende del giovane falegname Checco, e il 1944, periodo della liberazione d’Italia, dove molto è cambiato. Quest’ultimo costituisce un’aggiunta rispetto alla pellicola cinematografica, perché gli autori hanno voluto realizzare un continuum della storia, che regalerà un finale a sorpresa, molto emozionante!

Al centro Elisabetta Mandalari ed Enrico Montesano ©Antonio Agostini

Una storia di amore, onore e nobiltà

Lo spettacolo si apre con Checco che torna dopo 30 anni come soldato americano in una Roma dove trionfano le bandiere alleate e i festeggiamenti per la liberazione col rock n’roll. Non è più la città di un tempo, e l’uomo si perde nei ricordi delle sue avventure passate, incontrando via via le persone che conosceva. Il suo desiderio di essere nobile lo aveva avvicinato ad un mondo vile e poco onorevole che voleva togliergli persino la dignità. Ma egli lo ha rifiutato. Ora vorrebbe ritrovare il suo grande amore Fernanda, che aveva perso durante lo sbarco in America per tentare la fortuna come immigrati. La rivedrà?

Il Conte Tacchia è una rappresentazione briosa e coinvolgente, con rapidi cambi di scenografia inframezzati da balletti e ottime melodie, specie quelle romantiche. Presente anche la canzone originale del film “Ansai che pacchia” oltre a brani composti appositamente per il musical da Maurizio Abeni. Perfette le ambientazioni e soprattutto i costumi d’epoca di Valeria Onnis. Magistrale l’interpretazione di Montesano nelle scene della colazione con i nobili e del gioco d’azzardo, dove la sua comicità diviene davvero irresistibile!

Da sinistra: Il Sor Capanna (Sergio Spurio), il Conte Tacchia (Enrico Montesano) e Fernanda (Elisabetta Mandalari) ©Antonio Agostini

Tra rivelazioni e conferme

Una bella sorpresa è stata Elisabetta Mandalari, nel ruolo di Fernanda. La co-protagonista si è contraddistinta in una grande prova attoriale, fornendo dei gradevolissimi duetti canori con Montesano in dialetto romanesco come ad esempio “Ao’, ma che sarà”. Benedetta Valanzano, nei panni della manipolatrice duchessina Elisa, ha unito una sensuale femminilità ad una precisa e impeccabile recitazione, come sempre. Anche lei, nel finale, ha espresso le sue qualità canore nel duetto con il Conte Tacchia. Degni di nota Andrea Pirolli e Giulio Farnese, rispettivamente Alvaro Puricelli e Principe Terenzi, decisamente all’altezza di Panelli e Gassman del film. Resta nella memoria collettiva la loro abbuffata culinaria prima di morire sorridenti e abbracciati. Infine Sergio Spurio, lo stornellatore Sor Capanna, bravissimo a fare da collante nell’introdurre alcuni momenti della vicenda.

Da ricordare gli altri attori come Monica Guazzini, Roberto Attias, Michele Enrico Montesano, Tonino Tosto, Ambra Cianfoni e Gerry Gherardi, già presenti nel Marchese del Grillo. Insomma, una macchina ben oleata che senza alcun dubbio riuscirà a replicare il successo del precedente spettacolo. Il Conte Tacchia vi aspetta al teatro fino al 25 di marzo, non perdetelo !!

© Riproduzione riservata

Quando:

Fino al 25 Marzo

Dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17. Mercoledì 14 e 21 marzo solo ore 17

Info e prezzi:

Il Sistina ; tel: 064200711; ilcontetacchia.com

Poltronissima € 55, poltrona e prima galleria € 50, seconda galleria € 45, terza galleria  € 35

Dove:

Teatro Sistina, via di Sistina, 129, Roma

Febbre da cavallo: una “tris” vincente di comicità, bravura e simpatia!

Immaginiamo i protagonisti della storia Mandrake e Er Pomata al giorno d’oggi, con pronostici su internet e scommesse ippiche in crisi. Perderebbero la loro “febbre” per il gioco o resterebbero irriducibili appassionati anche con questi cambiamenti epocali? Fedelmente legati al giornalino ippico seguendo dal vivo le corse, oppure userebbero il loro smartphone? Non lo sapremo mai. Quel che sappiamo è che Febbre da cavallo, in versione teatrale per la prima volta, riesce nel non facile compito della trasposizione filmica del 1976. La sapiente regia di Claudio Insegno e la supervisione artistica di Enrico Brignano d’altronde sono garanzie. Le ambientazioni sceniche ci fanno rivivere la Roma anni ’70; appaiono e scompaiono rapidamente attraverso pedane mobili e pareti scorrevoli. Caratteristici anche i giochi di luce, specie nei cavalli animati durante la coinvolgente sigla “Lui c’ha la febbre da cavallo”,  la quale apre e chiude lo show. Le musiche di Fabio Frizzi e testi di Toni Fornari, che in scena interpreta Manzotin, sono molto orecchiabili e in linea con l’andamento della commedia.

….e non c’è niente che ti farà cambiare, se tu sei nato con la smania di giocare…

Da sinistra Tiziano Caputo, Andrea Perroni e Patrizio Cigliano, fonte: “Febbre da cavallo” facebook.

Un cast fenomenale

La responsabilità di rivestire i panni di “colonne” come Proietti e Montesano non è risultata affatto pesante ai due attori attuali. Patrizio Cigliano (Mandrake) e Andrea Perroni (Er Pomata) sono stati straordinari interpreti, attenti a comunicare ogni dettaglio particolare: dai gesti, alle espressioni, alle battute. Cigliano ha poi dimostrato grande disinvoltura nelle scene e nei monologhi. Impressionante davvero la somiglianza vocale di Perroni con Montesano, come anche quella di Tiziano Caputo, il Felice (nel film Francesco De Rosa) che segue i suoi amici nelle scommesse e nelle peripezie. A fargli da spalle, attori dalla presenza scenica rilevante. Canta e balla la bellissima Sara Zanier, nella parte della grintosa e intraprendente Gabriella. Maurizio Mattioli (avvocato De Marchis) si rivela attore capace di rappresentare al meglio la romanità e la verve di Mario Carotenuto. Intensa la canzone “M’ammazzo”, in cui rovinato dai debiti tenta il suicidio, poi sventato dal trio. Benedetta Valanzano, invece indossa gli abiti snob dell’ironica e conturbante Mafalda, molto divertenti le sue apparizioni (perchè non far cantare anche lei?). Non dimentichiamo certo tutti gli altri componenti del cast e gli strepitosi ballerini che hanno completato questo spettacolo imperdibile e mai noioso. Certi del successo, speriamo di rivederlo a Roma nuovamente il prossimo anno, come in altri teatri italiani. Febbre da cavallo resterà al Sistina fino al 9 di Aprile.

Patrizio Cigliano con Sara Zanier (sinistra) e Benedetta Valanzano (destra), fonte: “Febbre da cavallo” facebook.

© Riproduzione riservata

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Febbredacavallo

Quando:

16 Marzo – 9 Aprile

dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.00. Mercoledì 22 Marzo solo ore 17.00, sabato 25 Marzo ore 17.00 e 21.00

Info e prenotazioni:

Biglietteria: 06.4200711 ; 392.8567896

Sistina

Prezzi:

  • Poltronissima €55,00
  • Poltrona e  I Galleria €49,50
  • II Galleria €44,00
  • III Galleria €34,00

Dove: 

Via Sistina 129, Roma