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Arriva la prima edizione della mostra M.A.N.I.

RvB Arts ha presentato la prima edizione di M.A.N.I., acronimo di Manualità Armonia Narrazione Italiana, che si terrà esclusivamente in galleria fino al 22 settembre 2018. Questa mostra, dettagliatamente curata da Michele Von Buren, inaugura e corona allo stesso tempo un progetto a lungo termine: la creazione di un’identità incentrata sui giovani artisti in cui il rapporto con le radici nella tradizione artistica italiana e i suoi “mestieri” è sempre fonte di nutrimento, senza per questo abbracciare una posizione “passatista”. La galleria ha cercato negli anni di individuare gli artisti che lavoravano con questi presupposti raccogliendoli all’interno di un progetto comune, nonostante le differenze generazionali e stilistiche.

Nel cuore della mostra

La prima edizione di M.A.N.I. consolida così i punti cardine che hanno guidato le scelte curatoriali della galleria fin dal principio:

MANUALITÀ intesa come capacità tecnica e il recupero del “mestiere”;

ARMONIA intesa come desiderio di riportare al centro dell’arte l’emozione, per raggiungere anche quel pubblico vasto e variegato che spesso si sente alienato dall’arte contemporanea; ma anche come capacità di far convivere in un unico progetto linguaggi così eterogenei;

NARRAZIONE intesa come predilezione del racconto, forma espressiva capace di favorire la connessione tra opera e fruitore;

ITALIANA in quanto l’immaginario degli artisti coinvolti si è formato in questo paese, diventando parte fondante della loro ricerca.

La galleria si propone di fare un riassunto annuale dei suoi artisti più rappresentativi di questo progetto. M.A.N.I. è infatti manifestazione della ricca e sempre più apprezzata attività di talent scout di Michele von Büren, gallerista e curatrice di RvB Arts. Molti dei suoi artisti hanno infatti vinto premi e partecipato a eventi internazionali, ottenendo riconoscimenti condivisi da critica e mercato. Questa prima edizione include sia artisti che hanno collaborato con la galleria dal suo inizio, che talenti emergenti individuati recentemente. Le successive edizioni di M.A.N.I. si terranno con cadenza annuale in ogni mese di maggio. 

Alcuni scatti delle sculture di Fantini e Iavazzo nella mostra M.A.N.I

Gli artisti e la loro arte

Per questa edizione 2018, anniversario del suo decimo anno di attività, la galleria propone artisti già ben noti al suo pubblico romano come il pittore e scultore Bato, fresco del successo della personale Jungle, Lorenzo Bruschini, il cui lavoro coniuga la dimensione del sogno e del mito, e la pittrice Lucianella Cafagna, annoverata tra i 20 artisti contemporanei più rilevanti del panorama italiano dall’Enciclopedia Treccani. Ci sarà anche la fotografa Chiara Caselli, appena rientrata dalla Biennale di Fotografia di Mosca, e Fantini con le sue sculture in bronzo e pietra normalmente esposte a Parigi e in Olanda. Da notare anche la partecipazione di Andrea Gallo, vincitore del Young At Art 2015 e di Roberto Bilotti Ruggi d’Aragona con una sua opera esposta nel Museo di Arte Contemporanea.

Ma non è tutto. Alla mostra, anche gli artisti Gianlorenzo Gasperini (le cui opere sono state parte della collezione permanente dell’Opera Gallery di New York) e Arianna Matta, pittrice romana che ha appena concluso la sua prima personale a Parigi. E poi: Claire Piredda, scultrice che utilizza l’ argilla grezza di Calcata, antico borgo dove vive e lavora, e Vera Rossi, selezionata quest’anno per una personale alla Mia Photo Fair di Milano. Presenta le sue opere avvolte con le resine industriali Leonardo Blanco (2^ Biennale d’Arte di Pechino 2005 e Biennale di Venezia 2009), vincitore di numerosi premi e concorsi con lavori in mostre permanenti nella Repubblica di San Marino e all’estero. Nicola Pucci invece torna in galleria con nuove opere che confermano la forza di un lavoro che ha attirato l’attenzione di mercanti d’arte come Larry Gagosian, e di intenditori come il collezionista Carlo Bilotti. 

Da sinistra “Against Red” di Lucianella Cafagna (2018) ; “Enigma dell’infanta” di Sicioldr ; “Donna della ruggine” di Alessio Deli (2016)

Spazio anche ai nuovi talenti

La mostra comprende anche giovanissimi talenti come Alessandro Sicioldr, che ha già partecipato a mostre a New York, Parigi, Bruxelles, Dublino e Valencia, e lo scultore napoletano Vittorio Iavazzo, che presenterà per la prima volta le sue figure umane di cartapesta a grandezza naturale commissionategli per l’occasione dalla RvB Arts. Senza dimenticare l’artista Luca Zarattini, giovane pittore (vincitore di premi tra cui Premio Niccolini 2016, Basilio Cascella 2011 e Zingarelli 2010) e lo scultore Alessio Deli, con le sue sculture realizzate mediante l’assemblaggio e la modellazione di materiali riciclati.

In questa occasione ci sarà anche la speciale presenza di Massimo Pulini, artista e storico dell’arte, docente di pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, attualmente Assessore alla Cultura del Comune di Rimini. Ha esposto in sedi pubbliche italiane e internazionali tra cui le Scuderie del Quirinale, Villa Adriana di Tivoli, la Galleria Nazionale di Parma e l’Istituto Italiano di Cultura di Londra.

Quando:

M.A.N.I.: dal 24 maggio al 22 settembre

Orari: 11:00-13:30 e 16:00-19:30; domenica e lunedì chiuso

Info:

Tel: 3351633518 / www.rvbarts.com  / facebook: rvbgallery

Dove:

Rvb Arts, Via delle Zoccolette  28, 00186 Roma

The Secret Garden, un romanzo in mostra

Per il suo primo evento del nuovo anno, RvB Arts presenta The Secret Garden, una grande mostra collettiva che prende spunto dal famoso classico inglese della letteratura per l’infanzia. L’esposizione prevede opere che vanno dalla pittura, alla scultura, al disegno, al collage, alla fotografia, dando modo agli artisti coinvolti di confrontarsi liberamente con il tema. Alcuni offrono un’interpretazione esplicita rivolta al romanzo,  altri invece esplorano il senso metaforico, ispirandosi al titolo del libro per indagare un proprio immaginario segreto e privato. La mostra, a cura di Michele von Büren, resterà aperta al pubblico dal 25 gennaio al 17 febbraio. Di seguito un breve video di alcune opere esposte nella galleria.

Gli artisti che esporranno

Tra gli artisti, ritroveremo i dipinti di Lucianella Cafagna e Sonia Cipollari con le loro tecniche a tempera e olio su tavola. Non mancheranno le installazioni creative di Chiara Passigli e le atmosfere “trasparenti” delle fotografie di Chiara Caselli. Da scoprire poi le suggestive sculture di Vittorio Iavazzo, Claire Piredda e Giulia Spernazza. Saranno presenti anche: Evita Andújar, Leonardo Blanco, Lorenzo Bruschini, Alessandra Carloni, Fantini, Andrea Gallo, Simona Gasperini, Ida Harm, Fabio Imperiale, Arianna Matta, Kristina Milakovic, Vera Rossi.

“Rebirth”, Lucianella Cafagna,tempera su tavola, 100×70 cm, 2017; a destra “il suo segreto”, di Sonia Cipollari, olio su tavolo 30×30

Nel mondo di The Secret Garden

Scritto da Frances Hodgson Burnett, Il Giardino Segreto (1910/11) segue le avventure di Mary, una bambina di 10 anni rimasta orfana dei genitori. Viene condotta nella casa dello zio rimasto vedovo dopo la morte della moglie caduta dall’altalena che si trovava nel giardino. L’accesso da quel giorno non fu più permesso a nessuno. Con Dickon, la cameriera Martha e Colin, Mary prenderà parte alla scoperta e al risorgere del giardino segreto. Il romanzo racconta il lungo, difficile processo di guarigione dei protagonisti, che avviene “magicamente” grazie alle cure da essi fornite a un giardino misterioso e proibito.

Chiara Passigli, “Bosco conigli”, h21.5x15x7

Come e’ nato il romanzo 

Nel 1910, anno della nascita del romanzo, l’autrice Frances Hodgson Burnett gli aveva dato il titolo provvisorio di Mistress Mary, con riferimento a una popolare filastrocca in lingua inglese intitolata Mary, Mary, Quite Contrary. Nel Giardino segreto la Burnett, traspone anche la propria esperienza personale. Anche lei infatti, come Mary, ha perso i genitori in giovane età e ha sofferto un trasferimento intercontinentale (nel suo caso da Manchester al Tennessee) e il conseguente trauma di doversi adattare alla vita in un nuovo paese. Le Edizioni Integrali Penguin in lingua originale inglese sottolineano nell’introduzione che l’autrice coltivava interessi per lo spiritualismo, il simbolismo sacro, la teosofia e il Cristianesimo scientista.

Una scena del film “il Giardino segreto” del 1993

Guardare avanti, verso la positività

Le idee della Burnett sono in gran parte influenzate da un movimento religioso chiamato Cristianesimo scientista e da un insieme di dottrine teosofiche, il cosiddetto New Thought, che hanno grande fortuna in America a cavallo tra ‘800 e ‘900. Sono fondate principalmente sulla credenza che tutto ciò che proviene da Dio, sia buono per natura e che lo spirito divino pervada il tutto. Il pensiero positivo e’ molto importante nel romanzo, infatti le vite dei personaggi sono infelici fintanto che indulgono in pensieri funesti. Mary chiudendosi in sé stessa, Colin autoconvincendosi della propria malattia e Lord Craven ricordando ossessivamente la felicità di una vita matrimoniale perduta per sempre.

I tre personaggi, acquistano forza sia spirituale che fisica dal “pensiero positivo”. Mary decide di far rinascere un giardino ormai morto, Colin decide di mostrare al mondo che non è “uno storpio” ma un ragazzino normale, e Lord Craven, ammirando la prosperità del giardino e la rinnovata energia del figlio riesce a dimenticare il passato. In questo contesto si inserisce una meravigliosa metafora, cioè quella del giardino, che non va inteso solamente come un luogo fisico ma anche come luogo dell’anima, da coltivare e far rifiorire in seguito a una situazione problematica. Questo romanzo ci dà una grande lezione di vita, insegnando come “estraniarci” dai pensieri negativi per trovare nuova linfa e risorgere. Proprio come una fenice dalle ceneri.

If you look the right way, you can see that the whole world is a garden(Frances H. Burnett, The Secret Garden)

Quando:

Dal 25 gennaio al 17 febbraio

Vernissage e cocktail: giovedì 25 gennaio 2018 dalle 18:00 alle 22:00

Orari: 11:00-13:30 e 16:00-19:30; domenica e lunedì chiuso.

Info:

RvB Arts | +39 335.1633518 | info@rvbarts.com | www.rvbarts.com

Dove:

RvB Arts, via delle Zoccolette, 28, Roma

Sicioldr: in mostra sogni, leggende e fantasia

Dal 16 novembre la galleria RvB Arts presenta la personale del giovane artista italiano Alessandro Sicioldr. “Night Chant” più che una mostra è un viaggio all’interno dell’irrazionale, del sogno e dell’inconscio, alla scoperta di mondi abissali e meravigliosi. Protagonisti dei dipinti creature bizzarre e mitologiche, esseri strani e misteriosi, divinità, ibridi e replicanti. Queste immagini nascono dalla reinterpretazione di storie antiche, incarnate nella sapiente tecnica della sua pittura ad olio. La mostra, curata da Michele von Büren, resterà aperta fino al 2 dicembre. Essa rientra nel progetto della galleria RvB Arts che vuole andare alla scoperta di giovani talenti e promuovere la conoscenza dell’arte contemporanea in modo divertente e informale.

Alessandro Sicioldr: “The Goddess” ,100×90 cm, 2017, a destra “Ombra”, 120x90cm , 2015

Alla scoperta dell’ignoto

Alessandro Bianchi (Sicioldr) è nato a Tarquinia nel 1990. Nello studio del padre apprende l’arte del disegno e della pittura con una formazione particolare rivolta ai procedimenti tecnici di preparazione dei pigmenti e dei supporti derivata dal famoso trattato del ‘400 di Cennino Cennini, Il Libro dell’Arte. Si esprime principalmente dipingendo quadri ad olio e ad acquerello.

Sicioldr è una parola sorta spontaneamente, che si è inserita nel tessuto della mia vita e autonomamente si è associata alla mia persona e alla mia arte.

Come affermato dall’artista stesso, Sicioldr è un termine “luminoso” perchè indaga su qualcosa che non si conosce. Va alla scoperta delle profondità più oscure, proprio come un sommozzatore, sfidando la paura. E’ anche collegabile ad un sorta di difesa (dall’inglese shield – scudo) che l’artista pone tra il suo essere e il caos dell’inconscio. Infatti i contenuti irrazionali vengono integrati nelle sue immagini per far si che non prendano il sopravvento. Vengono analizzati e catalogati come se fossero realtà esistenti della vita. Portare la luce sulle oscurità interiori significa guardare dentro di sé, conoscersi meglio e avere meno paura.

Da sinistra: “Sogno di Plutone”, 30×30 cm, 2016; “L’Annunciazione”, 60x70cm,2017; “Daimon”, 30×40 cm, 2016

Atmosfere oniriche suggestionanti

A influenzare le sue opere sono stati l’immaginario storico e l’educazione cristiana appresa da ragazzo. I temi dell’Inferno, del Paradiso e dei mondi paralleli hanno portato a molti spunti fantasiosi. Personaggi e paesaggi possono essere accomunati a quelli del ‘400 fiammingo, ma anche all’arte medievale e orientale. Queste forme artistiche infatti avevano interesse per l’inconscio, le visioni e la spiritualità. Non tutto quello prodotto durante i flash visionari di Sicioldr è rappresentato. Viene selezionata solo l’immagine carica di simbologia, attraverso una lunga fase di gestazione della bozza, che si conclude con la consacrazione finale del dipinto. Sicioldr dipinge di giorno, quando c’è razionalità, per dare una forma scentifica al delirio irrazionale notturno, in cui si manifestano le immagini, il buio, le mostruosità. Per seguire tutti  i capolavori, i disegni preparatori e le curiosità dell’artista, visita il sito ufficiale sicioldrart.

Quando :

Dal 16 novembre al 2 dicembre

Orario : 11,00-13.30 / 16,00-19,30

Domenica e lunedi chiuso

Info :

tel . 3351633518 | www.rvbarts.com

Dove :

RvB Arts, Via delle Zoccolette 28 , Roma

The Crossing, un “passaggio” per nulla scontato che accumuna due artiste

RvB Arts presenta una mostra collettiva dedicata ai nuovi dipinti e disegni della pittrice romana Lucianella Cafagna, e ad una serie di fotografie a tema unico di Chiara Caselli, nota anche per la sua carriera cinematografica. I lavori e le differenti ricerche delle due artiste si incontrano nella mostra “The Crossing”. Il titolo rivela appunto il passaggio e “l‘attraversamento” che nelle loro opere prende vita, sia in senso metaforico che rappresentativo. Pervade in esse anche una percezione di libertà nel pensiero. E’ proprio nel 1968, in piena rivoluzione borghese che ha generato la “dittatura del desiderio”, che nascono le due artiste. L’esposizione, curata da Michele von Büren, resterà aperta al pubblico dal 31 ottobre fino al 9 dicembre.

Lucianella Cafagna, The Crossing, 90×90 cm

Tra riflessioni e abbandono

Lucianella Cafagna è nata a Roma nel 1968. Studia all’ École Nationale Supérieure des Beaux-Arts di Parigi, passando un periodo d’apprendistato nello studio di Pierre Carron, pupillo di Balthus. Nel 2011 ha partecipato alla Biennale a Venezia, con un’opera selezionata per il Padiglione Italia. Il mondo dell’infanzia è un tema ricorrente nei lavori della Cafagna, che unisce l’eleganza formale dello studio tradizionale con uno slancio nel mondo contemporaneo. Risalta in particolare la sua abilità nel creare un senso di sospensione senza tempo. I suoi soggetti vengono collocati tra la memoria e l’oblio, come simbolo struggente della nostra vita transitoria. Venendo ai suoi dipinti a tempera e disegni su tela, il passaggio si denota nello sviluppo adolescenziale delle protagoniste, prese nel loro periodo di maturazione e crescita. Esse vengono colte nelle loro riflessioni più intime e personali dell’animo umano, abbandonate in un mondo a se. Incutono mistero e curiosità in chi le osserva: in che mondo si trovano? A cosa stanno pensando? Sono quadri che catturano per bellezza, ma anche perchè racchiudono l’enigma dell’introspezione, un luogo dove ci si perde, che non conosce confine alcuno.

Lucianella Cafagna: “Face-to-Face”, 60×50 cm; a destra “Basking”, tecnica mista su tela

Dal cinema alla fotografia

Chiara Caselli nasce a Bologna nel 1967. Dopo aver intrapreso una carriera cinematografica diventa, in breve tempo, una delle attrici più versatili ed internazionali della sua generazione. Vanta collaborazioni con autori quali Michelangelo Antonioni, Liliana Cavani, Marco Tullio Giordana e Gus Van Sant. Nel 1999 il suo primo progetto da regista, il cortometraggio Per Sempre, vince il Nastro d’Argento. Torna alla regia nel 2016 con Molly Bloom, dall’Ulisse di James Joyce, che è stata presentato alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Parallelamente alla recitazione, la Caselli ha dedicato il suo talento alla fotografia, ricercando la purezza e l’immediatezza dello sguardo. Concentrandosi sulla natura e sulle figure, ha creato una raccolta di opere di alto valore pittorico. Approda nel 2011 alla Biennale d’Arte di Venezia e al Festival Internazionale di Fotografia di Roma. Nel 2014 espone per la prima volta in Giappone, con una personale site-specific, negli spazi che Gae Aulenti ha creato per l’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo.

Chiara Caselli: “Fata Morgana”, 60×60 cm, 2017

Paesaggi sconfinati, luci e nebbie

Le fotografie della Caselli sono scattate nel viaggio che fece per l’isola di Ginostra alle Eolie. Tale passaggio (attraversamento) si riscontra nelle trasparenti atmosfere marine di nebbia e luce, dove la linea dell’orizzonte scompare fino a non farla più percepire all’occhio di chi le osserva. Una poesia visiva che entusiasma, perchè capace di toccare l’animo umano, facendo capire l’importanza del soffermarsi a riflettere e avere cosi quel lasso di tempo che e’ bene prendersi, sempre indaffarati come siamo nella nostra frenetica e convulsa vita. D’altronde e’ anche un modo per operare una introspezione a volte necessaria a capire dove stiamo andando, cosa stiamo facendo, se e’ giusto o sbagliato, o semplicemente per avere un minuto privato, tutto nostro, dove lasciare il mondo fuori…

Quando:

dal 31 ottobre al 9 dicembre

Info:

 3351633518  |  info@rvbarts.com  |   www.rvbarts.com

Dove:

RvB ARTS , via della Zoccolette 28, 00186 Roma