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Un “novello” Ovidio, tra mito e realtà

Un’occasione per riscoprire un autore del passato come Ovidio, riconoscere e affermarne la grandezza attraverso il teatro. Esordisce a Roma lo spettacolo “Ovidio – Metamorfosi, il viaggio“, che punta tutto sull’immortale valore del poeta latino e la sconvolgente contemporaneità delle sue parole. La rappresentazione teatrale nasce dalla rielaborazione di alcune parti dell’infinita opera “Metamorphoseon”, di Publio Ovidio Nasone. Questa rilettura dall’originale offre agli spettatori una visione moderna che ne facilita la fruizione. Regia e adattamento al testo sono a cura di Raffaele Latagliata. Realizzato da Ars Creazione e spettacolo, in collaborazione con l’Associazione Culturale Meta. “Ovidio – Metamorfosi, il viaggio sarà in scena dal 16 al 18 marzo al teatro Spazio Diamante.

Il “novelloOvidio sarà interpretato da Adriano Evangelisti. Domenico Macrì inscenerà le figure fanciullesche di Fetonte, Cupido e Narciso. Davide Paciolla, invece, si dividerà nella duplice veste di Apollo e Ceice, quest’ultimo legato al personaggio di Alcione, recitato da Alessandra FallucchiInfine le ninfe Eco e Dafne, saranno rispettivamente Agnese Fallongo e Alessandra Barbonetti. Le musiche originali sono firmate dal compositore sulmonese Patrizio Maria D’Artista. Costumi e scene di Stefania Bonitatibus e Attilio Cianfrocca.

Da sinistra Agnese Fallongo, Davide Paciolla, Domenico Macrì, Adriano Evangelisti, Alessandra Fallucchi e Alessandra Barbonetti. @ Fabrizio Giammarco

La partenza e i destini incrociati

La storia di un viaggio intrapreso alle soglie del ‘900 da alcuni giovani in cerca di una radicale trasformazione, desiderosi di cambiare la propria esistenza. I protagonisti si ritroveranno imbarcati su un piroscafo destinato a portarli lontano, ognuno spinto da motivazioni diverse. Tra essi vi è un uomo, un poeta solitario e misterioso. Non ha scelto di partire, ma è forzato dall’esilio. I suoi versi hanno la capacità di esprimere pienamente la sofferenza di quanti sono costretti a lasciare dolorosamente il luogo natìo e gli affetti. Divengono la voce di tanti “esuli moderni”, che desta profonda riflessione nei confronti di un problema diffuso nel nostro tempo: l’immigrazione.

Le metamorfosi del viaggio

I viaggiatori saranno affascinati e coinvolti dalla forza poetica di questo cantore, tanto da cercare conforto alle proprie preoccupazioni attraverso i suoi racconti. In queste storie verranno rievocate le “metamorfosi” compiute da uomini e donne, straordinarie figure mitologiche come Narciso, Eco, Fetonte e Alcione. Torneranno a rivivere prima sotto forma di aneddoto semplicemente narrato e poi direttamente vissute dai ragazzi stessi durante il viaggio. In simbiosi con i personaggi della cultura antica, tutti narrano in prima persona la loro biografia intensa e vibrante, tracciando un legame inscindibile tra presente e passato.

Avvistata la terraferma e la tanto agognata meta, i protagonisti si renderanno conto che in realtà il viaggio non è giunto al termine. E’ destinato ad una nuova trasformazione, ad un cambiamento di rotta. Realizzeranno di aver compiuto una vera e propria metamorfosi interiore, facendo proprio l’insegnamento di Ovidio:

…non c’è mai una vera fine al nostro viaggio poichè tutto si trasforma e nulla perisce e tutti noi non siamo altro che anime alate destinate ad una perpetua metamorfosi all’interno di questo grande universo.

La scena del carro di Fetonte @ Fabrizio Giammarco

Quando:

Ovidio – Metamorfosi, il viaggio  16 – 17 marzo ore 21.00; domenica 18 marzo ore 18.00

Prezzi:

Intero € 14 (+ € 2 di prevendita), ridotto € 11,50

Biglietti in prevendita presso Teatro Sala Umberto, via della Mercede 50, e Teatro Brancaccio, via Merulana 244

Info:

Spaziodiamante; tel: 06 80687231 – 3383262047

Dove:

Spazio Diamante, via Prenestina 230 B, Roma