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Romeo e Giulietta, torna in scena a Roma il musical che cambia il mondo

“Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo” ritorna a Roma sul palco del Palalottomatica dal 1 al 3 Giugno. Il musical ha debuttato il 2 ottobre 2013 all’Arena di Verona, con la ripresa Tv in diretta su RaiDue. Ad oggi, in Italia lo spettacolo è stato visto da 900 mila spettatori e rappresentato in tour per 20 diverse città. Sarà soprattutto l’opportunità per ricordare il genio di David Zard, scomparso a gennaio, e per rivivere ogni intensa emozione che l’opera da lui prodotta continuerà a regalare al pubblico.

Romeo e Giulietta è stato insignito di 4 Oscar del Musical nel settembre 2015: miglior Spettacolo Big (David e Clemente Zard); miglior Coreografia (Veronica Peparini); migliori Costumi (Frédéric Olivier) e il Premio Web. Questo musical non vuole solo raccontare la storia d’amore più bella e commovente di tutti i tempi, ma lancia anche un messaggio universale con l’obiettivo di far tornare a credere le per­sone nell’amore. “L’amore è l’arma più forte per cambiare il mondo.”

La regia e la direzione artistica del musical è affidata a Giuliano Peparini, tra i registi più prolifici ed eclettici della scena internazionale. La versione italiana dello spettacolo musicale è firmata da Vincenzo Incenzo, affermato autore italiano che ha al suo attivo numerose collaborazioni con grandi artisti italiani. Incenzo ha scelto di mantenere la struttura drammatica originaria dell’opera, ponendo però al centro le emozioni dei personaggi. Ha preferito una lettura piuttosto antropologica che storica, tenendo comunque fede alla stesura francese di Gérard Presgurvic. Le moderne coreografie sono curate da Veronica Peparini che, con il suo stile molto particolare nel panorama artistico degli ultimi anni, è divenuta una delle coreografe più affermate in Italia e all’estero.

Da sinistra Romeo e Giulietta interpretati da Davide Merlini e Giulia Luzi (foto Luca Brunetti); a destra Gianluca Merolli e Riccardo Maccaferri

Lo straordinario cast attoriale è composto in primo luogo dai protagonisti Davide Merlini (Romeo) e la bellissima Giulia Luzi (Giulietta), che forniranno entusiasmanti parti canore grazie alla loro limpida vocalità. Altri intensi ruoli dalla forte presenza scenica saranno eseguiti da eccezionali performers: il folle Mercuzio da Luca Giacomelli Ferrarini, l’onesto Benvolio da Riccardo Maccaferri e il tormentato Tebaldo da Gianluca Merolli. La gestualità e le potenti voci di Barbara Cola (Lady Capuleti) e Roberta Faccani (Lady Montecchi) esprimeranno l’odio e i sentimenti delle madri delle due rispettive famiglie. Completano il cast Leonardo Di Minno (Principe Escalus), Graziano Galàtone (Conte Capuleti), Silvia Querci (Nutrice), Emiliano Geppetti (Frate Lorenzo) e il giovane Renato Crudo, che si alternerà a Merlini nel ruolo di Romeo.

Prevista l’ulteriore partecipazione di 20 artisti tra ballerini e acrobati dalle grandi performance. Romeo e Giulietta vanta inoltre un’equipe di creatori internazionali, e una troupe di 30 persone tra tecnici e produzione. Lo spettacolo prevede 23 straordinari cambi di scena e 270 costumi, mentre le proiezioni luci e video, poste su volumetrie ed elementi mobili che compongono l’impianto scenico, consentono molteplici configurazioni e spazialità differenti. Romeo & Giulietta. Ama e cambia il mondo sostiene infine i progetti 2018 di “Fabbrica del Sorriso”. Parte del ricavato dei biglietti andrà in favore della grande raccolta fondi di Mediafriends.

Il fantastico corpo di ballo di “Romeo e Giulietta. Ama e cambia il mondo”

Quando: 

Dal 1 al 3 giugno

Venerdi ore 21.00; sabato ore 16.00 e 21.00; domenica ore 17.00

Info e prezzi:

Da € 40,00 a € 90,00 ; prenotazioni su ticketone

www.facebook.com/romeoegiuliettaopera  ; instagram: romeoegiuliettaofficial

Dove:

Palalottomatica, Piazzale dello Sport (zona EUR), 00100, Roma

Georgie, il Musical in scena al Sistina

Georgie, il Musical approda sul grande palcoscenico del Teatro Sistina di Roma, esclusivamente per la data del 26 maggio. Lo spettacolo, per l’adattamento teatrale di Claudio Crocetti, ha debuttato a Maggio 2016 e nel Marzo/Aprile 2017, partendo poi con un tour in varie città italiane. Tratto da Lady Georgie” di Mr. Mann Izawa, novella manga resa celebre ancor di più in Italia dall’anime tutt’ora trasmesso in molti canali televisivi. Le musiche di scena sono opera di Tiziano Barbafiera, mentre i magnifici costumi d’epoca sono realizzati da Veronica Crocetti. Il lavoro di regia e coreografia, fondamentale collante per un cast numeroso e diversificato, è curato da Marcello Sindici. Per scoprire in anteprima dal trailer ufficiale alcune scene e i colori del musical, cliccare qui.

Da sinistra gli attori Dario Inserra e Claudia Cecchini; a destra una scena del musical. (foto Luca Vantusso)

Una storia di amori ed emozioni

La storia è ambientata nella seconda metà del XIX secolo, quando l’Australia era ancora una colonia Inglese. Una sera il signor Buttman, agricoltore del luogo, trova una donna in fin di vita, Sophie (Elisabetta Tulli), che gli affida la figlia Georgie (Claudia Cecchini), ancora in fasce. L’uomo decide di prendere con sé la bimba che viene così adottata dalla famiglia Buttman, composta anche dalla madre Mary (Brunella Platania) e dai due fratelli Abel e Arthur (Daniele e Umberto Vita). La madre adottiva non riesce ad accettare però la piccola Georgie: a turbarla sono le sue oscure origini, oltre al timore che, crescendo, la ragazza possa portare scompiglio tra Abel ed Arthur. Georgie dovrà crescere in fretta e dar conto alle sue vere emozioni. Gli accadimenti vedranno infatti la nostra eroina intraprendere un viaggio lungo e pericoloso, partendo dalla sua amata Sydney fino ad approdare in una Londra grigia e sconosciuta alla ricerca delle sue vere origini e del suo amore, l’aristocratico Lowell J. Grey (Dario Inserra).

Un cast rodato ed esperto

Sul palco un cast di grandi artisti del teatro musicale italiano, molti dei quali protagonisti delle ultime stagioni teatrali nazionali. Claudia Cecchini, che incarna il personaggio di Georgie, è andata in scena con “Dirty Dancing” (2015), “Rocky Horror Show” (2016) e lo scorso anno con “Disincantate, le più stronze del reame”Brunella Platania, interprete di Mary Buttman, ha partecipato a Footloose il musical”, “Edda Ciano”, “Antonietta e Gabriele”. Calati nelle parti dei fratelli Abel e Arthur Buttman, i gemelli Daniele e Umberto Vita hanno lavorato in un doppiaggio cantato Disney, come conduttori tv e recentemente su Rai 1 nella fiction “Questo nostro amore 80” con Anna Valle e Neri Marcorè. Il ruolo intrigante e misterioso di Irwin Dangering è affidato a Roberto Rossetti, attore in “La Bella e la Bestia”, “Salvatore Giuliano”, “Rent”, “Edda Ciano”. Darà volto e voce al Duca Dangering Lalo Cibelli, straordinario artista del panorama musicale italiano e interprete di opere musicali come “Tosca Amore Disperato”, “Messer Filippo” e di recente in “Otello – l’ultimo bacio”. Infine, ritorna nel ruolo di Sophie Gerald, dopo il debutto del 2016, Elisabetta Tulli, ultimamente a teatro con “Billy Elliot” e “Mamma mia!” di Massimo Romeo Piparo.

I fratelli Buttman interpretati da Daniele e Umberto Vita; a destra Lalo Cibelli è il Duca Dangering (foto Luca Vantusso)

Il galà Cosplay

Mr. Mann Izawa, autore della novella “Lady Georgie”, sarà presente in platea al Teatro Sistina. Ospiti dell’evento Bimb Bum Band, importante Cartoon Band della Capitale, che vanta concerti e soldout nei maggiori locali di Roma con un seguito particolarmente rilevante di fan. Una graditissima sorpresa LIVE che farà rivivere agli spettatori un momento unico e magico. In occasione di “Georgie il Musical“, ci sarà anche un evento Cosplay, inedito per il Sistina. Un contesto dove dar vita ai propri personaggi sul red carpet, ed essere ammirati e fotografati dal pubblico. I vincitori saranno premiati da Mr. Mann Izawa in persona. Il Manga è una espressione artistica giapponese che in Italia ha trovato la massima diffusione negli anni ’80. Splendide storie d’amore raccontate spesso con toni drammatici, tematiche importanti e molto attuali. Il musical, oltre alla sua intrinseca valenza artistica, vuole diventare un efficace mezzo di denuncia di alcune problematiche sociali, stimolando la riflessione nel pubblico attraverso l’ascolto e la partecipazione a un evento che nasce, in prima battuta, come un’occasione di puro divertimento.

Un ringraziamento a Claudia Grohovaz, ufficio stampa e assistente di produzione, per il materiale fornitoci.

Quando:

26 maggio ore 20.00

Info e prezzi:

Poltronissima € 33,00
Poltrona e Prima Galleria € 28,00
Seconda e terza Galleria € 22,00

tel: 06 4200711 – 392 8567896   prenotazioni@ilsistina.it

www.ilsistina.it ;  www.georgieilmusical.it ; Facebook:  georgieilmusical

Dove:

Teatro Sistina, Via Sistina 129, 00187 Roma

Il Conte Tacchia, in scena i bei tempi della romanità

In un Sistina quasi tutto esaurito, è andato in scena Il Conte Tacchia, trasposizione teatrale del celebre film del 1982 di Corbucci. Protagonista, ieri come oggi, un irrefrenabile e unico Enrico Montesano. Un puro rappresentate della romanità, quella semplice e divertente, con una vena malinconica e romantica. E proprio Roma nello spettacolo viene vista in due epoche diverse: il 1910, in cui vengono rievocate le vicende del giovane falegname Checco, e il 1944, periodo della liberazione d’Italia, dove molto è cambiato. Quest’ultimo costituisce un’aggiunta rispetto alla pellicola cinematografica, perché gli autori hanno voluto realizzare un continuum della storia, che regalerà un finale a sorpresa, molto emozionante!

Al centro Elisabetta Mandalari ed Enrico Montesano ©Antonio Agostini

Una storia di amore, onore e nobiltà

Lo spettacolo si apre con Checco che torna dopo 30 anni come soldato americano in una Roma dove trionfano le bandiere alleate e i festeggiamenti per la liberazione col rock n’roll. Non è più la città di un tempo, e l’uomo si perde nei ricordi delle sue avventure passate, incontrando via via le persone che conosceva. Il suo desiderio di essere nobile lo aveva avvicinato ad un mondo vile e poco onorevole che voleva togliergli persino la dignità. Ma egli lo ha rifiutato. Ora vorrebbe ritrovare il suo grande amore Fernanda, che aveva perso durante lo sbarco in America per tentare la fortuna come immigrati. La rivedrà?

Il Conte Tacchia è una rappresentazione briosa e coinvolgente, con rapidi cambi di scenografia inframezzati da balletti e ottime melodie, specie quelle romantiche. Presente anche la canzone originale del film “Ansai che pacchia” oltre a brani composti appositamente per il musical da Maurizio Abeni. Perfette le ambientazioni e soprattutto i costumi d’epoca di Valeria Onnis. Magistrale l’interpretazione di Montesano nelle scene della colazione con i nobili e del gioco d’azzardo, dove la sua comicità diviene davvero irresistibile!

Da sinistra: Il Sor Capanna (Sergio Spurio), il Conte Tacchia (Enrico Montesano) e Fernanda (Elisabetta Mandalari) ©Antonio Agostini

Tra rivelazioni e conferme

Una bella sorpresa è stata Elisabetta Mandalari, nel ruolo di Fernanda. La co-protagonista si è contraddistinta in una grande prova attoriale, fornendo dei gradevolissimi duetti canori con Montesano in dialetto romanesco come ad esempio “Ao’, ma che sarà”. Benedetta Valanzano, nei panni della manipolatrice duchessina Elisa, ha unito una sensuale femminilità ad una precisa e impeccabile recitazione, come sempre. Anche lei, nel finale, ha espresso le sue qualità canore nel duetto con il Conte Tacchia. Degni di nota Andrea Pirolli e Giulio Farnese, rispettivamente Alvaro Puricelli e Principe Terenzi, decisamente all’altezza di Panelli e Gassman del film. Resta nella memoria collettiva la loro abbuffata culinaria prima di morire sorridenti e abbracciati. Infine Sergio Spurio, lo stornellatore Sor Capanna, bravissimo a fare da collante nell’introdurre alcuni momenti della vicenda.

Da ricordare gli altri attori come Monica Guazzini, Roberto Attias, Michele Enrico Montesano, Tonino Tosto, Ambra Cianfoni e Gerry Gherardi, già presenti nel Marchese del Grillo. Insomma, una macchina ben oleata che senza alcun dubbio riuscirà a replicare il successo del precedente spettacolo. Il Conte Tacchia vi aspetta al teatro fino al 25 di marzo, non perdetelo !!

© Riproduzione riservata

Quando:

Fino al 25 Marzo

Dal martedì al sabato ore 21, domenica ore 17. Mercoledì 14 e 21 marzo solo ore 17

Info e prezzi:

Il Sistina ; tel: 064200711; ilcontetacchia.com

Poltronissima € 55, poltrona e prima galleria € 50, seconda galleria € 45, terza galleria  € 35

Dove:

Teatro Sistina, via di Sistina, 129, Roma

Divo Nerone – Opera Rock, un musical imperiale

Uno sforzo produttivo senza precedenti in Italia, alcune tra le più grandi professionalità del Made in Italy nel campo del cinema, della musica e dello spettacolo, una location unica al mondo! Tutto questo e molto altro è Divo Nerone – Opera Rock, lo spettacolo che dal 7 giugno 2017 “infiamma” Roma. Il musical racconta 14 anni di vita dell’Imperatore ritenuto responsabile del celebre incendio del 64 d.C., descrivendone la personalità complessa, le opere e le passioni attraverso un affresco storico pop-rock. La cornice della Vigna Barberini sul Colle Palatino, affacciata direttamente sul Colosseo e concessa per la prima volta in assoluto, fornisce all’opera uno scenario epico, affascinante ed unico. Solamente una squadra di eccellenze mondiali poteva affiancare un progetto così ambizioso. L’ideazione di Franco Migliacci (2 Grammy Award), le scenografie del premio Oscar Dante Ferretti, l’arredo del premio Oscar Francesca Lo Schiavo, i costumi del premio Oscar Gabriella Pescucci, la regia di Gino Landi e il contributo eccezionale alle musiche di Luis Bacalov, altro premio Oscar, sono la garanzia per un’esperienza indimenticabile nella Città Eterna. A disposizione ci sarà un cast artistico selezionato da “colossali” audizioni che hanno visto sfilare circa 2.000 artisti. Divo Nerone – Opera Rock è composto da 26 ballerini e acrobati, 12 cantanti e attori, 100 operanti tra luci, macchine, effetti speciali ed apparecchiature di scena. Innovativa ed inconsueta la scelta di interpretare lo stesso spettacolo alternativamente in italiano ed in inglese, una novità assoluta qui in Italia.

Sinossi e cast

L’ambientazione scenica è quella della Roma del 53 d. C., che vive il momento cruciale per l’avvento e la diffusione della cultura cristiana nel mondo. Lucio Domizio Enobarbo (Giorgio Adamo) è ancora un ragazzo allegro, spensierato e pieno di entusiasmo. La bellissima, ambiziosa e calcolatrice madre Agrippina (Rosalia Misseri) e Seneca (Giosue Tortorelli), uomo di consumata doppiezza, progettano per Lucio un ruolo di protagonista nella Storia. A 16 anni, nonostante l’amore sincero per la giovane Atte (Ilaria De Rosa), viene costretto dalla madre a sposare la sorellastra dodicenne Ottavia (Jessica Scorpio), figlia dell’imperatore Claudio, padre adottivo di Lucio. È un matrimonio d’interesse che rientra nel grande disegno dell’astuta Agrippina: portare il figlio a diventare il quinto Imperatore di Roma e con lui governare l’Impero. È il 12 ottobre del 54, l’imperatore Claudio viene avvelenato. L’inconsapevole Lucio si vede costretto ad abbandonare la sua vita, i suoi amici, la sua musica e i sogni d’artista, per assumere la guida di Roma. Da questo momento, Lucio Domizio Enobarbo diventa Nerone. Da qui inizia la sua vita da Imperatore, costantemente combattuto tra passioni profonde (vedi la sensuale Poppea interpretata da Rita Pilato) e atroci delitti, i tradimenti, gli intrighi del Potere e la promessa di salvezza di una nuova religione. Alla perfida maga Locusta (Simona Patitucci) viene anche affidato il ruolo di narratrice, una sorta di guida che accompagnerà il pubblico nelle varie fasi dello spettacolo.

Giorgio Adamo nelle vesti dell’imperatore Nerone (ph. Andrea Leonetti Di Vagno), a fianco Rita Pilato interpreta Poppea

Perche un’opera rock?

Una grande sfida quella di immaginare la musica più adatta ad accompagnare i tormenti del giovane imperatore. Franco Migliacci, autore dei testi dell’opera, ha pensato che il rock sinfonico fosse il genere migliore per segnare i momenti significativi di un personaggio così complesso e enigmatico. Da quanto raccontano gli storici, Nerone infatti era una vera e propria rock-star ante-litteram, scriveva, suonava e cantava le proprie canzoni. Nei brani ci sono attinenze alle grandi sonorità del cinema, stile “Il gladiatore”, che sanno accostarsi molto bene alle ambientazioni storiche e ai momenti più epici. Migliacci e la sua squadra di compositori potranno contare, per il ruolo di Nerone, sulle qualità di Giorgio Adamo, cantante attore con un passato in diverse cover band rock (Deep Purple su tutti). Un riferimento su tutti è stato quello dei Queen e soprattutto del loro leggendario front man e cantante. Sottolinea Migliacci : “In un personaggio così c’è un po’ della potenza, della forza e dell’ambiguità di Freddie Mercury, che sarebbe stato un Nerone formidabile”. Agli arrangiamenti hanno lavorato Emiliano Torquati e Stefano Acqua, per l’orchestrazione Antongiulio Frulio. Per le composizioni c’è la partecipazione straordinaria di Luis Bacalov nel brano “Da grande sarò immenso”, interpretato da un Nerone giovanissimo e non ancora corrotto, che canta i suoi sogni di artista.

Un momento di una scena di ballo

Una location sensazionale

La zona della Vigna Barberini, dove si svolgerà lo spettacolo nel periodo estivo, prende il nome dalla coltivazione di vite che la celebre famiglia romana aveva praticato nella zona tra il 1600 e il 1700, e copre la parte della Domus Aurea che insiste sul Colle Palatino. È qui che nel 2009 gli archeologi portarono alla luce i resti della Coenatio Rotunda, la leggendaria sala da pranzo della Domus di Nerone che ruotava giorno e notte, imitando i movimenti della Terra. Originariamente, la Reggia Imperiale “Domus Aurea” voluta da Nerone, si estendeva anche sui colli Celio e Oppio per un’area coperta di circa 70 ettari, su un’estensione totale di 250 ettari. In quest’area era compreso anche il lago su cui, circa cinquanta anni dopo, sorse l’Anfiteatro Flavio, conosciuto nel mondo come il Colosseo. Condannata alla distruzione e all’interramento a causa della “damnatio memoriae” che colpì il suo creatore, i resti della Domus Aurea rimasero nascosti fino al Rinascimento. Il padiglione ha 153 ambienti noti, con sviluppo in altezza di 12 metri e una estensione di circa 30.000 metri quadrati di superfici decorate a stucchi e affreschi dalla bellezza straordinaria, già indicati come Patrimonio dell’Unesco. Grazie al finanziamento pubblico del MiBACT e quello di privati cittadini, fino ad oggi è stato restaurato quasi il 75% dei resti archeologici e molti lavori sono in corso per riportare la dimora al suo antico splendore.

Quando:

Dal 7 Giugno al 10 Settembre

Info e prenotazioni:

ticketone.it/divo-nerone-biglietti

Gli spettacoli in programma variano dall’italiano all’inglese

Prezzi:

Platea Senatori : € 198,00

Gradinata Cavalieri: € 137,50

Gradinata Miles: € 88,00

Gradinata Colosseo:  € 49,50

Dove:

Vigna Barberini Colle Palatino

Febbre da cavallo: una “tris” vincente di comicità, bravura e simpatia!

Immaginiamo i protagonisti della storia Mandrake e Er Pomata al giorno d’oggi, con pronostici su internet e scommesse ippiche in crisi. Perderebbero la loro “febbre” per il gioco o resterebbero irriducibili appassionati anche con questi cambiamenti epocali? Fedelmente legati al giornalino ippico seguendo dal vivo le corse, oppure userebbero il loro smartphone? Non lo sapremo mai. Quel che sappiamo è che Febbre da cavallo, in versione teatrale per la prima volta, riesce nel non facile compito della trasposizione filmica del 1976. La sapiente regia di Claudio Insegno e la supervisione artistica di Enrico Brignano d’altronde sono garanzie. Le ambientazioni sceniche ci fanno rivivere la Roma anni ’70; appaiono e scompaiono rapidamente attraverso pedane mobili e pareti scorrevoli. Caratteristici anche i giochi di luce, specie nei cavalli animati durante la coinvolgente sigla “Lui c’ha la febbre da cavallo”,  la quale apre e chiude lo show. Le musiche di Fabio Frizzi e testi di Toni Fornari, che in scena interpreta Manzotin, sono molto orecchiabili e in linea con l’andamento della commedia.

….e non c’è niente che ti farà cambiare, se tu sei nato con la smania di giocare…

Da sinistra Tiziano Caputo, Andrea Perroni e Patrizio Cigliano, fonte: “Febbre da cavallo” facebook.

Un cast fenomenale

La responsabilità di rivestire i panni di “colonne” come Proietti e Montesano non è risultata affatto pesante ai due attori attuali. Patrizio Cigliano (Mandrake) e Andrea Perroni (Er Pomata) sono stati straordinari interpreti, attenti a comunicare ogni dettaglio particolare: dai gesti, alle espressioni, alle battute. Cigliano ha poi dimostrato grande disinvoltura nelle scene e nei monologhi. Impressionante davvero la somiglianza vocale di Perroni con Montesano, come anche quella di Tiziano Caputo, il Felice (nel film Francesco De Rosa) che segue i suoi amici nelle scommesse e nelle peripezie. A fargli da spalle, attori dalla presenza scenica rilevante. Canta e balla la bellissima Sara Zanier, nella parte della grintosa e intraprendente Gabriella. Maurizio Mattioli (avvocato De Marchis) si rivela attore capace di rappresentare al meglio la romanità e la verve di Mario Carotenuto. Intensa la canzone “M’ammazzo”, in cui rovinato dai debiti tenta il suicidio, poi sventato dal trio. Benedetta Valanzano, invece indossa gli abiti snob dell’ironica e conturbante Mafalda, molto divertenti le sue apparizioni (perchè non far cantare anche lei?). Non dimentichiamo certo tutti gli altri componenti del cast e gli strepitosi ballerini che hanno completato questo spettacolo imperdibile e mai noioso. Certi del successo, speriamo di rivederlo a Roma nuovamente il prossimo anno, come in altri teatri italiani. Febbre da cavallo resterà al Sistina fino al 9 di Aprile.

Patrizio Cigliano con Sara Zanier (sinistra) e Benedetta Valanzano (destra), fonte: “Febbre da cavallo” facebook.

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Febbredacavallo

Quando:

16 Marzo – 9 Aprile

dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.00. Mercoledì 22 Marzo solo ore 17.00, sabato 25 Marzo ore 17.00 e 21.00

Info e prenotazioni:

Biglietteria: 06.4200711 ; 392.8567896

Sistina

Prezzi:

  • Poltronissima €55,00
  • Poltrona e  I Galleria €49,50
  • II Galleria €44,00
  • III Galleria €34,00

Dove: 

Via Sistina 129, Roma

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Il sogno americano di “Jersey Boys” conquista il Teatro Olimpico di Roma

Da Broadway a Roma, il musical “Jersey Boys”, diretto da Claudio Insegno, è in scena al Teatro Olimpico di Roma fino al 4 dicembre 2016

C’è chi cantava sognando la California. Chi era nato per correre. E poi c’erano loro, quattro ragazzi fedeli al codice d’onore imparato nelle strade del New Jersey. “Jersey Boys”, il musical campione d’incassi a Broadway e ora finalmente in Italia, ripercorre la storia dei Four Seasons ancor prima che fosse Storia. Quella la conosciamo tutti. Oltre 175 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, il gruppo più popolare dopo i Beatles, e brani reinterpretati da voci del calibro di Diana Ross, Gloria Gaynor e i Muse. Claudio Insegno ha vinto la sfida di portare sulle tavole dei palcoscenici italiani uno spettacolo dalla sinossi impopolare e cosparsa da tematiche scomode: debiti di gioco, minacce mafiose e tradimenti. Il lato oscuro del sogno americano.

Non delude le aspettative il musical scritto a quattro mani da Marshall Brickman e Rick Elice, in Italia grazie a un accordo tra il Teatro Nuovo di Milano e la società Theatrical Rights di New York. L’essenzialità della scenografia è funzionale alla prossemica. Le coreografie di Valeriano Longoni e le luci di Alin Theodore Pop riempiono sapientemente le scene di Roberto e Andrea Comotti, mentre le proiezioni di Francesca Del Cupolo ed Erika Dolci contestualizzano al neon le azioni dei personaggi. Un cast italiano e sorprendente, quello scelto da Claudio Insegno, con una menzione speciale per Alice Mistroni, nel ruolo sfacciatamente convincente della pin up Mary Delgado.

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Alex Mastromarino, Marco Stabile, Flavio Gismondi e Claudio Zanelli sono i quattro attori protagonisti “one man show” che rompono la quarta parete raccontando la loro ascesa in costanti flashback. Funzionali le posizioni degli attori sul proscenio, i coni di luce e il colore nero del fondale. Al contempo il musical è attraversato da tempi quasi cinematografici: lunghe pause sostituiscono il ritmo delle battute, mentre lo spettatore si ritrova a guardare le azioni come al di qua di uno schermo. Spalle alla platea, i clienti di un club nel quale si stanno esibendo i Lovers, futuri Seasons, sembrano non coinvolgere il pubblico, che osserva la scena senza essere interpellato. Una scelta registica azzardata ma vincente, che riporta alla mente i film con Joe Pesci, Al Pacino e Robert De Niro nell’America del sogno e delle infinite opportunità, ma anche e soprattutto nella terra corrotta dai malavitosi e straziata dai drammi familiari.

I successi musicali dei “Jersey Boys” sono riproposti con il falsetto di Alex Mastromarino, nel ruolo di Frankie Valli, che incanta la platea con una coinvolgente interpretazione di “Can’t get my eyes of you”, la hit dal respiro internazionale capace di muovere gli animi anche del pubblico più accomodante. Al personaggio di Valli sono affidate un paio di battute che racchiudono il sistema di valori sui quali si fondava il prezzo del successo nel 1962:

“Io vengo dal New Jersey e una stretta di mano vale più di un pezzo di carta”.

Tra Bob Gaudio e Frankie Valli la parola data durerà più di quarant’anni.

“Jersey Boys” è un’opera d’arte totale nella quale nessun elemento prevale sull’altro, ma ognuno è complementare e funzionale alla riuscita dello spettacolo nelle quasi tre ore di messa in scena. I protagonisti si troveranno a dover fare i conti con l’incoscienza degli esordi, le delusioni e le sconfitte personali per un finale tutto da scoprire. La cura degli abiti e delle acconciature brillantinate degli anni Sessanta, le musiche curate da Bob Gaudio in persona, unite all’espressività mimica al pari degli attori di Broadway, fanno di “Jersey Boys” un musical e una squadra vincenti.

 

Per tutte le informazioni sullo spettacolo rimandiamo al nostro articolo:  “Jersey Boys” il musical, finalmente in Italia!

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“Jersey Boys” il musical, finalmente in Italia!

Stati Uniti d’America. Mentre il consumismo imperava negli anni del boom economico e la Casa Bianca apriva le sue porte al giovane John Kennedy, quattro giovani ragazzi del New Jersey si preparavano a diventare una delle maggiori band di successo degli anni Sessanta. Iniziava così la storia dei Four Seasons, il gruppo italo-americano che ha venduto oltre 175 milioni di dischi in tutto il mondo. Dal 2005 il talento e la tenacia della band capitanata da Frankie Valli ispirano la sceneggiatura di un musical campione d’incassi a Broadway, ora finalmente in Italia.

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Dal 22 novembre si accendono le luci della ribalta per “Jersey boys”, al Teatro Olimpico di Roma fino al 4 dicembre 2016. Il musical, scritto a quattro mani da Marshall Brickman e Rick Elice, arriva in Italia grazie a un accordo tra il Teatro Nuovo di Milano e la società Theatrical Rights di New York con il falsetto travolgente di Frankie Valli, affidato alle corde vocali di Alex Mastromarino, “miglior attore protagonista” agli ultimi Italian Musical Awards.  Con lui, sul palco, Marco Stabile nel ruolo di Tommy De Vito e del suo controverso rapporto con il successo, Flavio Gismondi nei panni di Bob Gaudio, l’autore che per ultimo si unì al gruppo, e Claudio Zanelli nel ricordo del bassista, genio delle armonie, Nick Massi.

I nuovi “Italian boys” sono affidati alla sapiente regia di Claudio Insegno e alle maestose coreografie di Valeriano Longoni, al lavoro per lo spettacolo applaudito per un mese consecutivo al Folies Bergére di Parigi:

“Nessuno aveva avvisato il pubblico parigino che lo spettacolo fosse in italiano e con i sottotitoli, la nostra è stata una scommessa vinta in pieno. Il pubblico francese è tornato più volte a vederci e son tornati anche a Milano, siamo grati alla vita e a quello che ci sta capitando”

hanno dichiarato i protagonisti del musical che, a poche ore dal debutto capitolino, ci hanno riservato i loro sorrisi migliori, con i capelli brillantinati e le giacche rosse di scena curate dalla costumista Graziella Pera.

I protagonisti presentano il musical 

I Four Seasons non hanno certo bisogno di presentazioni. Canzoni come “Sherry”, “My Eyes Adored You”, “Big girls don’t cry”, “Rag Doll”, fino alla hit “Can’t take my eyes of you” sono state reinterpretate da voci di successo come Gloria Gaynor, The Temptation, Diana Ross & The Supreme, i Muse e i Killers. Un tributo d’eccellenza per una lunga carriera fortunata non solo nelle sale d’incisione: “Jersey boys” vanta 11 anni di repliche sulle tavole dei palcoscenici di New York, Londra e Las Vegas e 54 prestigiosi premi, tra i quali il Laurence Olivier Awards,  il massimo riconoscimento europeo per i musical.

Il successo oltralpe è sintomatico dell’internazionalità del repertorio del gruppo statunitense, il cui sound deve molto all’Italia a partire dalle origini del frontman Frankie Valli, al secolo Francesco Stephen Castelluccio, figlio di un barbiere italiano che sembra amasse molto Frank Sinatra. Forse non tutti sanno che Alex Mastromarino, attore del musical, è stato scelto da Frankie Valli in persona: “Frankie Valli decide chi fa Frankie in scena”, ha dichiarato sorridendo, “sono stato scelto tramite un video selfie inviato alla produzione. Con lui ci siamo sentiti solo via mail e purtroppo non sono ancora riuscito ad incontrarlo di persona ma i suoi complimenti sono stati la mia più grande soddisfazione”.

Un successo premiato dalla compresenza integrata e ben armonizzata del ritmo e dei linguaggi dello spettacolo, attraversato da più competenze, come si addice alla forma classica del musical americano: “Siamo un gruppo di attori molto compatto e tra di noi è nato un rapporto genuino, di forte solidità e amicizia che ci ha permesso di lavorare in un clima sereno, pacifico e divertente. Vogliamo svelarvi che stiamo pensando di continuare insieme per un nuovo interessante progetto ma, per il momento, non possiamo aggiungere altro”. L’unione fa la forza, come si dice. Ed è la chiave di volta di un musical di successo come “Jersey Boys”.

Una piccola anteprima del musical, solo per voi!

Informazioni sul musical

Quando: dal 22 novembre al 4 dicembre 2016

Dove: Teatro Olimpico, Roma – Piazza Gentile da Fabriano 17

Orario: dal martedì al sabato ore 21,00 – domenica ore 18,00 – lunedì riposo

Biglietti:

POLTRONISSIMA S
Posti numerati

Intero 46.00 €

POLTRONISSIMA
Posti numerati

Intero 40.00 €

PRIMA BALCONATA
Posti numerati

 Intero 34.50 €

POLTRONA
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GALLERIA
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Sono previste riduzioni per minori di 14 anni e per pubblico organizzato

Info e Biglietti: 063265991 oppure cliccate qui per acquistare online il vostro biglietto

Il Marchese del Grillo: al Sistina di scena l’allegra nostalgia di una Roma perduta

Le divertenti e allegre vicende della guardia nobile del Papa Pio VII, il Marchese Onofrio Del Grillo, interpretato da un entusiasmante Enrico Montesano, tornano ad appassionare i romani dal 3 fino al 27 Novembre al teatro Sistina di Roma.

La storia è ambientata in una Roma Ottocentesca che non c’è più, con i sui scorci, vie, personaggi caratteristici, paesaggi ancora incontaminati e purtroppo lontanissimi dall’attuale modernita’. Come se fosse magicamente trasportata e incapsulata da una macchina del tempo, viene allo stesso tempo “liberata” e inscenata alla perfezione sul palco, grazie al sapiente adattamento a commedia di Gianni Clementi e Massimo Romeo PiparoEnrico Montesano ha poi saputo regalare una giocosa e irriverente maschera romana del Marchese del Grillo, apportando davvero un valore aggiunto alla versione cinematografica. Nel finale stupisce l’intera platea con l’ indimenticabile e toccante dichiarazione d’amore alla città, tutta cuore e orgoglio:

«Roma de giorno e Roma de notte/Roma tradita/Roma che sfiorisce fra le dita/Roma de politici e misfatti e cicoria/Roma de canti/Roma de vicoli e misteri/Roma ’ndo me perdo volentieri».

Coreografie gradevoli, pedane rotanti e atmosfere dal repentino cambiamento sono l’essenza del musical, che prevede nel cast la fusione di bravura tra molti giovani attori con altri di navigata esperienza. Da Igor Petrotto che interpreta il “Ricciotto” a Monica Guazzini nel ruolo ben rappresentato della “marchesa madre”, si va a Tonino Tosto nel personaggio di Papa Pio VII fino al figlio di Montesano, Michele, che impersona il Napoleonico capitano Blanchard. Ultime nell’elenco, ma non meno importanti, Ilaria Fioravanti (cugina Genuflessa) con la sua bellissima voce, Giulio Farnese (Zio Prete) e Dora Romano che si sdoppia nei due ruoli della moglie del carbonaro e madre di Faustina. Con le musiche di Emanuele Friello, lo spettacolo scorre amabilmente sotto un filo conduttore che è quello del “Me piace de scherzà” , con note di satira al potere, la politica (e questo ci riporta ai nostri tempi…). Tutto ciò lo rende imperdibile, spensierato, coinvolgente, e ci da la certezza che “l’allegra compagnia del grillo” riuscirà a bissare il successo ottenuto l’anno scorso sempre qui al Sistina.

Il Marchese del Grillo: Enrico Montesano e Benedetta Valanzano nel duetto canoro in scena (immagini tratte da youtube)

Ci siamo tenuti da parte un personaggio importante del musical che è quello della “charmante” Olimpià, la cantante francese di cui si invaghisce il Marchese del Grillo. Benedetta Valanzano, con una sorprendente e carismatica interpretazione, ci ha colpito vocalmente soprattutto nel simpatico duetto con Montesano e all’apertura del secondo atto cantando una canzone in francese. Con nostra felicità Benedetta si è concessa di rilasciare a noi di PocketArt un’intervista live, con la partecipazione della già citata Monica Guazzini, in cui sveleranno anche molte curiosità e retroscena dietro le quinte. La parte integrale della divertentissima gag che si è girata in tempo reale il 12 Novembre la troverete sul nostro canale facebook.

Il Marchese del Grillo resterà al Sistina di Roma fino al 27 Novembre

Orari

dal martedì al sabato ore 21 a esclusione del venerdì. domenica ore 17

Prezzi

poltronissima : €55,00

poltrona e I galleria: €49,50

II galleria: €44,00

III galleria: €34,00

per prenotazioni qui    sistina

Via Sistina, 129, 00187 Roma