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Mostra di Iginio De Luca “Riso Amaro. Dieci anni di blitz”

Riso Amaro – Dieci anni di blitz”, mostra di Iginio De Luca allestita presso l’associazione no-profit AlbumArte di Via Flaminia, verrà inaugurata Mercoledì 14 giugno 2017 alle ore 18:30. Curatore dell’esposizione sarà Claudio Libero Pisano. Il progetto ha ricevuto il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Municipio II di Roma Capitale.

In autunno AlbumArte presenterà il libro/catalogo della mostra.

La personale resterà aperta al pubblico fino al 14 luglio 2017, e documenta i numerosi blitz artistici, le performance dall’aspetto politico e ironico che Iginio De Luca ha elaborato e messo in atto nel corso degli ultimi dieci anni. Partendo da argomenti legati all’attualità politica, sociale e culturale, queste azioni raccontano con visione lucida e coerente, la storia dell’ultima decade del nostro Paese, per constatare che molto di quanto detto e urlato nelle performance dall’artista è ancora oggi rimasto immutato.

Iginio de Luca, un’artista che ha sfruttato il fattore sorpresa, come sempre senza pubblico organizzato e senza preavviso, ha dato cosi vita ai suoi numerosi “blitz o incursioni” ( azioni rapide e improvvise ) che hanno toccato personaggi e/o luoghi che incarnano il potere, come Papa Ratzinger, alcuni politici, la cupola di San Pietro, la piazza del Quirinale o Palazzo Chigi, ma anche le strade di Roma e le loro difficoltà. Mai semplici gesti goliardici o colpi di teatro superficiali, ma assalti poetici e prese di posizione politiche di denuncia sociale. La leggerezza nel preparare e nell’ eseguire i blitz si accompagna a un contenuto pensato e ragionato con cura. Il titolo della mostra riassume tutta la poetica sottesa dai blitz di Iginio De Luca: la risata non sempre è liberatoria, a volte è amara, ma resta comunque necessaria.

Durante la mostra sarà possibile trovare un insieme di video, audio, foto e installazioni che formano un unico site specific nelle sale di AlbumArte.

 

“Monumento al panino” 2012 al Campidoglio 

Su Iginio De Luca
Nato a Formia il 21 agosto 1966. Vive a Roma e a Torino, insegna Decorazione e Installazioni Multimediali all’Accademia delle Belle Arti di Frosinone. E’ un artista poliedrico: è un musicista, un attore, un artista visivo. Fa video, installazioni, performance. Negli ultimi anni la sua poetica si è concentrata soprattutto sulla produzione di video, di immagini fotografiche, ma anche di quelli che lui definisce blitz. Considerandoli a cavallo tra arte urbana e performance, l’artista compie azioni a volte sorvolando, altre proiettando e scappando, altre ancora arrivando in luoghi con elementi di forte disturbo e impatto visivo. Ibridando etica ed estetica, tecnologia e azioni comportamentali, Iginio reclama l’interazione con l’ambiente e il pubblico, denunciando, tra ironia e impegno, la crisi di valori di questo nostro tempo. L’utilizzo di molteplici e differenti registri linguistici ha da sempre caratterizzato la sua progettualità e conseguentemente le scelte metodologiche ed operative, lasciando intendere che il denominatore comune è nella necessità di scardinare le certezze, di rompere i codici della formalizzazione espressiva, per tendere un tranello alla realtà, sorprendendola alle spalle. Decodificare la trama della ragnatela che l’artista tesse, costruendo funambolici equilibri tra segni di natura diversa, è il compito del pubblico, chiamato a una partecipazione attiva da un’interrogazione che non può essere elusa. Pur lavorando su molti campi, nella poetica di Iginio de Luca si riconosce un’unità molto intensa. L’artista ha realizzato diverse mostre personali e collettive, in Italia e all’estero.

Il sito di Iginio De Luca

Dove e Quando:

Via Flaminia 122, 00196 Roma

Inaugurazione: mercoledì 14 giugno 2017 ore 18:30

Apertura al pubblico: 14 giugno 2017– 14 luglio 2017

Orari: dal martedì al sabato 15:00-19:00 (o su appuntamento)  

Per maggiori informazioni:

AlbumArte | Via Flaminia 122, 00196 Roma  W www.albumarte.org  E info@albumarte.org  T/F +39 063243882

Tutti i blitz

1-“Nculo vaffa, 2006, spray su manifesto elettorale, Roma, via Marco Polo

2-“Silvio c’hai rotto li gommoni”, 2010, aereo da turismo che sorvola il litorale laziale

3-“Il Papa macchiato”, 2010, proiezione dell’immagine di Papa Ratzinger nei luoghi storici e sacri di Roma

4-“Lavami”, 2010, raggio laser sulla cupola di San Pietro, Roma

5-“Pastore a Montecitorio”, 2010 , video proiezione su Palazzo Chigi e intervento sonoro, Roma

6-“Brand”, 2011, video proiezione del logo “ECC” sulle vetrine di via Condotti, Roma

7-“Stiamo lavorando per noi”, 2011, intervento audio all’interno della “casa della memoria”, san Lorenzo, Roma

8-“Le voci di dentro”, 2011, video-proiezione sull’ala Cosenza della GNAM, Roma

9-“Farsa Italia GRA”, 2011, aereo da turismo che sorvola il GRA di Roma

10-“Ladro lui ladra lei”, 2012, video-proiezione del film di Luigi Zampa sul palazzo della Regione Lazio, Roma

11-“Monumento al panino”, 2013, deposizione di un panino gigante nella piazza del Campidoglio, Roma

12-“Italia for sale”, 2013, manifesti elettorali di Monti ritoccati, varie zone di Roma

13-“Farsa Italia, via crucis”, 2013, sfilata per via dei Fori Imperiali con il maxi striscione, Roma

14-“Ca Maronn c’accumpagn”, 2013, lancio di due dadi giganti davanti al palazzo del Quirinale, Roma

15-“Vota Paolo Uccello”, 2014, affissione di 10 maxi manifesti elettorali nelle zone del potere e dell’arte di Roma

16-“L’appeso” , 2014, ritocco del manifesto elettorale di Alfano, via Colombo, Roma

17-“L’orfano”, 2014, video-proiezione sulle pareti esterne delle due sedi del MACRO, Roma

18-“L’inchino”, 2014, affissione di 10 maxi manifesti nei luoghi del potere di Roma

19-“Villa Sciatta”, 2014, applicazione di una lastra di marmo su Villa Sciarra, Roma

20-“Miracolo”, 2014, intervento pittorico sulle guance della Madonnina di Monteverde Vecchio

21-“Cygnus”, 2014, intervento sulle buche stradali in 20 luoghi diversi di Roma

22-“Impara l’arte e non metterla da parte”, 2015, performance sulle scalinate del Ministero della Pubblica Istruzione, Roma

23-Venghino Siori, venghino”, 2016, intervento con megafono e camion a vela davanti alla Galleria Nazionale, Roma

 

 

Una mostra testimone del nostro tempo

Presso lo spazio espositivo di AlbumArte sarà allestita la mostra dal titolo “Campo Grossi Maglioni“. Le opere presenti sono frutto di un percorso decennale di due artiste contemporanee che le hanno suddivise in tre gruppi di lavoro. L’ utilizzo di pratiche performative per l’ interazione con il pubblico e di workshop coinvolgerà anche gli studenti dell’Accademia di Belle Arti  di Roma, permettendo di costruire insieme il “campo” dei significati. Appuntamento dal 16 di febbraio fino al 27 aprile.

Grossi Maglioni, Cinque Dispositivi in Uno, Catafalco Spiritico, stampa fotografica, 50×50 cm, 2011. Foto Max Botticelli

Un sodalizio per la ricerca

Francesca  Grossi e Vera Maglioni hanno iniziato a collaborare dal 2006. Il loro interesse si è rivolto poi alle occupazioni dei luoghi pubblici e privati in relazione ai bisogni delle piccole comunità. Le loro creazioni sono state presentate in varie gallerie nazionali e internazionali. Dal 2008 il duo artistico Grossi Maglioni fa parte della piattaforma di ricerca svedese (Vision Forum) per le arti performative, la scienza e le tecnologie. Secondo il curatore della mostra, Gianluca Brogna, le due artiste raccontano dell’evoluzione della società umana in epoca postmoderna con una chiave di lettura vicina a quella del sociologo Bauman. La teoria della “società liquida” che fluisce dai confini convenzionali in campo etico, politico e ideologico, ben si adatta a questa mostra che è in continuo divenire e aperta a sempre nuove ridefinizioni. Negli ambienti allestiti si possono distinguere tre coppie di sinonimi che riportano al lessico dell’antropologia e della sociologia : rifugio/abitazione, arma/guerra, magia/illusione. La prima grande installazione in mostra è dedicata alle “Occupazioni”. Essa accoglie all’ingresso i visitatori come una “tenda dell’accudimento”, che non è  vista come bisogno della moderna società di cercare rifugio dal caos, ma luogo mobile o nomade che va oltre i confini della comunità. Il secondo progetto, “Lo sguardo che offende”, si rivolge direttamente ai visitatori con lo scopo di provocare cambiamenti nei loro sguardi, nei modi di osservare. Nella sala l’attenzione verrà catturata da foto, maschere e dispositivi aerei. Sarà disponibile anche il manuale, prodotto in 30 copie, che descrive accuratamente le modalità di osservazione da poter sperimentare (qui sotto un video illustrativo).

Infine, l’ultimo gruppo di lavoro esposto è “Macchina Dematerializzante e Gabinetto Spiritico” che riguarda il rapporto tra la magia e l’illusionismo. Le due artiste mettono ironicamente in atto la figura retorica della sineddoche, in cui descrivono una parte per alludere al tutto che viene nascosto. La performance che chiuderà la mostra il 27 aprile 2017 sarà quella dell’artista Per Hűttner, fondatore della Vision Forum.

Da sinistra verso destra, Grossi Maglioni, The Zig Zag Woman, 2007.
Foto: Denise Rana
Grossi Maglioni, The Zig Zag Woman, magic box, legno e tessuto, 190x120x50 cm, 2007

Info:

GrossiMaglioni

AlbumArte

Quando:

Inaugurazione mostra il 15 febbraio ore 18,30

Apertura al pubblico dal 16 febbraio, finissage il 27 aprile

Eventi in calendario: 4 marzo e 8 aprile ore 16-19 workshop gratuiti per il pubblico

16 marzo ore 19, performance degli studenti dell’ Accademia di Belle Arti di Roma

27 aprile ore 19, finissage con Per Hüttner  e Carima Neusser della Vision Forum

Dove:

AlbumArte, via Flaminia 122, Roma

Si ringrazia per il materiale Ufficio Stampa Maria Bonmassar

Lucio Dalla: la prima mostra al Vittoriano di Roma

Il 22 luglio è stata inaugurata presso la sala Zanardelli del Vittoriano, la prima mostra monografica dedicata al grande Lucio Dalla. L’ingresso è gratuito e sarà visitabile fino al 2 ottobre 2016.

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Mostre, Stefano Mirabella, street photography, mostra

Il cielo in una stanza: la mostra

La scia di un aereo che incontra la cuspide di un’architettura bianca. La geometria di un momento: l’incontro perfetto. Un fotogramma irripetibile fissato dall’obiettivo della macchina fotografica suggerisce il titolo della personale di Stefano Mirabella: Il cielo in una stanza, in mostra (ingresso gratuito) fino al 23 luglio alla galleria d’arte contemporanea Honos Art.

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Leonardo Da Vinci. Il genio e le macchine

La ricostruzione delle invenzioni più importanti del noto artista, nel museo che prende il nome del più grande Genio universale di Leonardo Da Vinci, a Roma. Una grande esposizione interattiva alla scoperta di ciò che è stato il lavoro e lo studio di uno dei più importanti scienziati e inventori nel mondo. All’interno del museo troviamo una ricostruzione delle vere macchine tratte dai codici vinciani, tutte funzionanti e di grandi dimensioni. Una seria di opere ideate nei minimi dettagli grazie a speciali procedimenti, una realizzazione in legno, che richiede l’esecuzione di sofisticate tecnologie e particolari abilità umane.

” Un’esperienza unica dove la percezione sensoriale e la conoscenza in materia di Leonardo si sposano dando al visitatore la sensazione di immergersi in un passato di straordinaria attualità.”

Biglietti

Adulti € 9,00
Ridotto € 7,00 (ragazzi 12/17, studenti, over 65)
Bambini 5/12  € 6,00
Bambini 0/5 ingresso gratuito

Prezzi Speciali Famiglie
2 adulti + 2 bambini € 25,00
2 adulti + 1 ragazzo + 1 bambino € 26,00
2 adulti + 2 ragazzi € 29,00

Il servizio di visite guidate verrà effettuato
DI SABATO, DOMENICA e FESTIVI
alle ore 11:00 o alle ore 16:00

Orario sale espositive 

Aperta tutti i giorni dalle 9:30 alle 19:30
25 dicembre CHIUSO
31 dicembre chiusura alle 17:30

Contatti utili

sito ufficiale mostra Leonardo Da Vinci Roma

E-mail: info@mostradileonardo.com

Fax: +39.06.2932509

Per Prenotazioni e info:

desk@mostradileonardo.com

+39 06.69887616

Dove

Al palazzo della cancelleria dal 30/04/2009 al 30/04/2017

Cosa potrai ammirare

  • Oltre 200 macchine progettate
  • 51 modelli funzionanti ricostruiti
  • 9 ologrammi animati
  • 4 teche tematiche

 

Leonardo-da-Vinci

Codice Leonardo Da Vinci

Durante la sua vita, Leonardo Da Vinci si appassionò a vari argomenti dando vita a numerosi manoscritti. Interessato alla meccanica, l’architettura, la matematica diede vita a numerosi progetti per la costruzione di macchine e marchingegni sofisticati. Le principali tematiche prese in considerazione dall’artista scienziato sono la guerra, l’idraulica e il volo. A questo scopo, i suoi disegni, caratterizzati da un’eccezionale dinamica grafica compongono le più straordinarie invenzioni di tutti i tempi. Tra queste ricordiamo alcune delle più conosciute:

INVENZIONI BELLICHE 

Il carro armato 

Dotato di una struttura semplificata dalla forma assomigliante alla testuggine risulta essere molto pesante e con cannoni incorporati tutti intorno. Al suo interno otto uomini avevano il compito di muovere un sistema di ingranaggi collegato alle ruote.

Escorpio ( barca con falce )

Questa barca viene progettata da Leonardo Da Vinci per affrontare guerre armate in mare. La sua struttura comprende un sistema di copertura con la quale era possibile remare senza essere colpiti dalle armi degli avversari. E’ una barca priva di vele il quale movimento è caratterizzato dalla sola forza delle braccia di chi rema. Questa falce veniva utilizzata sollevando un’asta di legno per mezzo di un meccanismo a rocchetto che faceva ruotare di 360° l’imbarcazione. La sua funzione principale era quella di tagliare le vele altrui impossibilitando le barche nemiche a muoversi.

 

Il più grande sogno di Leonardo che ancora oggi viene ricordato è quello di poter volare. Tra le sue invenzioni ricordiamo anche:

L’aliante

La sua struttura consiste nella riproduzione delle ali di un grande volatile. Le ali sono fisse nella parte interna, mentra la parte esterna veniva comandata tramite un cavo legato a delle maniglie che utilizzava il pilota.

Il Deltaplano

Leonardo studia una macchina per il volo planato. Il pilota in questa costruzione, poteva cambiare la sua direzione con il semplice spostamento del centro di gravità muovendo la parte superiore del suo corpo.

INVENZIONI IDRAULICHE 

Il Palombaro 

La prima invenzione per rimanere sott’acqua per un tempo prolungato. Una maschera pensata per i sub, munita di due tubi uno per l’ispirazione e uno per l’inspirazione. Un meccanismo capace di sbarazzarsi dell’accumulo di anidride carbonica all’interno della struttura. Al di sopra del livello dell’acqua troviamo collegati ai tubi una casseruola da cui trarre l’ossigeno.

Il Salvagente 

Una ciambella interamente costruita in legno capace di sostenere il peso di una persona in mare e di mantenerla a galla.

“Attraverso i codici, scritti e disegni in forma di appunti che ha redatto lungo tutto il corso della sua vita, Leonardo dà vita ad un corpus di opere di incomparabile ricchezza e allo stesso tempo di grande congruità dettata da uno scopo sublime e universale: comprendere.”