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I love Italy: la riscoperta dei nostri valori artistici

Sarà inaugurata sabato 28 Aprile, presso la Galleria Spazio40 in Trastevere, la collettiva d’arte I love Italy. L’evento, a cura di Francesca Callipari, spazierà dalle arti visive alla moda e vedrà la partecipazione di artisti emergenti di vario genere. Concepito come un progetto di mostra itinerante, è stato presentato per la prima volta a Milano l’anno scorso e proseguirà lungo tutto lo stivale per poi approdare all’estero nel 2019. L’ingresso è gratuito.

“I love Italy”: quante volte abbiamo sentito questa frase? I paesaggi, il buon cibo, il calore della gente, la bellezza dei monumenti e dell’arte, che da secoli caratterizzano questa nazione. Sono solo alcune delle cose che rendono l’Italia una delle mete più amate dai turisti di tutto il mondo! Un epoca in cui il Bel paese è provato da un contesto economico non favorevole, ferito e messo in ginocchio dalla frequenza di calamità naturali che agli occhi del mondo continuano a trasmettere l’immagine di una nazione corrotta, fragile, decaduta. Questo evento vuol riaccendere i riflettori sulla cultura italiana e soprattutto sul made in Italy che ancora oggi in tutto il mondo è sinonimo di qualità ed originalità.

Da sinistra: “Risveglio”, Martina Sacheli;  “La donna che voleva diventare sirena”, Mina Mevoli; “Scarponcini sporchi di fango”, Prienne.

Il potere dell’arte italiana

I love Italy nasce come reazione spontanea all’immobilismo e all’insoddisfazione che caratterizzano ormai il nostro Paese e che ci conducono sempre più a guardare oltre i confini. Come se l’Italia e di conseguenza l’arte italiana non avessero più nulla da dire. Eppure uno spiraglio di luce c’è ancora. Numerosi sono gli artisti e i creativi di ogni genere presenti sul nostro territorio che attraverso le loro opere contribuiscono a mantenere viva la ricerca artistica. Obiettivo di questo evento non sarà soltanto quello di dare a questi artisti una possibilità per farsi conoscere, ma soprattutto quello di portare ad una più profonda riflessione sul potere dell’arte. Un mezzo attraverso cui attuare una rinascita culturale, economica e sociale.

“Silenzi”, Francesca Patanè

Ben 20 pittori presenteranno lavori nelle più svariate tecniche e generi, offrendo un’esposizione estremamente variegata. Scenari surreali ed onirici si accosteranno ad opere dai tratti più realistici, fino ad arrivare a composizioni simboliste e più concettuali. Non mancherà, inoltre, un pregevole esempio di “made in Italy” grazie alla Clarobymaking di Bagheria. Il progetto imprenditoriale ed artistico nato dalle creative Claudia Clemente e Rosalba Corrao, in collaborazione con Pietro Caramia, mira a valorizzazione e riscoprire i colori e i disegni tipici della tradizione siciliana attraverso la creazione di una ricca collezioni di abbigliamento e accessori.

In mostra saranno visibili le opere di :

Giampiero Murgia, Majla Chindamo, Cristina Paladino, Maria Rita Bordonaro, Francesca Sorrentino, Red Aspis, Francesca Ghidini, Francesca Patanè, Manuela Chittolina, Martina Sacheli, Marzia Giacobbe, Prienne, Hanami, Vanda Caminiti, Paolo Graziani, Adina Ungureanu, Silvana Lanza, Mina Mevoli, Donatella Murru, Maria Rosaria Iacobucci.

Quando:

I love Italy : dal 28 Aprile al 03 Maggio 2018

Dove:

Galleria Spazio40, Via Arco di San Calisto 40, Roma (Trastevere)

made in Italy, Ligabue, cinema

Made in Italy, il film. La recensione

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“Ognuno ha la sua storia per cui anch’io ho la mia. Nessuno può cambiarmi la memoria”

(Mi chiamano tutti Riko – Ligabue)

 

Ognuno ha la sua storia. Made in Italy racconta quella di Riko nella nuova pellicola diretta da Luciano Riccardo Ligabue. Un nome che svela già l’impronta di un’autobiografia possibile del terzo lavoro da regista del rocker emiliano dopo “Radiofreccia” (1998) e “Da zero a dieci” (2002).

Si sporca le mani Riko (Stefano Accorsi), non solo a insaccare mortadella, dipendente di un salumificio di provincia, ma a farsi travolgere dagli eventi della vita: il matrimonio in crisi con Sara (Kasia Smutniak) e la precarietà di un lavoro vittima di un’economia nazionale (made in italy) al collasso. Un film anticipato dall’omonimo album pubblicato l’anno scorso che, attraverso 14 brani, racconta la storia tormentata del protagonista e dei venerdì in discoteca con il suo amico Carnevale (Fausto Maria Sciarappa).

Sul grande schermo ritroviamo tutto, o quasi. Ci sono i 15 minuti di popolarità davanti a un telecronista sbugiardato nella volontà di raccontare l’abuso di un manganello su un manifestante. Informazione corrotta? Poco importa. La battuta ritagliata di Riko basterà a scuotere l’indignazione degli spettatori.  C’è la frustrazione per un mondo egoista piegato alle logiche di mercato, la cui depressione corrode anche le viscere più profonde e autentiche di una vita di provincia. Grandi meccanismi di potere che costringono l’onesta generazione di Riko a vendere la casa di campagna costruita dal nonno e allargata dal padre, con tutta la precarietà per il futuro di un figlio che sta per iscriversi al Dams.

made in Italy, Ligabue, cinema

C’è questo e molto altro in Made in Italy. Un altro che non si discosta mai dalla realtà che Ligabue conosce bene correndo, per questo, anche il rischio di rimanere sempre uguale a se stesso, nella musica ma anche nel suo cinema. Una coerenza che tutto sommato non si discosta dalla realtà di un uomo che non ha mai abbandonato Correggio, il proprio paese. Il rocker di provincia tra il sogno e la realtà di un bicchiere di lambrusco e pop corn che anche questa volta sceglie i “suoi” luoghi ma non solo. Tra i portici e le ex officine reggiane c’è la bellezza della città eterna ma soprattutto dell’Italia, il Paese (made in Italy) che Riko è costretto a salutare per una nuova speranza che arriva da Francoforte. Ma il suo non è un addio bensì un arrivederci. A dircelo sono le parole di Cesare Pavese: “Un paese ci vuole. Non fosse che per il gusto di andarsene via. Vuol dire sapere che nella gente e nella terra c’è qualcosa di tuo. Che anche quando non ci sei, resta lì ad aspettarti”.

 

Made in Italy, il trailer

Made and told , Il Made in Italy realizzato dagli studenti romani

Da martedì 13 dicembre 2016 la Fondazione Pastificio Cerere inaugura la mostra gratuita Made and told, Il Made in Italy raccontato dai giovani, con la collaborazione di Melting Pro. Alcuni ragazzi dell’Istituto Superiore Leon Battista Alberti di Roma si sono potuti cimentare nella creazione di opere originali sotto la guida di cinque artisti e designer (Myriam B, Ottavio Celestino, Eligio Paoni, Pietro Ruffo e Andrea Stoger) e nel raccontare poi il percorso creativo e le loro passioni in un laboratorio di storytelling. L’iniziativa è promossa e finanziata dal MIUR – Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con l’intento di accompagnare la scuola italiana nella comprensione e nell’educazione del modello Made in Italy. Circa 50 studenti tra i 15 e i 18 anni, iscritti al nuovo indirizzo Sistema Moda dell’Istituto di Istruzione Superiore Leon Battista Alberti, hanno visitato gli spazi del Pastificio Cerere entrando direttamente in contatto con la realtà artistica del luogo attraverso l’incontro con le figure professionali dei settori di arte, design, moda e fotografia. In mostra le opere frutto dei cinque workshop, svoltisi a cavallo tra ottobre e novembre, in cui gli studenti sono stati suddivisi in base alle inclinazioni personali e alle competenze creative.

Ecletticità, creatività, ingegno

La fashion designer Myriam B nel workshop Pezzi unici ha guidato i ragazzi nella realizzazione di gioielli contemporanei mediante l’utilizzo di materiali tessili quali filati di paillettes, basi di lana cotta, filo di ferro, nylon e stoffa.

“mi farebbe molto piacere che i ragazzi dell’istituto tecnico oltre che la parte teorica con me affrontassero la parte più manuale, per scoprire un personale talento nello sviluppo del loro percorso.”

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Workshop Myriam B – Pezzi Unici – credits Pierpaolo Lo Giudice

il fotografo Ottavio Celestino nel suo laboratorio L’esperienza del set, ha introdotto gli studenti al mondo della fotografia di moda dando vita alla simulazione di un set fotografico dedicato alle creazioni dei workshop di fashion design. A suo giudizio : “dobbiamo saper comunicare l’importanza del Made in Italy, che è  l’identità del nostro paese, un’attitudine alla bellezza”.

Workshop Ottavio Celestino – Credits Pierpaolo Lo Giudice

Con Eligio Paoni nel workshop Fare-Musica, i ragazzi hanno realizzato alcune macchine per l’ascolto della musica a partire da restart di alcuni materiali di riuso. Ad esempio si possono trovare dei portacenere in plexiglas come coperchio di un cd.

“sono un artigiano-designer, nel senso che penso, realizzo, progetto le mie creazioni. Il mio motto è : la musica è bella anche da guardare e questo mi spinge a creare delle macchine che hanno delle forme assolutamente originali, che danno anche il piacere della visione oltre al piacere dell’ascolto.”

Workshop Eligio Paoni – FareMusica – Credits Pierpaolo Lo Giudice

Il settore Cartografia della moda, diretto dall’artista Pietro Ruffo, ha portato alla creazione attraverso il disegno di opere legate al mondo del fashion. Riferendosi agli artisti italiani, egli vede nell’ artigianalità del loro lavoro la differenza sostanziale con quelli di altre parti del mondo.

“molto importante l’utilizzo della carta, della tela, del colore, dell’intaglio del disegno. Un qualcosa che rende un lavoro particolarmente estetico ma sempre alto dal punto di vista concettuale.”

Workshop Pietro Ruffo – Cartografia Della Moda – Credits Pierpaolo Lo Giudice

Nel laboratorio Different ways to get famous, gli studenti con l’aiuto della designer  Andrea Stoger, da 20 anni qui in Italia,  hanno realizzato due abiti partendo dallo stesso modello ma con materiali completamente diversi.

“Noi in questo percorso ci concentriamo soprattutto sul materiale e quanto possa influenzarne la scelta su tutto il percorso di un capo di abbigliamento. Io vorrei dimostrare che il Made in Italy possono essere loro.”

Workshop Andrea Stroger - credits Mario Martignetti

Workshop Andrea Stroger – Different ways to get famous – credits Mario Martignetti

Il racconto di un’esperienza unica

Nel mese di novembre i ragazzi, con l’aiuto dello staff di Melting Pro, hanno raccontato la loro esperienza e le loro passioni utilizzando lo storytelling digitale, una tecnica narrativa in cui parole e tecnologia si fondono per creare brevi video e aprire delle piccole finestre sui pensieri e le emozioni vissute nel corso di questi mesi. Le storie digitali saranno parte integrante della mostra dedicata al progetto. Made and told si pone come un modello didattico replicabile basato sull’apprendimento esperienziale  e  lo  scambio  di  conoscenze,  con  l’obiettivo  di  ampliare  e  differenziare  l’offerta  didattica  con  percorsi  d’apprendimento  informale  in  connessione  con  il  mondo del lavoro. Appuntamento quindi da non perdere per la visione delle creazioni dal 13 dicembre fino al 15 gennaio.

Quando:

Inaugurazione: martedì 13 dicembre ore 18.00

Date: 13 dicembre 2016 – 15 gennaio 2017

Dal Lunedì al Venerdì 15.00 – 19.00, Sabato 16.00 – 20.00. La mostra sara chiusa i giorni 24, 25 e 26 dicembre e dal 31 dicembre al 6 gennaio

Prezzi:

Ingresso gratuito

Info: info@pastificiocerere.it; Tel. +39 06 45422960

Dove:

Fondazione Pastificio Cerere, Via degli Ausoni 7, Roma

 

facebook: Made and told

instagramm: made_and_told

Made and told , the Made in Italy realized by roman students

From Tuesday, December 13, 2016 the Foundation Pastificio Cerere inaugurates the free exhibition Made and Told, The Made in Italy told by young people, with the collaboration of Melting Pro. Some guys belong to Istituto Superiore Leon Battista Alberti in Rome have been able to challenge themselves in the creation of original works under the guidance of five artists and designers (Myriam B, Ottavio Celestino, Eligio Paoni, Pietro Ruffo and Andrea Stöger) and then tell the creative process and their passions in a workshop of storytelling. The initiative is promoted and financed by the Ministry of Education – Ministry of Education, University and Research with the intention of accompanying the Italian school in understanding and education model of the Made in Italy. About 50 students between 15 and 18 years, enrolled in the new address system Fashion Institute of Higher Education Leon Battista Alberti, visited the Pastificio Cerere spaces entering into direct contact with the artistic reality of the place through the encounter with the figures professional fields of art, design, fashion and photography. An exhibition of works fruit of the five workshops, which took place between October and November, in which students were divided according to personal inclinations and creative skills.

Versatility, creativity, ingenuity

The fashion designer Myriam B in workshops “Unique pieces” led the boys in the creation of contemporary jewelery through the use of textile materials such as sequins, yarn, basics of boiled wool, wire, nylon and fabric.

“I’d love that the technical school boys as well as the theoretical part with me would face the most manual part, to discover a talented staff in the development of their path.”

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Workshop Myriam B – Pezzi Unici – credits Pierpaolo Lo Giudice

Ottavio Celestino photographer in his laboratory “The experience of the set”, introduced students to the fashion photography world, giving life to the simulation of a set of photographs devoted to the creations of fashion design workshops. In his opinion, “we must know how to communicate the importance of Made in Italy, which is the identity of our country, an attitude to beauty.”

Workshop Ottavio Celestino – Credits Pierpaolo Lo Giudice

 

With Eligio Paoni in workshops “Make-Music”, the boys have made some machines for listening to music from restart of some of reuse materials. For example you can find the plexiglas ashtray as a cover of a CD.

“I’m a craftsman-designer, in the sense that I think, I realize, project my creations. My motto is: music is also beautiful to look at and this inspires me to create machines that have the absolutely original shapes, which also give the viewing experience as well as the pleasure of listening. “

Workshop Eligio Paoni – FareMusica – Credits Pierpaolo Lo Giudice

The field of fashion Cartography, directed by the artist Pietro Ruffo, has led to the creation through the design of works related to the world of fashion. Referring Italians artists, he sees in ‘craftsmanship of their work the substantial difference with those of other parts of the world.

“Very important the use of paper, canvas, color, carving the design. Something that makes it a particularly aesthetic work, but always high from the conceptual point of view. “

Workshop Pietro Ruffo – Cartografia Della Moda – Credits Pierpaolo Lo Giudice

In the laboratory “Different ways to get famous”, the students with the help of the designer Andrea Stöger, 20 years here in Italy, have made two dresses starting from the same model but with completely different materials.

“We in this path we focus mainly on the material and how it can influence the choice of the whole journey of a piece of clothing. I would like to demonstrate that the Made in Italy can be them. “

Workshop Andrea Stroger - credits Mario Martignetti

Workshop Andrea Stroger – Different ways to get famous – credits Mario Martignetti

The story of a unique experience

In November the boys, with the help of the Melting Pro Staff, told their experience and their passions using digital storytelling, narrative technique in which words and technology merge to create short videos and open small windows on the thoughts and emotions experienced during these months. The digital stories will be an integral part of the exhibition devoted to the project. Told made and stands as a replicable education model based on experiential learning and the exchange of knowledge, with the aim to expand and differentiate the educational offer with informal learning processes in connection with the world of work. See you can not miss the vision of the creations from 13 December until 15 January.

When:

Opening: Tuesday, December 13 18:00

Date: December 13, 2016 – January 15, 2017

Monday to Friday 15:00 to 7:00 p.m., Saturday 16:00 to 20:00. The exhibition will be closed on the 24th, 25th and 26th December and from 31 December to 6 January

 

Price:

free entry

Info: info@pastificiocerere.it; Tel. +39 06 45422960

Where:

Fondazione Pastificio Cerere, Via degli Ausoni 7, Roma

 

facebook: Made and told

instagramm: made_and_told