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La serie “Do You Have A Sec ?” di Laura Anzani in concorso al Roma Web Fest 2018

La divertente serie web “Do You have A Sec ?”, ideata dall’attrice Laura Anzani, sarà in concorso al Roma Web Fest 2018 dal 28 al 30 novembre. Per la Anzani, che conosciamo già per il progetto DIRETTAmente in Scena, una “piccola” grande conquista e soddisfazione enorme. I brevi monologhi al femminile, tutti da ridere, vedono come protagonista il personaggio di Sylvia. Il magazine Io Donna lo ha definito “Un po’ Franca Valeri e un po’ Sex and the City”. Infatti è facile per le donne identificarsi in esso. Con umorismo racconta la sua vita quotidiana, le insicurezze e la fragilità. E’ una persona normale e genuina che ha sempre la forza di sorridere, nonostante l’attitudine a cacciarsi nei guai. Ecco perchè cerca supporto e consigli. Per votare la web-serie basta andare su questo link https://www.romawebfest.it/video/do-you-have-a-sec/, cliccando sulle stelle accanto alla finestra con il video. E qui è proprio il caso di dire che un secondo da spendere lo potete avere tutti.

Do you have a sec ?” – Laura Anzani nell’episodio Optimism

Sylvia e la sua vita al telefono

Il progetto “Do You have A Sec ?” è iniziato circa 2 anni fa e portato avanti unicamente dall’attrice milanese, col prezioso sostegno di un pubblico fidatissimo. La bravura di Laura Anzani, impegnata anche con teatro e cinema, viene dimostrata dall’ironia e energia con cui affronta le sfumature caratteriali del suo personaggio. Sylvia, italiana che vive a Brooklyn, è una donna molto ingenua, brutalmente onesta e senza filtri. È sempre sull’orlo di una crisi che cerca di risolvere “in un secondo” al telefono con amici molto pazienti e solidali. Vari gli argomenti trattati, che vanno dalla gelosia per l’ex ragazzo ai testardi comportamenti adolescenziali, dai problemi di lavoro agli egoistici interessi. Tutti i monologhi sono recitati in lingua inglese con sottotitoli in italiano. Questa scelta, secondo l’artista, è dovuta al fatto che l’inglese valorizza molto più il ritmo e l’emozionalità di alcune espressioni, oltre i cambi di tonalità vocale. L’italiano, utilizzato comunque in rari momenti, sarebbe stato meno diretto in una conversazione telefonica frenetica, per una Sylvia che vede solo bianco o nero.

Per vedere le pillole delle puntate pubblicate, potete visitare la pagina Facebook sylviapills, alla sezione video.

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DIRETTAmente in SCENA, un bilancio positivo per la prima stagione

DIRETTAmente in SCENA conclude la sua prima stagione teatrale in diretta streaming avvenuta attraverso i canali social di Facebook e Instagram (qui l’articolo di presentazione). Da ottobre 2017 a giugno 2018 il progetto ideato dalle attrici Adele Piras, Chiara Leonetti e Laura Anzani in collaborazione con Merenda (www.merenda.tv), ha realizzato 6 dirette tra Roma e Milano, tutte fruibili gratuitamente. Varie le tematiche affrontate negli spettacoli. Si è partiti dal classico Shakespeariano di “Ophelìa” con i bravissimi Giulia Fiume e Federico Le Pera, fino al bellissimo ed emozionante racconto-verità di Dario LeoneBum ha i piedi bruciati”, dedicato agli eroi antimafia Falcone e Borsellino. Non è mancata poi la commedia brillante presentata dalle simpatiche attrici Erica Del Bianco e Laura Locatelli con “Anita & Rossana”. A seguire le altre storie che hanno inscenato Giovanna Mori (Prego) e Alessandra Basile con Valeria Palmitessa (Verità Nascoste). Il finale poi non poteva essere migliore. Infatti l’intensa Laura Anzani ha sapientemente interpretato “Medea Redux”, un pezzo altamente drammatico tratto dalla commedia di Neil Labute.

A nostro avviso, questo progetto, originale e valido per il rilancio teatrale verso il pubblico, deve assolutamente continuare. Una preziosa vetrina che può regalare ogni mese nuove storie, anche inedite, e la conoscenza di talentuosi volti attoriali. Il tutto rigorosamente a portata di clic.

Le ideatrici di DIRETTAmente in SCENA: da sinistra Laura Anzani, Chiara Leonetti e Adele Piras

Abbiamo intervistato le tre attrici Laura, Chiara e Adele che tracciano il bilancio di questa prima stagione, raccontandoci un po’ anche gli aspetti organizzativi e le curiosità del progetto.

Potete dirmi 3 aggettivi (motivandoli) che sintetizzino il primo anno di DIRETTAmente in SCENA?

INNOVATIVO : DIRETTAmente in SCENA ha creato per primo un nuovo linguaggio che valorizza i punti in comune tra cinema, teatro e social esaltando la figura dell’attore che ne è il collante;

APPAGANTE : perché c’è stata uno scambio con tanti artisti volto a creare arte e un’ondata di entusiasmo per l’originalità e l’intraprendenza del progetto;

PROMETTENTE : è un progetto  impegnativo dal punto di vista della ricerca e della realizzazione perché cerca di unire diversi linguaggi, ma ha rivelato tutta la sua potenzialità di crescita per la prossima stagione.

Gli attori che avete contattato e che hanno partecipato alle dirette si sono ritenuti tutti soddisfatti delle visualizzazioni ottenute e i complimenti?

Crediamo che l’emozione di partecipare ad un progetto nuovo sia unica e non necessariamente legata alle visualizzazioni. Gli artisti della prima stagione sono stati i pionieri di questo nuovo linguaggio.  Li abbiamo visti tutti felici, emozionati e soddisfatti per l’esperienza vissuta più che per il tornaconto che possono o meno aver ricevuto.

Avete avuto problematiche o imprevisti intercorsi in qualche diretta? Raccontateci qualche episodio curioso.

Purtroppo lavorando in diretta e dipendendo dalla rete, è capitato che in alcune registrazioni passasse il video ma non l’audio. Siamo stati costretti quindi a interrompere e ricominciare. Ci è capitato di arrivare a due ore dalla diretta senza una location perché ci era stata cancellata all’ultimo quella prevista…Ma abbiamo sempre risolto grazie alla pazienza, bravura e collaborazione di tutti. Alcuni invece hanno cancellato la diretta due giorni prima. Questo è stato meno divertente però ci è servito per capire che dobbiamo coinvolgere chi ama l’esperienza in sé e non chi lo fa per un ritorno d’immagine. L’Arte deve essere generosa.

Durante le prove tecniche di “Ophèlia” (fonte Instagram)

Abbiamo assistito a 6 spettacoli diversi: dal classico teatrale, alla commedia divertente o drammatica, fino storie di realtà sociali. Secondo voi qual è stato il tema che ha riscontrato un maggior interesse negli spettatori?

Difficile rispondere perché la bravura degli artisti e la bellezza dei testi ha colpito il pubblico in maniera eterogenea. Le visualizzazioni durante la diretta cambiano ovviamente a seconda del giorno, di chi è coinvolto e dal tipo di contenuti condivisi durante la promozione. Con alcuni è andata meglio ma, ripetiamo, i complimenti e la gratificazione sono arrivati sempre, indistintamente. Ad ogni modo ogni diretta resta sulla piattaforma di Facebook ed è suscettibile di ulteriore crescita. Se l’imprevisto è il “bello della diretta”, una “popolarità” anche a posteriori è il bello dei social.

Come vedreste gli spettacoli teatrali (medie-grandi produzioni) con la formula del pay-per-view, quella adottata per il film cinematografici in prima uscita? Potrebbe essere una cosa fattibile per il futuro?

Uno spettacolo teatrale andrebbe seguito dal vivo, vederlo su uno schermo non ha la stessa forza. Viceversa, un testo teatrale adattato ad un mezzo cinematografico (quindi in location e non su un palcoscenico, con un lavoro degli attori diverso perché ripreso da una videocamera) è molto interessante, e riporta risvolti emotivi diversi altrimenti non percepibili da uno spettatore in quindicesima fila. DIRETTAmente in SCENA ha l’intento di raggiungere un pubblico che a teatro ci va meno e di porre l’attenzione sul lavoro dell’attore che è il perno del racconto di una storia. Ogni diretta sottolinea come un buon attore pur da solo con la propria professionalità e un ottimo testo, sia comunque in grado di trasmettere un messaggio in maniera potente e coinvolgente. E’ infatti una piattaforma per attori. Nelle nostre dirette non c’è una regia tipicamente teatrale né tantomeno cinematografica: l’attenzione è rivolta esclusivamente al lavoro che un attore fa su un testo e su un personaggio. La formula del Pay-per View ci auguriamo torni ad essere presa in maniera letterale: paghi per andare a teatro o al cinema.

Una cosa che vi è mancata di fare in questo progetto e una invece che avreste volentieri evitato?

Siamo agli inizi: è un progetto nuovo nell’idea e per noi una continua scoperta. In questo senso vogliamo esplorare molte cose che abbiamo in mente e che non siamo riuscite a fare in questa prima stagione. Anche gli “incidenti” occorsi durante le dirette ci hanno aiutato a capire molti aspetti puramente tecnici. In definitiva, il bilancio complessivo di questa esperienza è per noi più che positivo. Tutto lo sforzo, l’impegno e i sacrifici sono stati ampiamente ripagati e ancora di più lo saranno in futuro. Quando lavori per passione con l’arte sono davvero poche le cose che eviteresti. Ma qui si aprirebbe un altro capitolo…

DIRETTAmente in SCENA sarà riproposto per un’altra stagione? Quali saranno le novità?

Assolutamente sì. Cercheremo il coinvolgimento da parte di addetti al settore quali casting director e agenti che sono oggigiorno fondamentali per lo sviluppo della carriera di un attore. Stiamo cercando collaborazioni con scuole per promuovere i loro talenti continuando comunque a sostenere il lavoro di tanti bravi artisti che in questo momento storico non proprio florido faticano a trovare un contesto in cui realizzare i propri progetti. Stiamo inoltre organizzando delle dirette fatte da artisti di compagnie teatrali su territorio non italiano. La nostra piattaforma social permetterà infatti di raggiungere anche “palcoscenici” internazionali.

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Medea Redux, l’emozionante monologo di Laura Anzani

Medea Redux è l’ultimo spettacolo che conclude la stagione teatrale in streaming di DIRETTAMENTE in SCENA. Ad interpretare la commedia drammatica di Neil Labute è proprio Laura Anzani, una delle ideatrici del progetto delle dirette web. L’attrice, con il suo monologo, ha fornito una straordinaria e intensa prova recitativa. Attraverso il suo timbro di voce, gli sguardi persi nel vuoto e le pause nervose tra una sigaretta e un bicchiere d’acqua crea la giusta atmosfera di suspense per il coinvolgimento emotivo. La confessione del suo personaggio, che avviene da un istituto penitenziario, farà rimanere lo spettatore con il fiato sospeso fino alla fine. Per rivedere la diretta streaming del 13 giugno di Medea Redux, cliccare qui.

L’interpretazione di Laura Anzani in “Medea Redux

Sinossi

Un fatto di cronaca ambientato in America che ricorda il mito greco. Una Medea dei nostri giorni. Oggi, come nell’antichità classica, lo stesso personaggio di donna mostra una serie di sfaccettature del proprio animo che culminano in un infanticidio. Da una parte una giovane e appassionata adolescente, vittima d’amore del suo professore; dall’altra una feroce e vendicativa assassina. Debole e forte allo stesso tempo. Forte perché decisa a distruggere tutto quello che rappresenta il suo passato, debole perché non riesce a reggere più l’umiliazione e l’abbandono del traditore. Nel finale arriva una scioccante rivelazione: lasciare sospeso negli occhi dell’uomo il perché del suo gesto. Questa sarà la sua vendetta e la sua atakia, ovvero il ritorno all’ordine cosmico.

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DIRETTAmente in SCENA

DIRETTAmente in SCENA, per un teatro 3.0

DIRETTAmente in SCENA segna la nascita di un nuovo linguaggio! Un teatro esclusivamente in streaming, sfruttando due più popolari e potenti social network come Facebook e Instagram. Un teatro 3.0, come tre sono le attrici che hanno ideato questo innovativo progetto: Laura Anzani, Chiara Leonetti e Adele Piras. In scena un appuntamento al mese in diretta da Milano e Roma. Non resta che seguire e aspettare curiosi la prima. Sipario, anzi no…full screen !

Il logo di DIRETTAmente in SCENA, a sinistra un’immagine delle ragazze nel video-promo

E se fosse un teatro virale?

Tutti sanno ormai quanto può pesare la potenza dei social, attraverso i quali si può raggiungere una platea davvero ampia. In questi anni si sono forse usati troppo per cose futili o narcisistiche. Ma ci sarebbe bisogno di altro…Come ci spiega proprio Adele Piras:

Quel che manca sono proprio i contenuti. Ci siam dette: ma cosa succederebbe se mettessimo online dei contenuti di cui siamo portatrici ? Proviamo a fare teatro, in cui davvero crediamo tanto!

Un’altra cosa che le ragazze hanno valutato è proprio quella riguardante gli addetti al mestiere. “DIRETTAmente in SCENA” ha intenzione di creare una “piattaforma di volti” che metta in rilievo attori davvero capaci ma con poco spazio, vista l’enorme concorrenza di un mercato ormai saturo. La chanche in più di andare in scena e avere belle opportunità di confronto e presentazione. Uno spazio dedicato alla tecnica per mettersi comunque alla prova nell’abilità di recitazione dei testi. Ogni mese è prevista una diretta della durata massima di 20 minuti, in una location reale (in ambiente esterno o interno) adattatabile al testo. Le performance verranno rielaborate prendendo spunto da opere teatrali di drammaturgia contemporanea o testi originali, anche stranieri. Roma inizierà per prima entro fine ottobre, poi sarà la volta di Milano. “DIRETTAmente in SCENA” avrà una stagione come un normale teatro, da Ottobre a fine Maggio e forse anche una breve rassegna estiva. Insomma è fatto apposta anche per quel pubblico “comodo” che non ama recarsi fisicamente a teatro. Una grande occasione (e speranza) per avvicinare e conquistare molte persone alla cultura, specie i giovani, distratti purtoppo dalla carente, diseducativa e inutile programmazione televisiva di oggi. Teatro virale? Noi ci auguriamo di si. In bocca al lupo ragazze!

Chi sono le protagoniste?

Laura Anzani

Laura Anzani dopo un percorso come producer in pubblicità, si trasferisce a New York dove vive alcuni anni per studiare recitazione. L’incontro con artisti di varie nazionalità dà vita a diversi progetti teatrali e cinematografici. E’ stata diretta dalla regista australiana Gabriella Rose-Carter in spettacoli a Milano e New York, dove ha anche partecipato a diverse produzioni indipendenti. Nel 2007 fonda Merenda insieme al regista Matteo Pellegrini e comincia a occuparsi di produzioni teatrali. Debutta al Teatro Franco, al Piccolo Teatro Grassi e nel 2013 entra in TLLT e per due anni sviluppa una collaborazione con Teatro Libero portando in scena diversi spettacoli. E’ stata protagonista di “Danny e Il Profondo Blu”, del premio Oscar John Patrick Shanley, spettacolo andato in scena col sostegno della Missione Diplomatica degli Stati Uniti. Nel cinema ha lavorato accanto a Filippo Timi, Aleksei Guskov, Gianmarco Tognazzi, Anita Kravos. E’ autrice e protagonista della serie web in pillole “Do You Have A Sec”, recentemente pubblicata dal magazine femminile “IO Donna”.

Chiara Leonetti

Chiara Leonetti nasce come ballerina presso la Scuola Professionale Italiana di Danza, dove ha ricevuto anche una prima formazione di canto e recitazione. Si avvicina in maniera più approfondita al mondo della recitazione, frequentando il percorso accademico diretto dal celebre attore e regista Michael Rodgers (Actor’s Studio). Si perfeziona in recitazione cinematografica studiando con numerosi registi, tra cui: Sergio Rubini, Marco Risi, Giovanni Veronesi e Daniele Luchetti. E’ attrice in diversi videoclip musicali di noti artisti italiani, in alcuni spot e cortometraggi. Al cinema è attrice con ruolo nel film “Innamorati di Me”, per la regia di Nicola Prosatore, produzione Lotus. In televisione ha recitato in diversi famosi programmi di intrattenimento su La7 (“Crozza nel Paese delle Meraviglie” e “G’Day”) e per la serie tv Sky “1993”. Più di recente ricopre il ruolo di attrice nello spettacolo teatrale “Jung + Spielrein” per la regia di Michael Rodgers.

Adele Piras

Adele Piras si diploma nel 2013 presso la Scuola Arsenale di Milano secondo il metodo Lecoq con docenti Marina Spreafico e Kuniaki Ida. Prosegue i suoi studi con Michael Rodgers, allievo diretto di Larry Moss e con Danny Lemmo e Michael Margotta, membri a vita dell’Actors Studio. Completa la sua formazione all’Actors Temple di Londra dove approfondisce la Meisner technique. Ha lavorato in diverse produzione teatrali e cinematografiche come attrice. Nel 2015 fonda insieme a Francesca La Spada la compagnia di performing art I FIGLI DI MARLA.

 

 

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