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Viaggio alla scoperta interiore di Frida Kahlo

Un grande evento di due giorni, nella nuova area dell’ Ex Dogana, permetterà di immergersi nelle atmosfere della pittrice Frida Kahlo. Attraverso una installazione composta da 15 video-proiettori e 12 schermi, il racconto della vita e le ispirazioni dell’artista messicana da un punto di vista nuovo e insolito. Sonorizzazioni a tema ripercorreranno le ambientazioni esotiche della sua terra, l’amore represso, gli autoritratti. Sullo schermo appariranno le fantasiose opere, le lettere e le fotografie. Inoltre verrà proiettato anche il film biografico “Frida“, interpretato da Salma Hayek, e il documentario “The Life and Times of Frida Kahlo“. “Inside Frida Kahlo” vi aspetta dal 7 al 8 ottobre, con party e area food nella location.

A sinistra una scena del film “Frida” con Salma Hayek (2002), a destra “Le due Frida”, (1939)

L’arte, l’ amore, il Messico

Frida Kahlo (1907-1954) ha affascinato per la straordinaria capacità di essere icona, di piegare la propria esistenza, con le sue sofferenze fisiche e sentimentali, con le sue grandezze, le sue debolezze e miserie. Un’immagine simbolo di donna-artista, emancipata, impegnata, ma dai tratti profondamente e universalmente umani. Questa ragazza dei sobborghi di Città del Messico, figlia di un fotografo di regime decaduto, nonostante il suo pur breve percorso esistenziale, è riuscita a diventare personaggio protagonista, venendo in contatto con massime personalità artistiche, politiche e storiche del suo tempo. I suoi quadri sono stati accostati all’arte surrealista. In realtà esprimono in maniera molto chiara i sentimenti e il dolore della loro autrice. Ad esempio in Autoritratto con collana di spine e colibrì c’è un parallelismo tra l’artista e Gesù Cristo, anche se qui la corona di spine viene sostituita da una collana. Una sorta di martire laica, che doveva le sue sofferenze alla malattia e ai tradimenti delle persone vicine. La sua attività artistica troverà grande rivalutazione dopo la sua morte, in particolare in Europa, con l’allestimento di numerose mostre.

Da sinistra “I novelli sposi nel 1931” (dono nuziale per Diego Rivera), “Autoritratto con collana di spine e colibrì” (1940), “Io e i miei pappagalli” (1941).

Orari:

Sabato 7: ore 22 – 5 (con party)
Domenica 8: 16 – 00

Prezzo:

€ 10 su prenotazione, scrivendo il proprio nominativo sulla bacheca di questo evento e il giorno della partecipazione.

Info:

ExDoganaRoma  – 3343849185

Dove:

Ex Dogana, Via di Scalo San Lorenzo 10, Roma

Crack! Il festival dei Fumetti Dirompenti

Dal 20 al 23 Giugno 2017 il Forte Prenestino ospita CRACK!, il festival del fumetto dirompente che dal 2005 si svolge ogni anno a Giugno. L’evento estivo più atteso dagli appassionati dell’arte disegnata e stampata. Quest’anno la 13° edizione, dal nome COYOTE, trova un originalissimo aspetto: l’esperienza artistica, letteraria, musicale, di artisti e ospiti internazionali con sorprese imperdibili!

Ricordiamo gli ospiti della scorsa edizione: WostokRocco LombardiBambi Kramer, Laura NomisakeCoco RiotArturo Brutti, Inechi e Tony Cheung.

Il festival verrà allestito nei sotterranei del suggestivo centro sociale punk Forte Prenestino, situato nel cuore del quartiere romano di Centocelle, ambiente dove 13 anni fa nasceva. Un evento autogestito e auto-organizzato in rete, capace di raggruppare in sé artisti da ogni parte del mondo, che con la loro filosofia si distaccano dai canoni dell’arte prestabilita e pensata che la società promuove e sponsorizza, dando libero sfogo d’espressione all’istintività dell’opera d’arte. La manifestazione è aperta a tutti gli autori e produttori underground e d’avanguardia. Non ci sono costi di partecipazione, non c’è selezione sulla qualità del lavoro ma solo sulla tipologia. Pertanto l’aspettativa si fa più interessante. Ogni anno questo festival è capace di regalarci esperienze uniche e disegni mai visti prima!

Quest’anno CRACK è  dedicato alle divinità femminili e transgender!

Ecco a cosa si ispirano gli artisti al festival di quest’anno:

Amaterasu Omikami, la Pachamama, Sheila-na-gig, Juno, Adi Parashakti, Morgana, Feronia, Baba Yaga, Estsanatlehi, Freya, Coyolxauhqui e la Lupa romana. Spazio, oltre ai numerosi stand anche a performance, installazioni, laboratori, workshop, concerti, DJ-set e presentazioni.

Quando:

Da Martedi 20 Giugno a Venerdi 23 Giugno 2017

Per maggiori info:

Pagina Facebook evento 

Forte prenestino 

Dove:

Centro sociale Forte Prenestino – Via Federico del Pino, 187 (zona Centocelle) Roma

Ara Pacis in 3D: un tuffo nella storia con la tecnologia

Uno dei più importanti capolavori dell’ Antica Roma viene proposto in una veste originale e innovativa. L’ Ara Pacis magicamente tornerà ai suoi colori originali, con i suoi personaggi animati dalla realtà virtuale aumentata. Cittadini e turisti verranno catapultati nel passato utilizzando particolari visori ottici che permetteranno la fusione di oggetti virtuali e reali nello stesso campo visivo. Un’occasione imperdibile e unica di conoscere storia, credenze, ideali e ambizioni di un’intera epoca che pochi monumenti sono riusciti a trasmettere.

Dall’età  Augustea ai giorni d’oggi

Col trionfante ritorno dalla Gallia di Augusto imperatore nel 13 a. C., il Senato romano decise di far costruire in suo onore un altare sacrificale dedicato alla Pax Augustea. I lavori vennero ultimati dopo tre anni e mezzo, nel 9 a. C., e facevano parte del grande progetto Augusteo di urbanizzazione del Campo Marzio. Proprio quest’area fu soggetta a frequenti straripamenti del Tevere che causarono un interramento del monumento, conseguenza di stratificazioni di limo sul terreno. Nei secoli l’ Ara Pacis perse la sua vocazione simbolico-religiosa e venne sepolta e dimenticata, anche per via dell’inevitabile urbanizzazione. Nel 1879 l’archeologo Friedrich Von Dunh identifico’ resti di parti dell’altare, ma solo i successivi scavi in epoca mussoliniana ne permisero un suo totale recupero. Dopo essere stata ricomposta, venne ricollocata in una teca sul Lungotevere, cui seguirono nel corso degli anni numerosi interventi di restauro e manutenzione. Al fine di tutelarne la conservazione da agenti naturali esterni, si costruì nel 2006 un edificio architettonico intorno alla teca, che permetteva finalmente anche di valorizzare un percorso museale.

“L’Ara com’era”, rappresentazione in 3D con visori ottici, fonte: Musei in Comune di Roma.

I percorsi della realtà virtuale

Il progetto “L’Ara Com’era“, a cura della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e organizzato da Zètema Progetto Cultura, è stato potenziato rispetto ai mesi inaugurativi. Per creare un maggior impatto emozionale con il pubblico, le ricostruzioni 3D e computer grafica combinate con riprese cinematografiche daranno al visitatore la sensazione di “planare” in ogni zona dell’ Ara Pacis. Una posizione privilegiata che renderà il percorso ancor più coinvolgente e immersivo, guidato dalle voci dei personaggi interpretati da Luca Ward e Manuela Mandracchia. I magnifici punti di interesse (POI) iniziano con un viaggio dall’alto del Campo Marzio per poi proseguire nelle aree comprendenti il Pantheon, i Saepta Julia, il Mausoleo di Augusto e l’Acquedotto. L’animazione dell’Imperatore Augusto narrerà la storia dei monumenti e accompagnerà lo spettatore ad assistere al rito sacrificale di un animale davanti all’altare (video illustrativo sottostante). Tra i rilievi e raffigurazioni troviamo il sacrificio di Enea, la nascita di Romolo e Remo, la dea Tellus (portatrice di prosperità), la dea Roma (personificazione dello stato di Roma) e il fregio vegetale (simbolo di immortalità).

Info:

Tel: 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 21.00)

arapacis

#ARAcomera

Quando:

dal 20 gennaio al 25 marzo: venerdì e sabato dalle 19.30 alle 24 (ultimo ingresso ore 23)

dal 31 marzo al 15 aprile: venerdì e sabato dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23)

dal 21 aprile al 30 ottobre: tutte le sere dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23)

Fino al 25 ottobre 2019

Chiusura: 1 maggio

Prezzo:

Intero € 12; ridotto € 10 (prenotazione consigliata)

L’ingresso sarà organizzato in piccoli gruppi

I visori non sono utilizzabili al di sotto dei 13 anni

Dove:

Museo dell’Ara Pacis, Lungotevere in Augusta (angolo via Tomacelli), Roma