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DIRETTAmente in SCENA, un bilancio positivo per la prima stagione

DIRETTAmente in SCENA conclude la sua prima stagione teatrale in diretta streaming avvenuta attraverso i canali social di Facebook e Instagram (qui l’articolo di presentazione). Da ottobre 2017 a giugno 2018 il progetto ideato dalle attrici Adele Piras, Chiara Leonetti e Laura Anzani in collaborazione con Merenda (www.merenda.tv), ha realizzato 6 dirette tra Roma e Milano, tutte fruibili gratuitamente. Varie le tematiche affrontate negli spettacoli. Si è partiti dal classico Shakespeariano di “Ophelìa” con i bravissimi Giulia Fiume e Federico Le Pera, fino al bellissimo ed emozionante racconto-verità di Dario LeoneBum ha i piedi bruciati”, dedicato agli eroi antimafia Falcone e Borsellino. Non è mancata poi la commedia brillante presentata dalle simpatiche attrici Erica Del Bianco e Laura Locatelli con “Anita & Rossana”. A seguire le altre storie che hanno inscenato Giovanna Mori (Prego) e Alessandra Basile con Valeria Palmitessa (Verità Nascoste). Il finale poi non poteva essere migliore. Infatti l’intensa Laura Anzani ha sapientemente interpretato “Medea Redux”, un pezzo altamente drammatico tratto dalla commedia di Neil Labute.

A nostro avviso, questo progetto, originale e valido per il rilancio teatrale verso il pubblico, deve assolutamente continuare. Una preziosa vetrina che può regalare ogni mese nuove storie, anche inedite, e la conoscenza di talentuosi volti attoriali. Il tutto rigorosamente a portata di clic.

Le ideatrici di DIRETTAmente in SCENA: da sinistra Laura Anzani, Chiara Leonetti e Adele Piras

Abbiamo intervistato le tre attrici Laura, Chiara e Adele che tracciano il bilancio di questa prima stagione, raccontandoci un po’ anche gli aspetti organizzativi e le curiosità del progetto.

Potete dirmi 3 aggettivi (motivandoli) che sintetizzino il primo anno di DIRETTAmente in SCENA?

INNOVATIVO : DIRETTAmente in SCENA ha creato per primo un nuovo linguaggio che valorizza i punti in comune tra cinema, teatro e social esaltando la figura dell’attore che ne è il collante;

APPAGANTE : perché c’è stata uno scambio con tanti artisti volto a creare arte e un’ondata di entusiasmo per l’originalità e l’intraprendenza del progetto;

PROMETTENTE : è un progetto  impegnativo dal punto di vista della ricerca e della realizzazione perché cerca di unire diversi linguaggi, ma ha rivelato tutta la sua potenzialità di crescita per la prossima stagione.

Gli attori che avete contattato e che hanno partecipato alle dirette si sono ritenuti tutti soddisfatti delle visualizzazioni ottenute e i complimenti?

Crediamo che l’emozione di partecipare ad un progetto nuovo sia unica e non necessariamente legata alle visualizzazioni. Gli artisti della prima stagione sono stati i pionieri di questo nuovo linguaggio.  Li abbiamo visti tutti felici, emozionati e soddisfatti per l’esperienza vissuta più che per il tornaconto che possono o meno aver ricevuto.

Avete avuto problematiche o imprevisti intercorsi in qualche diretta? Raccontateci qualche episodio curioso.

Purtroppo lavorando in diretta e dipendendo dalla rete, è capitato che in alcune registrazioni passasse il video ma non l’audio. Siamo stati costretti quindi a interrompere e ricominciare. Ci è capitato di arrivare a due ore dalla diretta senza una location perché ci era stata cancellata all’ultimo quella prevista…Ma abbiamo sempre risolto grazie alla pazienza, bravura e collaborazione di tutti. Alcuni invece hanno cancellato la diretta due giorni prima. Questo è stato meno divertente però ci è servito per capire che dobbiamo coinvolgere chi ama l’esperienza in sé e non chi lo fa per un ritorno d’immagine. L’Arte deve essere generosa.

Durante le prove tecniche di “Ophèlia” (fonte Instagram)

Abbiamo assistito a 6 spettacoli diversi: dal classico teatrale, alla commedia divertente o drammatica, fino storie di realtà sociali. Secondo voi qual è stato il tema che ha riscontrato un maggior interesse negli spettatori?

Difficile rispondere perché la bravura degli artisti e la bellezza dei testi ha colpito il pubblico in maniera eterogenea. Le visualizzazioni durante la diretta cambiano ovviamente a seconda del giorno, di chi è coinvolto e dal tipo di contenuti condivisi durante la promozione. Con alcuni è andata meglio ma, ripetiamo, i complimenti e la gratificazione sono arrivati sempre, indistintamente. Ad ogni modo ogni diretta resta sulla piattaforma di Facebook ed è suscettibile di ulteriore crescita. Se l’imprevisto è il “bello della diretta”, una “popolarità” anche a posteriori è il bello dei social.

Come vedreste gli spettacoli teatrali (medie-grandi produzioni) con la formula del pay-per-view, quella adottata per il film cinematografici in prima uscita? Potrebbe essere una cosa fattibile per il futuro?

Uno spettacolo teatrale andrebbe seguito dal vivo, vederlo su uno schermo non ha la stessa forza. Viceversa, un testo teatrale adattato ad un mezzo cinematografico (quindi in location e non su un palcoscenico, con un lavoro degli attori diverso perché ripreso da una videocamera) è molto interessante, e riporta risvolti emotivi diversi altrimenti non percepibili da uno spettatore in quindicesima fila. DIRETTAmente in SCENA ha l’intento di raggiungere un pubblico che a teatro ci va meno e di porre l’attenzione sul lavoro dell’attore che è il perno del racconto di una storia. Ogni diretta sottolinea come un buon attore pur da solo con la propria professionalità e un ottimo testo, sia comunque in grado di trasmettere un messaggio in maniera potente e coinvolgente. E’ infatti una piattaforma per attori. Nelle nostre dirette non c’è una regia tipicamente teatrale né tantomeno cinematografica: l’attenzione è rivolta esclusivamente al lavoro che un attore fa su un testo e su un personaggio. La formula del Pay-per View ci auguriamo torni ad essere presa in maniera letterale: paghi per andare a teatro o al cinema.

Una cosa che vi è mancata di fare in questo progetto e una invece che avreste volentieri evitato?

Siamo agli inizi: è un progetto nuovo nell’idea e per noi una continua scoperta. In questo senso vogliamo esplorare molte cose che abbiamo in mente e che non siamo riuscite a fare in questa prima stagione. Anche gli “incidenti” occorsi durante le dirette ci hanno aiutato a capire molti aspetti puramente tecnici. In definitiva, il bilancio complessivo di questa esperienza è per noi più che positivo. Tutto lo sforzo, l’impegno e i sacrifici sono stati ampiamente ripagati e ancora di più lo saranno in futuro. Quando lavori per passione con l’arte sono davvero poche le cose che eviteresti. Ma qui si aprirebbe un altro capitolo…

DIRETTAmente in SCENA sarà riproposto per un’altra stagione? Quali saranno le novità?

Assolutamente sì. Cercheremo il coinvolgimento da parte di addetti al settore quali casting director e agenti che sono oggigiorno fondamentali per lo sviluppo della carriera di un attore. Stiamo cercando collaborazioni con scuole per promuovere i loro talenti continuando comunque a sostenere il lavoro di tanti bravi artisti che in questo momento storico non proprio florido faticano a trovare un contesto in cui realizzare i propri progetti. Stiamo inoltre organizzando delle dirette fatte da artisti di compagnie teatrali su territorio non italiano. La nostra piattaforma social permetterà infatti di raggiungere anche “palcoscenici” internazionali.

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Medea Redux, l’emozionante monologo di Laura Anzani

Medea Redux è l’ultimo spettacolo che conclude la stagione teatrale in streaming di DIRETTAMENTE in SCENA. Ad interpretare la commedia drammatica di Neil Labute è proprio Laura Anzani, una delle ideatrici del progetto delle dirette web. L’attrice, con il suo monologo, ha fornito una straordinaria e intensa prova recitativa. Attraverso il suo timbro di voce, gli sguardi persi nel vuoto e le pause nervose tra una sigaretta e un bicchiere d’acqua crea la giusta atmosfera di suspense per il coinvolgimento emotivo. La confessione del suo personaggio, che avviene da un istituto penitenziario, farà rimanere lo spettatore con il fiato sospeso fino alla fine. Per rivedere la diretta streaming del 13 giugno di Medea Redux, cliccare qui.

L’interpretazione di Laura Anzani in “Medea Redux

Sinossi

Un fatto di cronaca ambientato in America che ricorda il mito greco. Una Medea dei nostri giorni. Oggi, come nell’antichità classica, lo stesso personaggio di donna mostra una serie di sfaccettature del proprio animo che culminano in un infanticidio. Da una parte una giovane e appassionata adolescente, vittima d’amore del suo professore; dall’altra una feroce e vendicativa assassina. Debole e forte allo stesso tempo. Forte perché decisa a distruggere tutto quello che rappresenta il suo passato, debole perché non riesce a reggere più l’umiliazione e l’abbandono del traditore. Nel finale arriva una scioccante rivelazione: lasciare sospeso negli occhi dell’uomo il perché del suo gesto. Questa sarà la sua vendetta e la sua atakia, ovvero il ritorno all’ordine cosmico.

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DIRETTAmente in SCENA

“Bum ha i piedi bruciati”, il racconto degli eroi contro la mafia

Come spiegare ad un bambino la mafia? Un padre siciliano sceglie di parlarne attraverso il racconto degli Uomini che hanno avuto il coraggio di affrontarla: Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli altri componenti del pool antimafia. L’estratto del monologo di Dario Leone, andato in diretta streaming il 10 marzo per DIRETTAmente in SCENA, è stato un toccante ricordo di un periodo storico italiano ben noto alla cronaca. Per rivedere gratuitamente il live di “Bum ha i piedi bruciati” dalla libreria Verso libri di Milano, cliccare  qui.

Un monologo graffiante per non dimenticare

I bambini meritano di conoscere la verità, anche se terribile come la mafia, una piovra che semina morte e corruzione. Il monologo di Dario Leone si serve di materiale documentato narrato in modo avvincente e continuo, tipico della dimensione favolistica. L’interpretazione intensa e colloquiale dell’attore, seduto su una sedia, riesce nell’intento di coinvolgere e far riflettere gli spettatori. Così la vita del magistrato Giovanni e i suoi colleghi scorre attraverso una cronostoria che alterna momenti ironici, spiritosi, ma anche drammatici e commoventi.

Una scena di “Bum ha i piedi bruciati” di Dario Leone (fonte facebook DIRETTAmente in SCENA)

Si ripercorrono le innovative indagini che portarono alla tracciabilità del denaro e all’istituzione della legge contro la mafia. Fondamentale il riferimento a personaggi come Pio La Torre, Rocco Chinnici e il pentito Tommaso Buscetta (soprannominato il brasiliano, lo straniero). Non manca anche una metafora calcistica per definire il pool antimafia, che era, in quei lontani inizi anni ’90, un vero team vincente.

Avevamo costruito una squadra fortissima. In porta Antonino. In difesa Giacomo, Leonardo e Giuseppe. A centrocampo Ignazio, il sindaco Leoluca e il commissario Beppe. E in attacco…Ninni, Paolo e Giovanni !

Quei due bambini, Paolo e Giovanni, che da piccoli sognavano di essere Zorro e combattere i cattivi, erano diventati i paladini della legalità. Un messaggio molto forte arriva dal loro esempio ai giovani di oggi, i quali devono liberarsi dall’ omertà e indifferenza che favoriscono la mafia. Il testo di Dario Leone vuole infatti ricordare l’importante frase di Falcone: “La mafia non è affatto invincibile. È un fatto umano e come tutti ha un inizio e avrà anche una fine.” Non dimentichiamo !

Anita & Rossana, dialogo tra amiche

Il secondo appuntamento di DIRETTAmente in SCENA, stavolta in live streaming da Milano, ha visto protagonista la simpatica commedia Anita & Rossana. Eccezionali interpreti le attrici Laura Locatelli e Erica Del Bianco, che hanno regalato leggerezza e ironia al dialogo attoriale. Qualora vi foste persi l’appuntamento di mercoledì sera, potrete (ri)vederlo con un click sulla pagina Facebook. Ricordiamo inoltre che ogni mese si potrà seguire l’estratto di uno spettacolo, sempre diverso e messo in scena da attori talentuosi!

Due amiche a confronto

Anita (Laura Locatelli) è una donna disordinata, distratta, che non ama dedicarsi alla casa né a cucinare. La sua libertà e autonomia la dimostra proprio in questo modo. Nel suo caotico appartamento si reca l’amica Rossana (Erica Del Bianco), che è stata lasciata dal marito. In piena crisi isterica, la donna racconta la sua disperazione per la fine del suo matrimonio, paradossalmente voluto proprio dal coniuge che non ne avrebbe motivo. Difatti, dalle battute ironiche di Rossana, l’uomo si rivela non certo un adone, mentre lei e’ una casalinga tutta dedita alle faccende domestiche. Convinta di aver dedicato tutta se stessa al marito Martino e al figlio Paolino, non riesce a concepire di fare a meno di loro. Anita cerca di calmarla e le ricorda che ha attraversato la stessa esperienza, riuscendo a diventare indipendente.

Da sinistra Laura Locatelli (Anita) e Erica Del Bianco (Rossana)

E se vivessimo insieme?

Dietro l’apparente solidità caratteriale, Anita nasconde una profonda solitudine che rivela alla sua amica. Infatti le propone di restare a vivere con lei. Rossana si dimostra subito entusiasta di provare le sue capacità e di vivere in piena liberta’. Il colpo di scena è che ricade però nel ruolo che aveva prima, ovvero quello di cucinare e riordinare la casa. Si mette subito all’opera spostando oggetti, piegando i panni sparsi e spazzando vigorosamente il pavimento. Anita sconcertata andrà a dormire, forse pentita di averle permesso di restare. Quale convivenza si prospetterà tra le due ?

Anita Rossana é stata una commedia tragicomica tratta da una pièce del drammaturgo Neil Simon. La trama ha saputo ricalcarne i temi delle insicurezze e paure dei personaggi, alternando giusti momenti di ilarità. Brave le due attrici a interpretare ruoli totalmente opposti tra di loro. La Locatelli si é ben calata nel personaggio che dimentica la scadenza del latte e versa il whisky nella tachipirina. Fanno sorridere le sue espressioni di compatimento e indolenza. Esilarante invece la parte della Del Bianco, nei panni di una donna perfettina e disperata. Su tutte prevalgono le scene delle ripetute bevute di gocce calmanti e quella della pressione alle orecchie.

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Ophelìa: stream(ing) of consciousness

DIRETTAmente In SCENA ha inaugurato il primo appuntamento teatrale in streaming, step iniziale di un progetto interessante e ammirevole (leggi qui il nostro articolo di presentazione). Live da Roma un estratto di un grande classico Shakespeariano: Ophelìa. Il personaggio interpretato da Giulia Fiume, (ora in tv nella fiction “Sotto copertura. La cattura di Zagaria”) vuole rievocare la tragedia vissuta da un punto di vista originale. Compagno di scena l ‘attore Federico Le Pera, nel ruolo di Fortebraccio.

La rappresentazione

Il testo di Giacomo Sette non prevede costumi di scena, né una classica scaletta sul copione da rispettare. La scenografia è una sala d’albergo, luci soffuse, sullo sfondo una vetrata che affaccia sulla notte capitolina. Gli attori iniziano introducendo i protagonisti. Recitano al presente, ma compiono sbalzi temporali raccontando avvenimenti passati e ciò che avverrà.

Mi chiamo Ophelìa, e muoio… tra 5 lune, 6 soli, 1 atto, 9 scene…

Quel che colpisce è l’introspezione dei personaggi, che scavano nel proprio animo. Ophelìa, dama di corte, descrive dettagliatamente l’ambiente circostante e le sensazioni che prova, come l’odore della pioggia. Ella, afflitta per il rifiuto di Amleto, e la successiva morte del padre, soffre quasi annullando il suo cuore. Resta lucida nei pensieri, ma agli occhi degli altri risulta folle, quasi incutendo paura e pietà. Fortebraccio presenta invece le memorie sugli accadimenti alla corte di Elsinore del 1300. Dimostra un carattere deciso, altero, proprio di un re che vuole controllare i ribelli attraverso la guerra. L’accompagnamento musicale in chitarra, delicato e quasi impercettibile, è stato realizzato da Fabio Antonelli.

Gli attori

La bella e brava Giulia Fiume è riuscita perfettamente a trasmettere la disperazione di Ophelìa, evidenziandone ogni sfumatura. Un esempio ne è la canzone in dialetto siciliano, (mi votu e mi rivotu suspirannu…) che racchiude davvero molta emotività. Toccante anche l’interpretazione nella scena finale, in cui racconta il suo suicidio nel lago.

Ophelìa e i fiori e le lettere nelle mani, Ophelìa che va, piena d’acqua, come una barchetta fatta di carta. La regina mi guarderà cadere, ferma, finché non canto più….

Ottimo anche Federico Le Pera, che ha dimostrato buona personalità ed energia nel breve monologo del re Fortebraccio, specie nella descrizione della fragilità e sofferenza di Amleto. “…questo egocentrico, insulso, molle, maledetto principe Amleto…”. Resta però non chiaro, ai fini della rappresentazione, l’accostamento tra il dramma della dama e la presenza della figura maschile. Le scene scelte per la diretta sono comunque ottimi estratti dello spettacolo intero, tenutosi quest’anno al teatro India e dell’Orologio. Il rischio per chi segue però è quello di cadere nella mancata comprensione del testo. Un pubblico eterogeneo infatti, non conoscendo la tragedia e i personaggi, potrebbe perdersi senza assimilarne il reale valore e l’intensità.

Puoi rivedere la diretta streaming sulla pagina facebook e instagramm di DIRETTAmente In SCENA.

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DIRETTAmente in SCENA, per un teatro 3.0

DIRETTAmente in SCENA segna la nascita di un nuovo linguaggio! Un teatro esclusivamente in streaming, sfruttando due più popolari e potenti social network come Facebook e Instagram. Un teatro 3.0, come tre sono le attrici che hanno ideato questo innovativo progetto: Laura Anzani, Chiara Leonetti e Adele Piras. In scena un appuntamento al mese in diretta da Milano e Roma. Non resta che seguire e aspettare curiosi la prima. Sipario, anzi no…full screen !

Il logo di DIRETTAmente in SCENA, a sinistra un’immagine delle ragazze nel video-promo

E se fosse un teatro virale?

Tutti sanno ormai quanto può pesare la potenza dei social, attraverso i quali si può raggiungere una platea davvero ampia. In questi anni si sono forse usati troppo per cose futili o narcisistiche. Ma ci sarebbe bisogno di altro…Come ci spiega proprio Adele Piras:

Quel che manca sono proprio i contenuti. Ci siam dette: ma cosa succederebbe se mettessimo online dei contenuti di cui siamo portatrici ? Proviamo a fare teatro, in cui davvero crediamo tanto!

Un’altra cosa che le ragazze hanno valutato è proprio quella riguardante gli addetti al mestiere. “DIRETTAmente in SCENA” ha intenzione di creare una “piattaforma di volti” che metta in rilievo attori davvero capaci ma con poco spazio, vista l’enorme concorrenza di un mercato ormai saturo. La chanche in più di andare in scena e avere belle opportunità di confronto e presentazione. Uno spazio dedicato alla tecnica per mettersi comunque alla prova nell’abilità di recitazione dei testi. Ogni mese è prevista una diretta della durata massima di 20 minuti, in una location reale (in ambiente esterno o interno) adattatabile al testo. Le performance verranno rielaborate prendendo spunto da opere teatrali di drammaturgia contemporanea o testi originali, anche stranieri. Roma inizierà per prima entro fine ottobre, poi sarà la volta di Milano. “DIRETTAmente in SCENA” avrà una stagione come un normale teatro, da Ottobre a fine Maggio e forse anche una breve rassegna estiva. Insomma è fatto apposta anche per quel pubblico “comodo” che non ama recarsi fisicamente a teatro. Una grande occasione (e speranza) per avvicinare e conquistare molte persone alla cultura, specie i giovani, distratti purtoppo dalla carente, diseducativa e inutile programmazione televisiva di oggi. Teatro virale? Noi ci auguriamo di si. In bocca al lupo ragazze!

Chi sono le protagoniste?

Laura Anzani

Laura Anzani dopo un percorso come producer in pubblicità, si trasferisce a New York dove vive alcuni anni per studiare recitazione. L’incontro con artisti di varie nazionalità dà vita a diversi progetti teatrali e cinematografici. E’ stata diretta dalla regista australiana Gabriella Rose-Carter in spettacoli a Milano e New York, dove ha anche partecipato a diverse produzioni indipendenti. Nel 2007 fonda Merenda insieme al regista Matteo Pellegrini e comincia a occuparsi di produzioni teatrali. Debutta al Teatro Franco, al Piccolo Teatro Grassi e nel 2013 entra in TLLT e per due anni sviluppa una collaborazione con Teatro Libero portando in scena diversi spettacoli. E’ stata protagonista di “Danny e Il Profondo Blu”, del premio Oscar John Patrick Shanley, spettacolo andato in scena col sostegno della Missione Diplomatica degli Stati Uniti. Nel cinema ha lavorato accanto a Filippo Timi, Aleksei Guskov, Gianmarco Tognazzi, Anita Kravos. E’ autrice e protagonista della serie web in pillole “Do You Have A Sec”, recentemente pubblicata dal magazine femminile “IO Donna”.

Chiara Leonetti

Chiara Leonetti nasce come ballerina presso la Scuola Professionale Italiana di Danza, dove ha ricevuto anche una prima formazione di canto e recitazione. Si avvicina in maniera più approfondita al mondo della recitazione, frequentando il percorso accademico diretto dal celebre attore e regista Michael Rodgers (Actor’s Studio). Si perfeziona in recitazione cinematografica studiando con numerosi registi, tra cui: Sergio Rubini, Marco Risi, Giovanni Veronesi e Daniele Luchetti. E’ attrice in diversi videoclip musicali di noti artisti italiani, in alcuni spot e cortometraggi. Al cinema è attrice con ruolo nel film “Innamorati di Me”, per la regia di Nicola Prosatore, produzione Lotus. In televisione ha recitato in diversi famosi programmi di intrattenimento su La7 (“Crozza nel Paese delle Meraviglie” e “G’Day”) e per la serie tv Sky “1993”. Più di recente ricopre il ruolo di attrice nello spettacolo teatrale “Jung + Spielrein” per la regia di Michael Rodgers.

Adele Piras

Adele Piras si diploma nel 2013 presso la Scuola Arsenale di Milano secondo il metodo Lecoq con docenti Marina Spreafico e Kuniaki Ida. Prosegue i suoi studi con Michael Rodgers, allievo diretto di Larry Moss e con Danny Lemmo e Michael Margotta, membri a vita dell’Actors Studio. Completa la sua formazione all’Actors Temple di Londra dove approfondisce la Meisner technique. Ha lavorato in diverse produzione teatrali e cinematografiche come attrice. Nel 2015 fonda insieme a Francesca La Spada la compagnia di performing art I FIGLI DI MARLA.

 

 

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