Phil Jarvis , l’artista viaggiatore

Dopo svariati riconoscimenti negli States, il talento di Phil Jarvis approda per la prima volta in Europa. Teatro scelto per l’esposizione la Nero Gallery di Roma, piccola e innovativa galleria d’arte, situata al Pigneto, che si occupa di Lowbrow e Pop surrealism. La mostra (18 novembre 2017-13 gennaio 2018) ha come titolo “The Traveller“. Il viaggio, tema a lui molto caro, si delinea attraverso schizzi di città, atmosfere oniriche e personaggi stravaganti, piccole narrazioni del suo errare di città  in città  e di nazione in nazione.

Tra disegni inediti e sottofondi sonori

Il progetto espositivo nasce dalla collaborazione tra Nero Gallery e HB production, studio di grafica e comunicazione formato da un team giovane con grandi capacità esecutive, fantasia ed idee all’avanguardia. L’esibizione prevede un’anteprima il 17 Novembre presso HB Production (via dei Reti, 60). Nello stesso luogo si stamperà una serie limitata di Serigrafie con un’immagine inedita creata appositamente dall’artista per l’evento. Il vernissage ufficiale avrà luogo il 18 Novembre alle ore 19, presso la sede di Nero Gallery (via Castruccio Castracane 9), con Live Act di Luca Longobardi a cui parteciperà anche lo stesso JarvisLongobardi si occuperà di dare voce con la sua musica all’opera su tela di Phil, eseguendo un’ improvvisazione elettroacustica basata su uno schema sonoro generato da una struttura 3D, disegnata con Iannix, che ricalca la bozza del disegno di Phil Jarvis

Da sinistra: i dipinti “Picaso Blues” e”On the wall”; in bianco e nero alcuni disegni.

Un Ulisse contemporaneo

Phil Jarvis è conosciuto in Italia per i suoi numerosi lavori su vetrofania che possiamo ammirare in molti studi di tatuatori. Approda a Roma con una mostra  che ha come tema “il viaggiatore”, rappresentando a pieno il percorso artistico e personale di Phil.” Schizzi di città, atmosfere oniriche e personaggi stravaganti sono piccole narrazioni del suo errare di città in città e di nazione in nazione. Come un Ulisse contemporaneo fa conoscere e narra i sui sconvolgenti episodi, alcune volte buffi e alcune volte enigmatici. Spirito poliedrico e libero, cerca in un ogni suo lavoro di trasmettere la sua anima ribelle ed eccentrica. Nella mostra potremmo trovare dieci schizzi e alcune tele, molti personaggi e paesaggi sono la narrazione del suo passato viaggio in Italia.

Al centro “Archivio”, Verona, Italia; ai lati “True Blue Tattoo” e Royal Tiger Tattoing” in Austin, Texas.

Da St. Louis al mondo

Phil Jarvis è un artista americano il cui lavoro spazia dal lettering ai murales senza tralasciare l’arte pittorica, dai dipinti ai disegni con grafite. Riprende la poetica surrealista e geometrica con un uso del colore sapiente e di forte impatto. Il segno grafico, sua matrice di riferimento, lo conduce verso dimensioni astratte contemporanee e sempre nuove. Artista ricercato e rispettato a Saint Louis, sua città natale, è conosciuto per i suoi murales, la segnaletica e le belle arti. Le sue creazioni uniscono forme libere che si fondono con colori sorprendenti. Rappresentano il vero senso dell’arte moderna: idee fresche e astratte che abbandonano la tradizione alla ricerca di qualcosa di innovativo. Le sue opere non si possono vedere solo nei negozi di St. Louis, ma anche in tutto il mondo. Phil ha avuto la possibilità di avere la sua segnaletica commissionata in Francia, Italia, Germania e Colombia. È stato inoltre presentato in numerose riviste come St Louis Magazine, salsa Magazine e Lanza notizie.

Alcuni murales di Jarwis: “Sauce on the side” e “Morgan Steet Brewery”, St Louis, Missouri.

Espressione di un’ anima ribelle e eccentrica

Tutto ebbe inizio quando i genitori gli regalarono il suo primo kit per dipingere, da allora Phil Jarvis non si e’ più fermato. Le opere di Phil nascono con uno schizzo ruvido simile alla tecnica che usava Jackson Pollock, il leader dell’espressionismo americano“. La sua tecnica si esplica gettando degli schizzi casuali, aspettando di vedere cosa ne esce fuori, fino ad evolversi in qualcosa che lo fa ritenere soddisfatto lasciando determinare la forma alle sue opere e confondendo l’orientamento delle sue tele. Tale innovazione deriva dal profondo background di Jarvis nelle belle arti. Tra le ispirazioni egli cita prima suo padre, un fotografo, e aggiunge anche i maestri olandesi Jan van Eyck e Rembrandt, oltre a Pablo Picasso e Salvador Dali­. I dipinti  suggeriscono una distorsione della figura umana che ricorda i dipinti e le sculture dell’astrattista olandese Piet Mondrian e Diego Rivera, leader del movimento murale messicano.

Il mio lavoro mi piace paragonarlo ad una macchia di inchiostro di Rorschach, ma invece di descrivere verbalmente l’illusione, la dipingo. Il dipinto  tende ad essere un ritratto psicologico della mia vita in quel momento, posso capire esattamente dove mi trovavo nella vita.

Per quanto riguarda i suoi murales, ama usare una “misura naturale”. Il carattere principe nei suoi lavori sulle vetrine resta l’Helvetica, tutti gli altri sono variazioni. Ultimamente Jarvis è andato a raffinare sempre di piu il suo lavoro sulle vetrine dei negozi usando “forme più decorative di lettering”, trovando ispirazione da David A. Smith. Jarvis ha lavorato per vetrine di negozi come Adriana, Frazer, Indigo Massage & Wellness, Jefferson underground e Kakao Chocolate.

Quando:

dal 18 Novembre 2017 al 13 Gennaio 2018

Info:

http://www.philjarvispaintings.com/

www.nerogallery.com |info@nerogallery.com

www.soundcloud.com/Luca-Longobardi

Dove:

Nero Gallery, Via Castruccio Castracane 9 , Roma

Commenti

Commenti

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *