teatro, otello, fragile, teatro kopò

Otello, storia di un uomo “Fragile”

Pinterest

“Fragile”, lo spettacolo liberamente tratto dal dramma “Otello” di William Shakespeare, è in scena dal 20 al 22 gennaio 2017 al Teatro Kopò di Roma

Michel de Montaigne l’avrebbe definito “un uomo che ha vinto il mondo ma che è crollato di fronte a se stesso e alle proprie debolezze”. Da valiant a caduco, non solo un generale ma soprattutto un uomo. Ѐ questa la metamorfosi di Otello in Fragile, una rilettura di rara intensità e bellezza del dramma shakespeariano, in scena dal 20 al 22 gennaio al Teatro Kopò di Roma.

Lo spettacolo vince la sfida d’inscenare un classico del teatro elisabettiano, cogliendo gli aspetti meno noti e soprattutto meno stereotipati di “Otello”. I personaggi sono ridotti al minimo per una scenografia essenziale ma funzionale. Un tavolo destrutturato della sua funzione attorno al quale si muovono i protagonisti, dapprima un altare, poi il banco sul quale Iago scandisce con colpi secchi le pinte bevute da Cassio, infine il letto sopra il quale prendono forma le allucinazioni di Otello prima di compiere la vendetta finale.

La regia di Samuel Kostja e Nathalie Cariolle ha scelto attentamente le battute e gli elementi del dramma da portare in scena. I dettagli diventano protagonisti grazie alla discreta capienza del teatro, così come le fragole ricamate sul fazzoletto e i capelli biondi di Desdemona (Nicole Petruzza) rivelano la cura nella fedeltà al testo. Le parole di Otello diventano cassa di risonanza per i versi shakespeariani, interpretati da un bravissimo Andrea Puglisi, convincente dall’inizio alla fine nella metamorfosi emotiva del suo personaggio. Subdolo e infimo al punto giusto, si rivela il piano al veleno progettato dall’honest  Iago (Simone Tromboni) ed Emilia (Paola d’Uva), sorprendentemente in combutta con il marito.

teatro, otello, fragile, teatro kopò

Simone Tromboni (Iago) e Andrea Puglisi (Otello) in una foto di scena

La complessità dell’intreccio shakespeariano è ridotta ai minimi termini per una chiave di lettura inedita del testo. La ricchezza del dramma si sposta sull’asse emotivo: non più personae ma uomini. La rabbia, la gelosia e la sete di vendetta di Otello non sono costrette a fare i conti con la carica che ricopre, tantomeno con l’epiteto black Othello disegnato da Shakespeare. Ecco che il black diventa uno stato d’animo, non favorito o incoraggiato dal colore della pelle ma che gli appartiene in quanto uomo.

La gelosia, il mostro dagli occhi verdi, si nutre dell’immaginazione di Otello diventato ormai incapace di distinguere la realtà dalla finzione. Le luci fredde accompagnano le allucinazioni del protagonista negli incontri tra Cassio e Desdemona, enfatizzati da una ripetizione esasperata e circolare delle battute di Iago. Centrale la scena che elegge il luogotenente ad alter ego di Otello. In un gioco di specchi Iago è di spalle al protagonista, in giacca verde come un grillo parlante che ha smarrito la retta via. Realtà e finzione si capovolgono, Desdemona “è una puttana” così come Iago è honest  e impersona la voce della coscienza orientando Otello verso la scelta giusta.

“Otello è forte, no Otello è Fragile”, queste sono le parole con le quali Cassio (Tommaso Lipari) descrive il proprio amico steso sul letto di morte. Un Cassio inedito, un amico ferito del quale si esplorano il risentimento e la delusione per esser stato creduto traditore. Ѐ lui la terza vittima di Iago ed Emilia che, durante lo spettacolo, tengono Otello letteralmente al guinzaglio dell’insidiosa rete che hanno intessuto. Con lo spettacolo prodotto da Fondamenta Teatro e Teatri, il teatro Kopò inaugura nel migliore dei modi la nuova stagione teatrale grazie al lavoro di cinque validi giovani attori e di una regia che ha finemente lavorato alla sua riuscita.

teatro, otello, fragile, teatro kopò

“Fragile”, la locandina dello spettacolo

 

Commenti

Commenti

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *