Una mostra testimone del nostro tempo

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Presso lo spazio espositivo di AlbumArte sarà allestita la mostra dal titolo “Campo Grossi Maglioni“. Le opere presenti sono frutto di un percorso decennale di due artiste contemporanee che le hanno suddivise in tre gruppi di lavoro. L’ utilizzo di pratiche performative per l’ interazione con il pubblico e di workshop coinvolgerà anche gli studenti dell’Accademia di Belle Arti  di Roma, permettendo di costruire insieme il “campo” dei significati. Appuntamento dal 16 di febbraio fino al 27 aprile.

Grossi Maglioni, Cinque Dispositivi in Uno, Catafalco Spiritico, stampa fotografica, 50×50 cm, 2011. Foto Max Botticelli

Un sodalizio per la ricerca

Francesca  Grossi e Vera Maglioni hanno iniziato a collaborare dal 2006. Il loro interesse si è rivolto poi alle occupazioni dei luoghi pubblici e privati in relazione ai bisogni delle piccole comunità. Le loro creazioni sono state presentate in varie gallerie nazionali e internazionali. Dal 2008 il duo artistico Grossi Maglioni fa parte della piattaforma di ricerca svedese (Vision Forum) per le arti performative, la scienza e le tecnologie. Secondo il curatore della mostra, Gianluca Brogna, le due artiste raccontano dell’evoluzione della società umana in epoca postmoderna con una chiave di lettura vicina a quella del sociologo Bauman. La teoria della “società liquida” che fluisce dai confini convenzionali in campo etico, politico e ideologico, ben si adatta a questa mostra che è in continuo divenire e aperta a sempre nuove ridefinizioni. Negli ambienti allestiti si possono distinguere tre coppie di sinonimi che riportano al lessico dell’antropologia e della sociologia : rifugio/abitazione, arma/guerra, magia/illusione. La prima grande installazione in mostra è dedicata alle “Occupazioni”. Essa accoglie all’ingresso i visitatori come una “tenda dell’accudimento”, che non è  vista come bisogno della moderna società di cercare rifugio dal caos, ma luogo mobile o nomade che va oltre i confini della comunità. Il secondo progetto, “Lo sguardo che offende”, si rivolge direttamente ai visitatori con lo scopo di provocare cambiamenti nei loro sguardi, nei modi di osservare. Nella sala l’attenzione verrà catturata da foto, maschere e dispositivi aerei. Sarà disponibile anche il manuale, prodotto in 30 copie, che descrive accuratamente le modalità di osservazione da poter sperimentare (qui sotto un video illustrativo).

Infine, l’ultimo gruppo di lavoro esposto è “Macchina Dematerializzante e Gabinetto Spiritico” che riguarda il rapporto tra la magia e l’illusionismo. Le due artiste mettono ironicamente in atto la figura retorica della sineddoche, in cui descrivono una parte per alludere al tutto che viene nascosto. La performance che chiuderà la mostra il 27 aprile 2017 sarà quella dell’artista Per Hűttner, fondatore della Vision Forum.

Da sinistra verso destra, Grossi Maglioni, The Zig Zag Woman, 2007.
Foto: Denise Rana
Grossi Maglioni, The Zig Zag Woman, magic box, legno e tessuto, 190x120x50 cm, 2007

Info:

GrossiMaglioni

AlbumArte

Quando:

Inaugurazione mostra il 15 febbraio ore 18,30

Apertura al pubblico dal 16 febbraio, finissage il 27 aprile

Eventi in calendario: 4 marzo e 8 aprile ore 16-19 workshop gratuiti per il pubblico

16 marzo ore 19, performance degli studenti dell’ Accademia di Belle Arti di Roma

27 aprile ore 19, finissage con Per Hüttner  e Carima Neusser della Vision Forum

Dove:

AlbumArte, via Flaminia 122, Roma

Si ringrazia per il materiale Ufficio Stampa Maria Bonmassar

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