Le opere del fumettista Andrea Pazienza al Mattatoio di Roma

Dopo Hugo Pratt (2016) e Milo Manara (2017), al Mattatoio di Roma saranno esposte fino al 15 luglio le opere del fumettista Andrea Pazienza. La mostra “Andrea Pazienza, trent’anni senza è stata inaugurata il 25 maggio in occasione dell’apertura della quarta edizione di ARF! Festival di storie, segni e disegni. L’artista, scomparso il 16 giugno del 1988 alla giovane età di 32 anni, è stato un eclettico e geniale autore italiano di tutti i tempi. Grazie alla preziosa collaborazione dei familiari che hanno dato accesso ai suoi archivi, è ora possibile riunire in uno stesso luogo tutti i suoi lavori.

“Andrea Pazienza, trent’anni anni senza”

L’eredità artistica

Obiettivo di questa intensa esposizione di opere originali è quello di raccontare l’Andrea Pazienza fumettista, con una particolare attenzione alla nuova generazione di lettori che molto probabilmente l’ha conosciuto poco. Presente una ricca selezione delle sue opere che rappresentano un lascito importante e un’eredità artistica significativa. Si parte da Aficionados e Le straordinarie avventure di Penthotal, per poi giungere a Zanardi, passando per Tormenta, Perché Pippo sembra uno sballato, Pertini, Gli ultimi giorni di Pompeo fino all’incompiuto Storia di Astarte. A integrare la narrazione a fumetti ci saranno inoltre escursioni nel ‘Paz‘ vignettista e illustratore, con alcune delle sue opere più iconiche, così come qualche rarità (prove di layout, scritti, sketch e bozzetti). Il catalogo della mostra sarà poi pubblicato da Coconino Press-Fandango Libri.

Alcune delle opere fumettistiche esposte in mostra

In mostra anche 2 inediti

Nella mostra Andrea Pazienza, Trent’anni senza ci saranno anche 2 opere inedite dell’autore che sono state recentemente ritrovate: Penthotal e Zanardi. La prima è una pala in 8 tele di Zanardi, che nel 1983 Pazienza dipinse al Luneur di Roma in occasione della manifestazione “Ottovolante-Festival della satira“. Si pensava inizialmente che l’opera fosse dispersa ma era in realtà in possesso del regista Matteo Garrone. La seconda è un ritratto del collega e amico scomparso Stefano Tamburini, disegnato nell’aprile del 1986. Tale illustrazione fu realizzata per farne una copertina per Frigidaire, ma Vincenzo Sparagna e agli altri autori della rivista presero la decisione di non pubblicarla a favore di un disegno meno emotivo.

A sinistra “Zanardi equestre” ( foto Guido Sancilio); a destra Ritratto di Steve Tamburo”.

Quando:

Dal 25 maggio al 15 luglio 2018

Orari: 12:30-19:30 (chiuso i Lunedì)

Info e prezzi:

Biglietto intero € 12 – ridotto € 10

www.mattatoioroma.it   ;  Facebook: MattatoioRoma

Dove:

Mattatoio di Roma (ex MACRO Testaccio) piazza Orazio Giustiniani 4, Roma

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