I Gemelli di Guidonia: una giusta combinazione di musica e ironia

Tre fratelli, non gemelli davvero, Pacifico, Gino e Eduardo, originari di Caserta, ma vissuti nella provincia romana. I Gemelli di Guidonia, rinominati così dal grande Fiorello, con cui partecipano dal 2013 nella sua edicola Fiore, stupiscono per la loro bravura, simpatia e improvvisazione. Offrono un nuovo genere di spettacolo innovativo e mai stancante, il Musicabaret, fondendo le loro performance canore a scene comiche, gag musicali. (qui il loro canale Youtube) Inoltre nella loro più che decennale carriera, possono vantare di aver collaborato con personaggi di rilievo. Non resta che seguire l’ intervista e il video saluto finale per conoscerli più da vicino e andarli a vedere al Cotton Club di Roma il 28 Gennaio.

Da sinistra a destra Pacifico, Gino e Eduardo, da: “Quelli che il calcio 2014”

Puntuali  e sorridenti all’appuntamento, dopo aver sorseggiato insieme un caffè, i ragazzi riescono a creare subito un’ atmosfera allegra e distesa. L intervista si svolge tra battute divertenti e lunghe argomentazioni (soprattutto di Pacifico n.d.r.). Si parte !

Come è iniziata la vostra passione per la musica? Quando avete deciso di creare il gruppo?

Pacifico : La passione per la musica è iniziata da quando eravamo molto piccoli. Il primo sono stato io, perché a casa avevo una tastierina elettronica che suonava nostro padre, e rimasi affascinato da questo strumento. Nato come un gioco, ho cominciato a studiarmi le posizioni dei tasti bianchi e neri, e a riprodurre le canzoni che ascoltavo anche non avendo una preparazione musicale vera e propria. Preparazione che poi alla fine non ho mai avuto…mi sono accontentato sempre di quello che attualmente so fare, rimango autodidatta insomma. Gino cominciava a cantare sopra quello che suonavo, riproducevamo le canzoni col doppio canto, in controcanto, tutto sempre in maniera casalinga. Vivendo nella stessa casa è stato inevitabile (pareva brutto) non coinvolgere anche Eduardo. L’anno in cui uscirono i Neri per caso, intorno al 1996, è stato folgorante perché abbiamo preso ispirazione nel modo di cantare, nelle armonie, l’impronta che ha fatto nascere le nostre esibizioni. In realtà siamo nati con un altro nome i Green, (i verdi, nessun riferimento ai leghisti n.d.r.) poi siamo diventati Effervescenti Naturali, ed è stato il nome che ci ha accompagnato per la maggior parte del nostro percorso, ma che poi è stato cambiato ancora in Gemelli di Guidonia da Fiorello, ma ne parleremo.

Non solo canto ma anche sketch comici e imitazioni, avete una buona dose di ecletticità artistica

Pacifico: Abbiamo fatto i nostri percorsi canori, come l’accademia di Sanremo, i quali ci hanno portato a modificare la nostra natura musicale e inoltrarci in una dimensione comica, soprattutto venuta fuori da Gino. Dall’unione di tutto questo è nato il Musicabaret, circa dal 2006. Questa è la strada che forse ci piace di più, e difficilmente ci porterà indietro a dire torniamo solo cantanti.

Genuinità , coesione, impegno e sacrificio: vi riconoscente in ogni caratteristica?

Eduardo: Coesione sicuramente, perché essendo fratelli è naturale, anche se ci sono degli imprevisti, intoppi ecc. Impegno…si dai c’è, anche se a volte si potrebbe fare di più. Il sacrificio c’è stato, non tutti i settori sono facili e a volte ci siamo trovati anche in ambienti ostili. Genuinità spero che traspaia, o traspara 😆 ….? Che possa trasparire , che era più difficile da dire!

Pacifico:  Siamo ancora in una fase di crescita, non ci sentiamo arrivati. Anche se abbiamo fatto cose importanti ci può ancora capitare di lavorare in ambienti dove la tua arte può non venir compresa, rispettata. Può capitare a tutti, però credo che questo sia la miglior palestra per questo lavoro. Se si riesce a affrontare e portare a casa un risultato da questi ambienti, sarà poi più semplice ottenerli da quelli più facili.

Vi siete esibiti in teatri, nelle piazze , cinema tv e radio, ma qual è il pubblico che preferite?

Gino: Ovviamente proprio per un discorso che viene da se’, il teatro ha un pubblico attento, sicuramente lo preferiamo. Perché ? E’ quello che paga di meno sicuramente, però appaga di più. Il rapporto è diretto e si deve pensare che gli spettatori stanno li per te. Nelle piazze noi troviamo situazioni più strane, essendo ingresso libero, si fa fatica a creare un coinvolgimento. Però ci sono state tante piazze in cui ci siamo parecchio divertiti.

Pacifico: Ovviamente il teatro è quello che (senti che risposta che ti do) ti fornisce il feedback immediato, per noi la cosa più bella.

Ripercorrendo le fasi della vostra carriera, avete avuto momenti che considerate indelebili, emozionanti?

Eduardo: Con Enrico Montesano il debutto al Sistina di Roma nel 2006 è stata un’ emozione incredibile, con lo spettacolo “E’ permesso?” dove facevamo da cornice recitando e cantando, persino da ballerini, insomma provavamo dei movimenti, però eravamo piuttosto asciutti allora. Oggi forse sarebbe impossibile col nostro fisico. Poi quando abbiamo fatto il tour con Fiorello al teatro Ariston, è stato veramente forte, nella casa della…

Gino: Ariston? nella casa della cucina? Masterchef?

Eduardo: Nella casa della musica italiana. Non avremmo mai immaginato di fare uno spettacolo su quel palco e con lui. In edicola Fiore poi, quando è arrivato Michael Bublè, di cui sono un fan, e ho cantato insieme…indescrivibile!!!

Pacifico: Io aggiungerei un altro ospite dell’edicola che mi ha emozionato parecchio è Giorgia, soprattutto la prima volta quando l’edicola era ancora sul web.

Gino: Io pensavo al teatro con Montesano al Sistina, quando facemmo 3 serate di anteprima, che erano una sorta di prima non ufficiale, perché dovevamo coprire un problema con uno spettacolo precedente che saltò. Insomma è stata una cosa particolare e ce la ricordiamo bene.

I Gemelli di Guidonia insieme a Fiorello , dal tour “L’ora del Rosario”, Paestum, 2015

Lavorare al fianco di un mattatore come Fiorello, raccontateci com’è e come è iniziata?

Pacifico: Noi lo seguiamo da quando ha iniziato col karaoke, al Festivalbar e gli show in tv; siamo stati e siamo tutt’ora sui fan. Cerchiamo di imparare da quello che fa, carpire i trucchi del mestiere, di una comicità ironica ma non volgare. L’incontro è stato casuale; vedevamo che all’edicola Fiore ogni giorno si presentavano artisti che cercavano di promuovere la loro arte, lui dava spazio a tutti, e noi abbiamo detto: “perchè non ci proviamo?” Anche se fino ad allora non aveva mai assunto un ruolo da talent scout, avevamo delle remore, soprattutto Gino, ma volevamo cominciare a dare una svolta alla nostra carriera. Una mattina siamo andati sul posto e abbiamo cercato il contatto con lui presentandoci, è gli si è accesa come una lampadina per il fatto che eravamo fratelli. (come è nata l’idea di essere fratelli? 🙄 ) Dopo aver cantato un pezzo senza musica, si è complimentato e ci ha detto di rimanere, facendoci partecipare con alcun stacchetti durante la puntata con una parodia che avevamo scritto. Per noi era già il massimo, potevamo andare via anche così, invece è successo quello che non ci aspettavamo, cioè che mentre lo salutavamo e stavamo avviandoci verso la macchina, ci richiama “’o ragazzi, domani avete da fare? venite?” E da li è diventata una collaborazione continuativa e si sono aperte per noi altre strade come a Radio 2, Radio Radio e l’esperienza del Tour con Fiorello che ha raggiunto molte città italiane ma anche tappe in Europa.

Un sogno professionale che volete assolutamente realizzare?

Eduardo: Un Tour Teatrale tutto nostro o una trasmissione radiofonica importante. Vedremo…

Pacifico: Se vogliamo parlare di sogni, Eduardo ha espresso quelli che sono più a portata di mano, però se proprio devo dirlo, quello di lavorare in tv con un programma che ci vede protagonisti e magari riportare il varietà di una volta, quello sarebbe bello!

Gino: Fino a qualche anno fa avrei detto la tv , (vedo che siete tutti d’accordo ahahah n.d.r.) ma ultimamente è difficile che venga lanciato veramente qualcuno. Sognamo uno Zelig o un Colorado che ci dia la svolta finale e una grande visibilità, ma anche se te la concede, dura poco perché dopo una settimana esce il Got Talent di turno che ha ancora più visibilità, passa un mese e c’è il vincitore di Amici che oscura tutti gli altri. Quindi adesso penso che una frontiera da inseguire sia il teatro con un bel tour o il web.

Prossimi appuntamenti lavorativi? Dove vi vedremo a Roma?

Eduardo : Il 28 Gennaio al Cotton Club, saremo insieme a questo gruppo di musicisti straordinari, gli Aristogattoni, che hanno tutti alle spalle esperienze varie, dei professionisti al 100%. Sono una formazione modulabile , composta da 5 musicisti: dal basso, al piano, batteria e due fiati, più altri fiati pesanti che siamo noi ! Ci sarà un misto tra quello che abbiamo noi in repertorio e brani swing che sono più indicati per questo genere di locale.

Gino: Ovviamente possiamo già anticiparvi che a fine febbraio – inizio marzo riprenderà edicola Fiore su Sky e noi saremo sempre in prima linea!

I Gemelli di Guidonia, conclusa questa lunga intervista, ci regalano un jingle nello stile che li contraddistingue. Non perdetevi il divertentissimo video saluto !

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I Gemelli di Guidonia saranno il 28 Gennaio al Cotton Club, via Bellinzona 2, Roma, ore 22.

Ingresso € 10 Info: 06-85352527

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