Il Festival delle Arti Labirinto, alla scoperta dei “giovani del futuro”

Il Festival delle Arti Labirinto, organizzato dal Gruppo della Creta, giunge alla seconda edizione con ulteriori novità. Gli spettatori potranno orientarsi non solo verso il teatro e la video-arte come nella prima edizione, ma anche a ulteriori forme artistiche come la musica, la drammaturgia, i workshop ed una performance che sfrutti l’ambiente urbano circostante. Col sostegno della SIAE (Società Italiana degli Autori ed Editori) e il patrocinio del Municipio V del Comune di Roma, ci saranno eventi per celebrare i 90 anni di Torpignattara. Appuntamento quindi al Teatro Studio Uno di Roma, in via Carlo della Rocca 6, dal 15 al 28 maggio 2017.

Progetto grafico a cura di Giuditta Gabriotti

Cos’è il Labirinto?

Il Festival Labirinto è nato nel 2016 per volontà degli attori del Gruppo della Creta, spinti dal desiderio di mescolare diverse arti e dare spazio a tanti autori. L’immagine del labirinto è stata scelta per indicare i vari percorsi che si possono effettuare, puntando non necessariamente all’uscita, quanto a raggiungere il centro. Ciò significa che l’arte non tende a dare le risposte definitive che ci aspettiamo, ma cerca continuamente, si interseca con altre forme di espressione per creare un prodotto unico ma sempre nuovo. Obiettivo principale è quello di mettere a confronto e unire le varie arti. Lo spettatore potrà così andare una serata a teatro e contemporaneamente potrà assistere a una mostra pittorica, trovarsi all’interno di una video installazione o un concerto musicale. Una specie di “Luna Park Culturale” insomma. Il tema principale sarà dedicato ai “giovani del futuro“, ovvero individui non necessariamente di bassa età anagrafica, i quali vivono la realtà quotidiana e l’esperienza della tecnologia.

Da sinistra “Il bello dei bambini è che un giorno saranno adulti” con Alessandro De Feo, Matteo Cirillo e Giordana Morandini; “Tre once di lana nera” con Maria Chiara Tofone; “Icaro” con Barbara Alesse, Malvina Ruggiano e Massimiliano Aceti

Icaro, Dedalo e Minotauro, tra teatro e video-arte

Il percorso Icaro è finalizzato alla ricerca di spettacoli che “mirino al sole“, ma che abbiano l’intelligenza di non far sciogliere le proprie ali, proprio come la figura mitologica greca. Nella programmazione generale del festival saranno presentati 4 spettacoli. “Il bello dei bambini è che un giorno saranno adulti“, è presentato dal regista Tiziano Caputo che afferma: “L’allestimento punta all’essenziale. Gli attori, letteralmente immersi nel pubblico, cercano di creare un rapporto di intimità con esso, rendendolo partecipe all’azione. I personaggi non interagiscono tra loro, se non in senso ritmico e concettuale.”  In “Tre once di lana nera“, regia di Giacomo Troianiello, una donna riceve una lettera in cui le viene comunicato che il suo lavoro all’osservatorio è finito, costretta ad abbandonare quel luogo dove, da anni, vive e lavora con sempre meno frequenti contatti con il mondo, dove passa le sue notti “con il naso all’insù”. “Icaro”, del regista Massimiliano Aceti, è uno spettacolo basato su una storia vera, e racconta la vicenda del giovane Icaro, vittima di plagio da parte di un regista teatrale e di sua moglie. Icaro vuole fare l’attore, ma è costretto a vivere in una villa sperduta nella campagna laziale. Le sue ali saranno abbastanza forti, per scappare dal labirinto costruito da Minosse e abitato dal mostruoso Minotauro? Chiude “o’ Princepino”, con la regia di Cristiano Demurtas (produzione del Gruppo della Creta). La sezione Dedalo (l’architetto del labirinto) invece va alla ricerca di drammaturghi che possano proporre la loro visione della realtà attraverso la scrittura scenica. Quest’anno inoltre si presenterà una selezione di opere di giovani videoartisti internazionali nominata Minotauro. Il progetto Brave New World, tratto dal romanzo dello scrittore inglese Aldous Huxley Il Mondo Nuovo, è curato da Nicolas Vamvouklis ed è stato presentato da K-Gold Temporary Gallery ad agosto 2016 nell’isola greca di Lesbo. Il programma di screening include un nucleo estremamente eterogeneo di lavori che mettono in questione la relazione tra corpo umano e natura, evoluzione ed ambiente, città e circolazione dell’informazione, memoria e storia, identità e sviluppo tecnologico, religione ed ambiente domestico.

Workshop, Musica e Orientheatre

Due i workshop: uno di recitazione, condotto da Max Mazzotta (dal 15 al 19 maggio), ed uno di drammaturgia, condotto da Giampiero Rappa (dal 22 al 25 maggio), caratterizzeranno l’aspetto pedagogico del festival. Grazie al pretesto offerto dal tema di Labirinto II, “Noi giovani del futuro”, servendosi della loro sensibilità artistica e del loro metodo di lavoro, i due artisti accompagnano i partecipanti in una full immersion altamente stimolante. Non mancheranno concerti e aperitivi musicali come suggestiva colonna sonora per chiunque voglia addentrarsi nel Labirinto. Gli ospiti di questa edizione sono Sten & the Groovemates Duo (chitarra: Stefano Gasperi, basso: Andrea Sabatino), The Goodfellas Duo (voce e chitarra: Claudio Cirillo, percussioni e tromba: Domenico Rizzuto) e Trieste meolo roncade (chitarra: Amedeo Monda, batteria: Marco Ronconi). Gli attori del Gruppo della Creta hanno poi ideato l’evento urbano Orientheatre prendendo spunto dalla disciplina dell’orienteering, (orientamento) che consiste nell’effettuare un percorso caratterizzato da punti di controllo chiamati “lanterne” con l’aiuto esclusivo di una cartina topografica. Sostituendo le “lanterne” con attori, gli spettatori sono invitati ad orientarsi nel quartiere di Torpignattara, come dentro ad una drammaturgia spaziale. Seguendo le moderne correnti di “riappropriazione territoriale”, messe in moto in più parti del mondo da svariati gruppi di ricerca teatrale e artistica, si vorrà valorizzare le zone depresse urbane ed extraurbane. Il Gruppo propone una possibilità esperienziale di spettacolarizzazione dell’impianto urbanistico, che diventa scenografia e set delle narrazioni degli attori disseminati nella zona.

Il calendario degli eventi:

Lunedì 15 maggio 2017

  • Ore 10 – 16 workshop di recitazione condotto da Max Mazzotta presso Artem Dance, via Natale Palli 11/13
  • Ore 19 inaugurazione festival con Sten & the Groovemates Duo ed installazione di video arte Brave New World a cura di Nicolas Vamvouklis in collaborazione con K-Gold Temporary Gallery presso il Teatro Studio Uno

Martedì 16 e mercoledì 17 maggio 2017

  • Ore 10 – 16 workshop di recitazione condotto da Max Mazzotta presso Artem Dance, via Natale Palli 11/13

Giovedì 18 e venerdì 19 maggio 2017

  • Ore 10 – 16 workshop di recitazione condotto da Max Mazzotta presso ArtemDance, via Natale Palli 11/13
  • Ore 19 installazione di video arte Brave New World a cura di Nicolas Vamvouklis in collaborazione con K-Gold Temporary Gallery presso il Teatro Studio Uno
  • Ore 21 spettacolo Il bello dei bambini è che un giorno saranno adulti – regia di Tiziano Caputo (Sala Teatro)
  • Ore 21 spettacolo Tre once di lana nera – regia di Giacomo Troianiello (Sala Specchi)

Sabato 20 maggio 2017

  • Ore 19 aperitivo musicale con The Goodfellas Duo ed installazione di video arte Brave New World a cura di Nicolas Vamvouklis in collaborazione con K-Gold Temporary Gallery presso il Teatro Studio Uno
  • Ore 21 spettacolo Il bello dei bambini è che un giorno saranno adulti – regia di Tiziano Caputo (Sala Teatro)
  • Ore 21 spettacolo Tre once di lana nera – regia di Giacomo Troianiello (Sala Specchi)
  • Ore 23 concerto di The Goodfellas Duo 

Domenica 21 maggio 2017

  • Ore 17 performance urbana Orientheatre – regia di Alessandro Di Murro, con punto di ritrovo iniziale presso il Teatro Studio Uno
  • Ore 17 installazione di video arte Brave New World a cura di Nicolas Vamvouklis in collaborazione con K-Gold Temporary Gallery presso il Teatro Studio Uno

Lunedì 22, martedì 23 e mercoledì 24 maggio 2017

  • Ore 11 – 16 workshop di drammaturgia condotto da Giampiero Rappa presso il Teatro Studio Uno

Giovedì 25 maggio 2017

  • Ore 11 – 16 workshop di drammaturgia condotto da Giampiero Rappa presso il Teatro Studio Uno
  • Ore 19 installazione di video-arte Brave New World a cura di Nicolas Vamvouklis in collaborazione con K-Gold Temporary Gallery presso il Teatro Studio Uno
  • Ore 21 spettacolo ’o Princepino – regia di Cristiano Demurtas (Sala Teatro)
  • Ore 21 spettacolo Icaro – regia di Massimiliano Aceti (Sala Specchi)

Venerdì 26 maggio 2017

  • Ore 19 installazione di video arte Brave New World a cura di Nicolas Vamvouklis in collaborazione con K-Gold Temporary Gallery presso il Teatro Studio Uno
  • Ore 21 spettacolo ’o Princepino – regia di Cristiano Demurtas (Sala Teatro)
  • Ore 21 spettacolo Icaro – regia di Massimiliano Aceti (Sala Specchi)

Sabato 27 maggio 2017

  • Ore 19 aperitivo musicale con Trieste meolo roncade  ed installazione di video arte Brave New World a cura di Nicolas Vamvouklis in collaborazione con K-Gold Temporary Gallery presso il Teatro Studio Uno
  • Ore 21 spettacolo ’o Princepino – regia di Cristiano Demurtas [Gruppo della Creta](Sala Teatro)
  • Ore 21 spettacolo Icaro – regia di Massimiliano Aceti (Sala Specchi)
  • Ore 23 concerto di Trieste meolo roncade (chitarra: Amedeo Monda, batteria: Marco Ronconi)

Domenica 28 maggio 2017

  • Ore 17 performance urbana Orientheatre, regia di Alessandro Di Murro, con punto di ritrovo iniziale presso il Teatro Studio Uno
  • Ore 17 installazione di video arte Brave New World a cura di Nicolas Vamvouklis in collaborazione con K-Gold Temporary Gallery presso il Teatro Studio Uno

Si ringrazia per il materiale fornito Ufficio Stampa Maya Amenduni

Social & Info:

festivallabirinto

teatrostudiouno

gruppodellacreta

labirintofestival@gmail.com   Tel: 3929768519

Prezzo : 

€ 10

Dove:

Teatro Studio Uno, Via Carlo della Rocca, 6, Roma

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