Febbre da cavallo: una “tris” vincente di comicità, bravura e simpatia!

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Immaginiamo i protagonisti della storia Mandrake e Er Pomata al giorno d’oggi, con pronostici su internet e scommesse ippiche in crisi. Perderebbero la loro “febbre” per il gioco o resterebbero irriducibili appassionati anche con questi cambiamenti epocali? Fedelmente legati al giornalino ippico seguendo dal vivo le corse, oppure userebbero il loro smartphone? Non lo sapremo mai. Quel che sappiamo è che Febbre da cavallo, in versione teatrale per la prima volta, riesce nel non facile compito della trasposizione filmica del 1976. La sapiente regia di Claudio Insegno e la supervisione artistica di Enrico Brignano d’altronde sono garanzie. Le ambientazioni sceniche ci fanno rivivere la Roma anni ’70; appaiono e scompaiono rapidamente attraverso pedane mobili e pareti scorrevoli. Caratteristici anche i giochi di luce, specie nei cavalli animati durante la coinvolgente sigla “Lui c’ha la febbre da cavallo”,  la quale apre e chiude lo show. Le musiche di Fabio Frizzi e testi di Toni Fornari, che in scena interpreta Manzotin, sono molto orecchiabili e in linea con l’andamento della commedia.

….e non c’è niente che ti farà cambiare, se tu sei nato con la smania di giocare…

Da sinistra Tiziano Caputo, Andrea Perroni e Patrizio Cigliano, fonte: “Febbre da cavallo” facebook.

Un cast fenomenale

La responsabilità di rivestire i panni di “colonne” come Proietti e Montesano non è risultata affatto pesante ai due attori attuali. Patrizio Cigliano (Mandrake) e Andrea Perroni (Er Pomata) sono stati straordinari interpreti, attenti a comunicare ogni dettaglio particolare: dai gesti, alle espressioni, alle battute. Cigliano ha poi dimostrato grande disinvoltura nelle scene e nei monologhi. Impressionante davvero la somiglianza vocale di Perroni con Montesano, come anche quella di Tiziano Caputo, il Felice (nel film Francesco De Rosa) che segue i suoi amici nelle scommesse e nelle peripezie. A fargli da spalle, attori dalla presenza scenica rilevante. Canta e balla la bellissima Sara Zanier, nella parte della grintosa e intraprendente Gabriella. Maurizio Mattioli (avvocato De Marchis) si rivela attore capace di rappresentare al meglio la romanità e la verve di Mario Carotenuto. Intensa la canzone “M’ammazzo”, in cui rovinato dai debiti tenta il suicidio, poi sventato dal trio. Benedetta Valanzano, invece indossa gli abiti snob dell’ironica e conturbante Mafalda, molto divertenti le sue apparizioni (perchè non far cantare anche lei?). Non dimentichiamo certo tutti gli altri componenti del cast e gli strepitosi ballerini che hanno completato questo spettacolo imperdibile e mai noioso. Certi del successo, speriamo di rivederlo a Roma nuovamente il prossimo anno, come in altri teatri italiani. Febbre da cavallo resterà al Sistina fino al 9 di Aprile.

Patrizio Cigliano con Sara Zanier (sinistra) e Benedetta Valanzano (destra), fonte: “Febbre da cavallo” facebook.

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Febbredacavallo

Quando:

16 Marzo – 9 Aprile

dal martedì al sabato ore 21.00, domenica ore 17.00

mercoledì 22 Marzo solo ore 17.00, sabato 25 Marzo ore 17.00 e 21.00

Info e prenotazioni:

Biglietteria: 06.4200711 ; 392.8567896

Sistina

Prezzi:

  • Poltronissima €55,00
  • Poltrona e  I Galleria €49,50
  • II Galleria €44,00
  • III Galleria €34,00

Dove: 

Via Sistina 129, Roma

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