Donne de Roma, quando la rivoluzione la fa l’amore

Al teatro Porta Portese è andato in scena, in anteprima Nazionale, Donne de Roma. Il racconto di una Roma che non c’è più attraverso le storie di 5 donne coraggiose, legate dalle loro personalissime rivoluzioni. Abbracciando un arco temporale che va dai moti carbonari agli anni ’40 delle deportazioni ebree a Roma, i diversi monologhi sono costantemente accompagnati da brani classici della tradizione romanesca. Filo conduttore è l’amore, non solo per l’uomo amato, ma anche per la famiglia e la libertà. Il progetto teatrale, in parte finanziato da una campagna di crowfunding, è stato ideato da Alessandra Kre con la regia di Ambra Cianfoni. Entrambe le attrici sono anche le protagoniste dello spettacolo, affiancate dalle colleghe Annalisa Peruzzi, Claudia Casciani e Sara Signorelli. Ultima data in replica mercoledì 27 giugno 2018, ore 21.00.

Le Donne de Roma: da sinistra Sara Signorelli, Annalisa Peruzzi, Alessandra Kre, Ambra Cianfoni e Claudia Casciani (foto LighTales)

Donne de Roma inizia con il racconto popolare di Delia (Sara Signorelli), che è la trasposizione femminile dell’irriverente Pasquino. Ha dato voce in maniera profonda all’episodio dei due carbonari Angelo Targhini e Leonida Montanari, morti in nome dei loro ideali libertari contro il potere. Molto simpatico il personaggio di Tina (Annalisa Peruzzi), alle prese con un processo per il presunto omicidio del marito. Le divertenti battute sulle infedeltà reciproche e sulle maniere un po’ troppo manesche del consorte Gino, regalano al pubblico molti sorrisi.

Decisamente diversa la tonalità del ruolo di Teresa, interpretato da un’intensa Alessandra Kre. L’attrice recita con un magistrale trasporto emotivo il celebre Er fattaccio der vicolo der moro, per l’occasione riadattato al femminile. La protagonista si presenta con le manette ai polsi ammettendo al delegato giudiziario di aver ucciso la sorella prepotente. Racconta tutta la sua verità fino al drammatico momento dell’omicidio della madre avvenuto proprio per mano della sorella cattiva.

Da sinistra Adriano Di Benedetto con Alessandra Kre, Ambra Cianfoni (al centro) e Claudia Casciani

Nella storia della dolce e soave Ninetta (una super Ambra Cianfoni) si racconta la passione travolgente e inaspettata della giovane ragazza per un uomo, conteso anche dalla sorella. Amore che durerà molto poco per via dell’improvviso rifiuto di lui e del litigio con la sorella. Presa dalla disperazione e col cuore spezzato dalle persone a lei care, Ninetta decide di abbandonarsi ad una decisione estrema. Bellissimo l’accostamento con la famosissima canzone “Er barcarolo“, eseguita dalla Signorelli, che anticipa il suicidio di Ninetta nelle acque del Tevere.

Bella e convincente Claudia Casciani che ha portato in scena il personaggio di Celeste Di Porto, la “Pantera Nera” accusata di aver venduto ai fascisti i suoi correligionari ebrei. La donna dalla seducente femminilità e un carattere deciso, giustifica le sue colpe ricordando di aver agito per salvare la sua famiglia dalla deportazione. Al termine del monologo viene riportato un pezzo musicale composto dagli ebrei nel carcere di Regina Coeli prima di essere uccisi nelle Fosse Ardeatine. “Stella di porto” è infatti un rarissimo documento storico concesso gentilmente dall’Associazione Musikstrasse.

Conclusioni

Donne de Roma è stato un ottimo spettacolo, in cui le 5 attrici hanno fornito una prova attoriale e canora davvero eccezionale. L’impressione dalla platea era di vivere la piazza romana di un tempo lontano, quella dove le storie si raccontavano attraverso gli stornelli. Apprezzabile la scelta di collegare ogni finale di storia con brani cantati da un’attrice diversa, come anche quella di portare le interpreti tra il pubblico durante la recitazione. Il testo della Kre è risultato ben scritto, impreziosito da contributi noti e storici ben amalgamati. Ideali anche le musiche di accompagnamento di Carmelo Caprera, suonate dal vivo dal bravo Adriano Di Benedetto. Suo il brano “Serenata” riprodotto nel monologo di Ninetta. Da sottolineare, a fine spettacolo, la grande voce fuori campo dell’attore Andrea Pirolli. Voce che fa riflettere sull’importanza e la forza delle donne, senza le quali non esisterebbe amore in questo mondo.

© Riproduzione riservata

Quando:

Ultima data mercoledì 27 giugno 2018, ore 21.00

Info:

Costo del biglietto: 10 euro + 2 di tessera

Official Facebook: donnederoma

Dove:

Teatro Porta Portese, via Portuense, 102 – Roma

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