Don Chisciotte: follie, avventure e risate al Teatro Testaccio

La Bottega dei Comici ha presentato venerdi 6 aprile la “prima nazionale” di Don Chisciotte, rivisitazione in chiave comico-moderna del romanzo di Cervantes. Questo spettacolo conclude il percorso stagionale dedicato alla Commedia dell’Arte al Teatro Testaccio, dove la compagnia ha inscenato tra gli altri “La Mandragola“, “La Locandiera“, “Empanada” e “Lilliputto“. Protagonisti sono una serie di maschere, espressioni variopinte della regionalità italiana, che interagiscono col cavaliere errante e lo accompagnano nelle sue (dis)avventure. Don Chisciotte resterà a teatro fino a domenica 8 di Aprile.

Ai lati Lorenza Sacchetto (Brighella) e Luca Gabos (Don Chisciotte). Al centro Micaela Bonito (Maritornes) e Gabriele Guarino (Petrolino)

Il Don Chisciotte de La Bottega dei Comici vuole raccontare al pubblico la propria condizione di commedianti nella realtà di oggi. Quattro attori, comici e compagni d’avventura, apparentemente scalcagnati e precari, insistono nel portare avanti il loro spettacolo. Trainati dalla spinta creativa di uno di loro che, credendosi Don Chisciotte, permette agli altri tre di immergersi completamente nel tema dell’utopia. Si ergono a paladini di una vita possibile, rinnovata, tra le macerie e gli stracci delle ansie del quotidiano. Attraverso una girandola di travestimenti e giochi ritmici, si riflette e si ride sull’uomo e le sue battaglie perse. La comicità del testo, adattato da Gabriele Guarino, viene esaltata ancor di più nei riferimenti a spot pubblicitari e canzoni dei nostri tempi. Apprezzabile poi il finale che si conclude sulle note dell’omonima canzone di Francesco Guccini.

A sinistra la scena dei Mulini a vento, a destra le divertentissime maschere di Gabriele Guarino e Lorenza Sacchetto

Gli interpreti

Luca Gabos ha offerto un Don Chisciotte che incarna la generosità d’animo, pronto al sacrificio e fedele ai sentimenti, ma viaggia però su una dimensione immaginaria. Molto divertente lo ZanniZancho Pansa di Lorenza Sacchetto, che, con le buffe movenze e l’allegra parlata toscana, riesce nel difficile compito di spalla comica. Gabriele Guarino, oltre ad accompagnare live con la chitarra alcuni momenti della rappresentazione, ha interpretato i simpaticissimi personaggi del pastore Petrolino e della maschera napoletana di Cola. Micaela Bonito invece si è calata negli spiritosi panni di Maritornes, seducente locandiera che agisce per l’interesse dell’osteria del padre Brighella. Da aggiungere poi che gli attori sono stati particolarmente abili ad alternare i vari dialetti dei rispettivi personaggi. Al di là delle limitazioni sceniche dovute al poco spazio garantito dal palco del teatro, non ci sono aspetti negativi nella messa in scena e nell’organizzazione. Lo spettacolo è consigliato per chi voglia passare una serata in allegria e senza pensieri.

Web: La Bottega dei Comici  ; Facebook

Luca Gabos è Don Chischiotte della Mancha

Gabriele Guarino : Petrolino, Cola, Pantalone e… “mulini a vento”

Lorenza Sacchetto: Zancho Pansa, Brighella e Pantalone

Micaela Bonito: Locandiera Maritornes e Dottor Balanzone

Adattamento e Regia : Gabriele Guarino

Maschere di Stefano Perocco Da Meduna e Alberto Ferraro

Un ringraziamento a Ufficio stampa Federica Guzzon e Floriana Corlito

© Riproduzione riservata

Quando:

Venerdi 6 e sabato 7 aprile ore 21, domenica 8 ore 18

Info e prezzi:

€ 12,00 (+ € 2 di tessera annuale obbligatoria) ; prenotazioni teatro: 065755482

Tel:  392 0334385;  labottegadeicomici@gmailcom

Dove:

Teatro Testaccio, Via Romolo Gessi 8, 00153 Roma

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