Don Chisciò vince la prima edizione di conCorto

La serata finale del 28 aprile di conCorto ha incoronato vincitore Don Chisciò, il testo scritto da Pierpaolo De Mejo ed interpretato dallo stesso autore, Olivia Cordsen, e Alessandro Lupi. Il corto teatrale si è aggiudicato sia il Primo Premio assegnato dalla giuria popolare, ossia dal pubblico presente in sala, pari a 1000 euro, sia il Premio della Critica di 400 euro assegnato da una giuria di qualità composta per l’occasione dalla sceneggiatrice Giulia Calenda, la regista Veronica Olmi, il regista e attore Claudio Capecelatro, il giornalista Paolo Leone e il regista Davide Frasnelli.

Da sinistra i vincitori Pierpaolo De Mejo, Olivia Cordsen e Alessandro Lupi, Ph Giulio Tiberi

Chi non ha paura di lanciarsi contro i mulini a vento?

Il giudizio del pubblico e dei tecnici ha premiato un testo intenso e significativo che ha saputo ben coniugare un linguaggio comico e leggero con la drammaticità della vicenda. I protagonisti sono un ragazzo pugliese (Pierpaolo De Mejo) tifoso interista e una ragazza (Olivia Cordsen) che si crede il celebre cavaliere errante del romanzo di Cervantes, appunto “Don Chisciò”, accompagnato dal suo scudiero Sancho Panza (Alessandro Lupi). Detenuti in uno ospedale psichiatrico, i due danno vita a dialoghi surreali che vanno dal goal storico di Antonio Cassano allo stadio San Nicola di Bari ai racconti di battaglie, sfide tra giganti e mulini a vento. Gli attori che si sono immedesimati nei personaggi, hanno trasmesso agli spettatori la simpatia giusta grazie anche alla semplicità con cui si sono proposti sul palco.

Alcune scene di “Don Chisciò”, con Pierpaolo De Mejo e Olivia Cordsen

Al posto d’onore anche…

Gli altri due corti finalisti che si sono esibiti non sono stati certo da meno, visti anche i temi impegnati e emozionanti. Su questa porta io scriverò il tuo nome di Elena Zonta e interpretato con una ottima performance dalla protagonista Alex Elton, ha raccontato il dramma della perdita e dell’abbandono. I ricordi, la follia e le lacrime perse tra il suono del carillon che intona le note di Bjork. Da “pelle d’oca” il racconto di Rukelie di Peppe Millanta, con Antonio De Nitto che narra dettagliatamente la storia del pugile di origini sinti Johann Trollmann, una delle vittime dimenticate del porajmos, il genocidio degli zingari durante la seconda guerra mondiale da parte dei nazisti. Una menzione speciale è andata ad uno dei corti teatrali che non si è qualificato per la finale, ma che è stato particolarmente apprezzato dagli organizzatori del concorso, ossia Audizione di Chiara Arrigoni e Francesco Toto con protagonisti Massimo Leone, Andrea Ferrara e Chiara Arrigoni.

Il Teatro San Genesio ha così concluso un’ottima prima edizione della kermesse conCorto, dando visibilità e voce a giovani compagnie teatrali e autori che lavorano con entusiasmo e talento alla sperimentazione di nuovi linguaggi. Un’idea che ha trionfato anche a livello di partecipazione del pubblico. Alla prossima!

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