Una Domus Romana nei sotteranei del Monastero

Un sito archeologico ancora sconosciuto, carico di memorie e cultura. Il Monastero delle Monache Cistercensi ha affidato all’associazione L’Arteficio il compito di promuovere la scoperta dei reperti della Domus Romana ritrovati sotto il complesso monastico e la Chiesa di Santa Susanna. Grazie a permessi speciali, saranno possibili visite guidate da un archeologo, prenotando nei giorni stabiliti dal calendario. La chiesa, di origine paleocristiana, fu dedicata alla martire Susanna. Al suo interno risulta affrescata con storie della vita della Santa, opere di Cesare Nebbia e Baldassarre Croce.

La storia della martire Susanna

Susanna era una nobile romana figlia del sacerdote Gabinio; insieme al padre e allo zio Caio si convertì al Cristianesimo, facendo voto di verginità. L’imperatore Diocleziano la promise in moglie al figlio adottivo Massimiliano Galerio, ma ella rifiutò fedele ai suoi propositi. Per tale risposta l’imperatore la condannò alla decapitazione nell’agosto del 294 d.C. Dopo la sua morte lo zio Caio, divenuto nel frattempo Papa, ordinò che Susanna fosse venerata come martire nella chiesa eretta presso le due abitazioni (ad duas domus) dove lei visse e trovò la morte. Con l’editto di Milano, nel 313 d. C. promulgato da Costantino, che permetteva liberamente di professare la Cristianità, la chiesa divenne ufficialmente luogo di culto.

L’abside con l’affresco “Gloria di Santa Susanna”, opera di Cesare Nebbia

La scoperta della Domus

Nel 1587, dopo numerosi restauri e ricostruzioni, il complesso venne affidato alle monache cistercensi costituendo quello che tuttora è l’attuale Monastero di Santa Susanna. Attraverso scavi condotti nel 1830, proprio sotto l’altare della confessione, si scoprirono resti di una Domus Romana del III sec. a. C. e visibili ancora adesso attraverso pavimentazione in vetro. In epoca moderna ulteriori ricerche a livello sotterraneo rivelarono altre numerose strutture della Domus. Le prime ambientazioni che si possono visitare sono accessibili dalle due rampe di scale a sinistra del chiostro. Attraverso un corridoio pavimentato, ricavato da parte di un acquedotto, ci si trova in una stanza di servizio che presenta suppellettili e alcune pareti in opus reticolatum. Successivamente si arriva alla piccola sala dove è possibile ammirare un antico pozzo romano profondo 20 metri. Attraverso una pompa idraulica è stato rimesso in funzione per la presa dell’acqua di falda, così da permettere ai visitatori di bere.

Visuale dell’antico pozzo romano

Altri due ambienti, rialzati da qualche gradino, conservano pavimentazioni con motivi geometrici a tessere bianche e nere e pareti decorate con motivi vegetali, tutte in ottimo stato di conservazione. Dalle scale di destra del chiostro si accede a un ambiente in cui è presente una preziosa ed elegante pavimentazione in mosaico in tessere bianche con cornice nera. Incastonati nel centro si possono ammirare due splendidi emblemata in opus vermiculatum, veri e propri quadretti in mosaico finissimo. Le scene raffigurate trattano di amori mitologici legati a Perseo e a Poseidone, ma i soggetti sono ancora oggetto di studio, anche se la figura femminile intenta ad attingere acqua potrebbe essere quella di Amimone, una delle cinquanta figlie del re Danao.

Da sinistra a destra, gli emblemi raffiguranti i miti Perseo e Poseidone

Il sarcofago e l’immagine sacra

Gli scavi dei primi anni ’90 condotti all’interno della sacrestia portarono alla luce un’altra Domus, posta però a un livello più rialzato e che è quindi ipotizzabile facesse parte della struttura originaria della chiesa di Santa Susanna. La vicina area, che si può definire funeraria, custodiva una sepoltura di frati cappuccini e un sarcofago. Al suo interno fu rinvenuto uno scheletro completamente ricoperto da frammenti di intonaco dipinto. Nonostante non se ne conosca contesto e datazione, l’Istituto Centrale del Restauro ha comunque ricomposto i numerosi frammenti  così da formare cinque volti di santi e una immagine bizantina di Maria che tiene in grembo Gesù bambino.

Immagine di Maria e Gesù bambino.

Info:

Prenotazione obbligatoria mediante uno dei seguenti canali:
Tel: 06 96843848 – Mail: info@larteficio.it

Le visite saranno organizzate con un massimo di 20 persone

Quando:

Calendario visite:

Sabato 11 Febbraio ore 15.15

Domenica 19 Marzo ore 15.15

Domenica 9 Aprile ore 15.15

Domenica 7 Maggio ore 15.15

Prezzo: 

Visita guidata dall’archeologo Euro 15 (inclusa tessera annuale associativa Euro 2 obbligatoria)

Dove:

Monastero di Santa Susanna, via XX Settembre, 14, Roma

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