I dipinti di Daniele da Volterra alla Galleria Corsini

Presso la Galleria Corsini di Roma, una mostra che rende omaggio ad un artista polivalente come Daniele da Volterra. Le sue opere seguono il modello del maestro Michelangelo, ma al tempo stesso risultano originali per la drammaticità delle figure e i turbamenti propri dell’epoca manierista. Fino al 7 Maggio saranno esposte due tele appartenenti alla galleria privata della famiglia dei conti senesi D’Elci. Sono previste delle riflettografie, a cura di Barbara Agosti e Vittoria Romani, che permetteranno di approfondire la conoscenza dei dipinti e il metodo di lavoro dell’artista.

Le riflettografie durante la serata inaugurale

Non solo un censore

Daniele da Volterra (1509-1566) è stato un pittore e scultore protagonista nel panorama artistico romano dalla metà del ‘500. Formatosi al fianco dell’architetto Baldassarre Peruzzi, iniziò i primi lavori a Palazzo Massimo alle Colonne, realizzando affreschi che celebrassero le mitiche origini della casata. Successivamente si impose nelle decorazioni della cappella di Elena Orsini a Trinità dei Monti, dove tutt’ora spicca la “Deposizione della Croce”. Qui il tema religioso viene raffigurato col movimento dei corpi tesi a riportare il cadavere del Cristo a terra prima che scoppi un temporale. La collaborazione con Michelangelo gli valse prestigiosi incarichi oltre che in Vaticano, dalla famiglia Farnese e Della Rovere. Tra le altre opere importanti “Davide che uccide Golia” (esposto al Louvre) e il monumento equestre di Enrico II re di Francia, oggi andato perduto.

Povere menti,  povere genti quelle che vedono nel corpo nudo impudicizia e non l’esaltazione di Dio che l’ha creato! – Michelangelo Buonarroti

Quando la chiesa con l’editto di Trento condannò la nudità nell’arte religiosa, Daniele fu incaricato censore del Giudizio Universale nella Cappella Sistina. Egli aggiunse con la tempera vesti e foglie di fico alle sacre figure, riuscendo col suo intervento ad evitare la demolizione delle opere. Inoltre rimodello’ con lo scalpello l’affresco di San Biagio perché assumeva una posizione considerata indecente.

A sinistra l’originale di Michelangelo, a destra il rifacimento di Daniele da Volterra

I dipinti esposti in mostra

“Elia nel deserto” è il documento degli esordi romani di Daniele da Volterra al fianco di Perin del Vaga. Il tema del digiuno di Elia collega l’opera al culto dell’eucarestia, inscenato però in maniera insolita. Infatti si nota l’assenza dell’angelo che conforta il profeta, mentre sono in rilievo i simboli del sacramento come il pane e l’acqua.

Daniele da Volterra_Elia nel deserto, olio su tela, cm 81 x 115

Nella “Madonna col bambino” si può  ben capire il dialogo creativo che il pittore ebbe con Michelangelo. Difatti lo spazio viene interamente occupato dai personaggi che sembrano interagire tra loro. Ad esempio la santa Barbara si protende in avanti per guardare la pergamena srotolata da san Giovannino che viene aiutato dalla Madonna e dal bambino.

Daniele da Volterra_Madonna con il Bambino, san Giovannino e santa Barbara, olio su tavola, cm 131,6 x 100,4

Informazioni e contatti:

tel. 06-68802323

barberinicorsini

#BarberiniCorsini

@BarberiniCorsin

Quando:

Dal 17 febbraio al 7 maggio

Lunedì, mercoledì e sabato ore 14 – 19,30 ; domenica 8,30 – 19,30

Prezzo:

5 euro, ridotto 2,50, gratis minori di 18 anni

Dove:

Galleria Nazionale di Arte Antica – Galleria Corsini, via della Lungara  10,  Roma

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