Dario Fo e Franca Rame: il Mestiere del narratore

La mostra su Dario Fo e Franca Rame al Palazzo Barberini è una sintesi della gran quantità di materiale raccolto da Franca Rame negli anni e ora custodito dall’Archivio di Stato di Verona: Archivio Rame Fo – MusAlab.

Il percorso attraverso quattro grandi sale permette di ripercorrere la vita dei due artisti, dentro e fuori ai teatri, tra disegni, tele, arazzi, copioni, foto, documenti, pupazzi, maschere, costumi e oggetti di scena.

Conferenza con il ministro Franceschini e Jacopo Fo

Ogni elemento è accompagnato da una didascalia che, alle citazioni tratte dalle loro pubblicazioni, accompagna quadri storico-politici e chiarimenti sull’argomento.

“C’è un risarcimento da dare a loro per le loro posizioni sociali e politiche, per il coraggio. Hanno costituito il tessuto culturale del paese. Questo che abbiamo organizzato è il minimo”

ha specificato il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini alla conferenza stampa, perché questa coppia di artisti ha lottato da sempre contro tutti, per difendere la cultura e la dignità di questo paese.

Ma siamo scimmie da parte di madre o di padre?

Il percorso della mostra

Ad accogliere i visitatori le proiezioni di Fo e Rame, in quello stile semplice e autentico che li contraddistingueva: due manichini in costume. Da una parte Arlecchino, con in mano la maschera usata da Dario Fo in diverse andate in scena; dall’altra in un abito salmone, affascinante, con un cappello in testa a coprire lo sguardo l’abito di scena di Franca Rame. Dietro le loro foto “a lavoro”, in bianco e nero, per completare il quadro, un gioco che confonde realtà e finzione: il teatro.

Maschere realizzate da Sartori

Si possono vedere da vicino le maschere di Sartori, incolonnate sulle parete, con quelle piccole fessure per occhi, come dei.

Sulle pareti sono incorniciati i quadri di Fo, che prima di essere attore e regista, era pittore e scenografo. Vediamo i bozzetti delle scene dei loro spettacoli, ne leggiamo la storia e li ricordiamo attraverso le locandine. Poi l’amore per Franca, ritratta, come l’ha vista la prima volta, come una regina con il figlio in braccio, come una diva in un trittico. Quadri futuristi, espressionisti, liberatori, l’arte di ritrarre un mondo che nelle sue atrocità nasconde tanta bellezza. Una scimmia tiene tra le braccia un bambino, è “Siamo scimmie da parte di madre o di padre?”, per raccontare il vero messaggio di Darwin. Le scoperte dello scienziato, sottomesse alla propaganda nazista, volevano invece combattere il razzismo e le differenze tra i popoli.

La commedia dell’arte: la chiave del loro teatro

Continuiamo con altri personaggi della commedia dell’arte: pantalone, arlecchino, colombina, il dottore, che la compagnia di Fo ha fatto proprie per restituirle al presente, per continuare a mettere in discussione il sistema politico e sociale ingiusto e corrotto con l’ironia e la dissacrazione.

Personaggi di Commedia dell’Arte

Le maschere tornano anche nei quadri, in cui emerge Arlecchino, il più conosciuto, il più vivace, il più libero. Libero perché spontaneo, nonostante fosse anche lui un servo, ultimo tassello dell’ordine gerarchico, capace di guardare la realtà con gli occhi di un bambino. Uno sguardo incantato che ha accompagnato Dario Fo e Franca Rame per tutta la loro vita, nutrito da una profonda consapevolezza delle cose, portandoli sempre un passo avanti. Lo sguardo degli artisti, veri, a cui bisogna dire grazie, per cui questa mostra è in essere.

Quando:

Dario Fo e Franca Rame: il mestiere del narratore, 23 marzo – 25 giugno

Orari: martedì/domenica 10.00 – 18.00 (lunedì chiuso)

Prezzo:

Intero 10€ – ridotto 5€

Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini.

Info:

tel. 06-4824184

email Gan-aar@beniculturali.it

www.barberinicorsini.org

Dove:

 

Roma, Palazzo Barberini, via delle Quattro Fontane, 13

 

@BarberiniCorsini

@DarioFoFrancaRameOfficial

@BarberiniCorsin

 

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