Al via la prima edizione di conCorto

Dal 25 al 28 aprile si terrà la prima edizione di conCorto al Teatro San Genesio.

Nove corti di artisti provenienti da tutta Italia si fronteggeranno in tre serate preliminari e una finale durante la quale la giuria popolare assegnerà il primo premio e una giuria artistica il premio della critica.

 

9 corti un solo vincitore

Il 25 aprile prenderà il via la prima edizione di conCorto, una rassegna di corti teatrali indetta dal Teatro San Genesio di Roma per favorire la sperimentazione di nuovi linguaggi e promuovere autori emergenti. In palio un primo premio in denaro di 1000,00 euro e un premio della critica di 400,00 euro. Il concorso, al quale sono stati ammessi dopo un’attenta selezione nove corti teatrali, scelti tra oltre 60 lavori provenienti da tutta Italia, si svolgerà in quattro serate, tre preliminari e una finale che si terrà il 28 aprile.

La serata del 25 aprile vedrà in scena:

19 minuti e 40 secondi, scritto e interpretato da Valeriano Solfiti e Emiliano Valente. È tempo di baciarsi, è tempo di amarsi, è tempo di rivoluzione. Due cicli di vita, una bimba che cresce, un anziano in punto di morte, si intrecciano, si sfiorano, ciclicamente si uniscono. Cos’è questa convenzione chiamata tempo? Siamo noi che viviamo ogni giorno nello spazio. le nostre azioni rimangono nello spaziotempo come immagini, fotogrammi destinate a segnare un evento, a segnare un prima e un dopo.

L’Imbroglietto, di Niccolò Matcovich, con Livia Antonelli e Valerio Puppo (Compagnia Habitas). E’ uno spudorato omaggio a Karl Valentin e Liesl Karlstadt. Un divertissement che, mettendo in scena l’archetipica coppia, rappresentata da due tipi non ben definiti e con sembianze di clown, riflette “alla leggera” sulla situazione critica che vive il teatro oggi in Italia, in un simpatico gioco al massacro condotto da una sadica bigliettaia sotto mentite spoglie di un MacBook Pro. In un’infinità di giochi di parole, equivoci, gag esilaranti e spassose. L’ Imbroglietto focalizza la sua attenzione sulle contraddizioni, i luoghi comuni, le ingenuità e le cattiverie umane ambientate in ambito teatrale.

“L’Imbroglietto”, performance al Teatro Studio Uno.

Su questa porta io scriverò il tuo nome, di Elena Zonta, con Alex Elton. Due bambine, una donna, una stanza. Un ricordo sospeso nel tempo che attraversa il dolore di una perdita e di un abbandono, dove la vita si confonde con la follia, la morte, il sogno.

Il 26 aprile sarà invece la volta di:

Don Chiscio’, di Pierpaolo De Mejo, con Olivia Cordsen, Pierpaolo De Mejo e Alessandro Lupi. Mentre allo stadio San Nicola di Bari Antonio Cassano segna un gol che passerà alla storia, a Montiel si sfidano giganti e cavalieri erranti. Un ragazzo pugliese che da sempre tifa Inter e il celebre protagonista del romanzo di Cervantes. Qualcosa di grottesco, atroce, gelidamente reale li accomuna.

Sindrome di Stendhal, di Adriano Bennicelli, con Alessandro Di Somma. Il corto teatrale si muove nel campo della critica surreale alla società dei consumi, dove tutto è troppo, dove tutto è superfluo e al contempo talmente eccessivo da gettare il consumatore in uno stato confusionale tale da evocare la celebre “sindrome di Stendhal”.

Audizione, di Chiara Arrigoni, con Massimo Leone, Andrea Ferrara e Chiara Arrigoni. In uno squallido scantinato si sta svolgendo un’audizione per un misterioso incarico che può fruttare, in una sola sera, centomila euro. Tra i due candidati, Sarah e Miguel, solo il più motivato (o il più disperato?) riuscirà a conquistare il posto.

“Audizione”, foto tratta dal Festival ContaminAzioni 2016.

La terza serata preliminare, quella del 27 aprile, vedrà infine sul palco:

Rukelie, di Peppe Millanta, con Antonio De Nitto. Il monologo è dedicato alla storia del pugile sinti Johann Trollmann, conosciuto come Rukelie, che osò sfidare il regime nazista. Dopo essere stato campione di boxe in Germania, viene sterilizzato e mandato in un campo di sterminio, dove morirà dopo un ultimo incontro di pugilato per la vendetta di un Kapò, riuscendo però ad infondere coraggio e speranza agli altri detenuti sinti che erano con lui. Si tratta della prima parte di una trilogia che l’autore Peppe Millanta, con la sua “Scuola Macondo – l’Officina delle Storie”, e l’attore pugliese Antonio De Nitto stanno dedicando alle storie dimenticate dello sterminio nazista.

Il circo invisibile, di Angelo Orlando, con Cristina Pedetta e Sandro Calabrese. Un aspirante comico si ritrova in una sala, dove si tengono delle audizioni. Qui incontra il suo esaminatore che si trasforma ben presto, in una sorta di aguzzino della parola. Il rapporto di dipendenza che si crea tra i due personaggi è immediato e ciò che ne deriva, è un gioco scenico basato sul botta e risposta che innesca una sorta di danza della ragione attorno ai due poli della comicità: un comico e una spalla.

Countdown, della compagnia Polis Papin, con Cinzia Antifona, Valentina Greco e Francesca Pica. E’ una performance nata dalla collaborazione con lo scenografo e creativo Domenico Latronico. Un lavoro in cui i linguaggi della pittura e della recitazione sono costantemente in  dialogo, coabitano, si intrecciano, dando vita ad una messa in scena di grande impatto col  pubblico. Il potere evocativo delle immagini  proiettate e  i  corpi  e  le  voci  delle  tre  attrici  che  vi  interagiscono dal vivo, divengono una esperienza totalizzante e poetica  che  cattura lo spettatore  fino  a portarlo ad interrogarsi sul controverso rapporto fra l’uomo e il pianeta in cui abita e agisce. Countdown è un viaggio. Un’inedita visione del globo attraverso i quattro elementi naturali. È un’allucinazione sull’uomo e la sua inadeguatezza, sull’ambiguità del suo rapporto con la natura. Un’evocazione, un’invocazione, la descrizione di una meraviglia e della condanna a una convivenza. Cosa accadrà alla fine del Countdown?

“Countdown”, in un live della compagnia Polis Paplin

E’ il pubblico a decidere

A giudicare i corti sarà una giuria popolare composta dal pubblico presente in sala che al  termine di ognuna delle singole serate, decreterà un corto finalista. Ogni spettatore sarà infatti invitato ad esprimere un voto di preferenza attraverso una scheda di valutazione che gli sarà consegnata al momento dell’ingresso in sala. Si aggiudicherà la finale di conCorto chi raccoglierà il maggior numero di punti. I tre corti finalisti si fronteggeranno poi nella serata finale, al termine della quale la giuria popolare proclamerà il corto vincitore del concorso e una giuria artistica, composta da tecnici del settore tra autori, attori e giornalisti, proclamerà il vincitore del premio della critica. Non resta che attendere!

Si ringrazia per il materiale ufficio stampa Sara Battelli

Prezzo:

Le quattro serate, con inizio alle ore 20,45, prevedono un biglietto per il pubblico di € 5 a sera.

Info:

 tel: 06.3223432 ; info@teatrosangenesio.it

teatrosangenesio

Dove:

Teatro San Genesio, Via Podgora, 1 – 00195 Roma

 

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